TRASPORTO E PENSIERO UNICO

Referendum Tua, D’Alessandro avverte: «se vince ‘no’ è bagno di sangue»

D’Amico replica ai sindacati: «eliminate prebende»

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Referendum Tua, D’Alessandro avverte: «se vince ‘no’ è bagno di sangue»

ABRUZZO.  Cominceranno questa mattina le assemblee dei lavoratori Tua, la società unica dei trasporti, sul contratto di secondo livello firmato lunedì scorso e sul relativo referendum confermativo.

Il voto dovrebbe essere tutto sommato positivo dal momento che il contratto è stato firmato da tutti i sindacati tranne Ugl trasporti.

 Camillo D’Alessandro, consigliere regionale con delega ai trasporti, parla chiaro: senza la sottoscrizione del contratto di secondo livello ci saranno 11mln di euro in meno per le spettanze economiche dei lavoratori.

E D’Alessandro se la prende con «qualche spezzone locale di sindacato» e chiarisce che i contratti aziendali di Gtm e Sanagritana non esistono più dal giorno della fusione, perché le due società sono state incorporate, non esistono più e quindi non possono esistere i loro contratti, giuridicamente esiste solo quello della ex ARPA, cioè della incorporante. Ciò significa che se i lavoratori, con il referendum, dovessero bocciare il nuovo contratto sottoscritto, si procederà alla revoca dell'unico contratto di secondo livello esistente, cioè Arpa, per cui, a tutti i lavoratori delle tre ex società, Gtm, Arpa e Sangritana, si applicherà solo il contratto collettivo nazionale di base senza alcun contratto di secondo livello, ciò significa un taglio alle spettanze economiche dei lavoratori di 11 milioni di Euro, con la produttività prevista dal contratto nazionale, senza alcuna distinzione.

«Frange di rappresentanti sindacali aziendali, minoritarie, non possono in alcun modo pensare di rovinare il futuro dei 1.600 dipendenti», insiste D’Alessandro, «perché se i lavoratori, in buona fede , dovessero seguirli nel referendum, ci troveremmo ad un bagno di sangue nelle loro retribuzioni, cosa che io ho evitato sin dall'inizio del mio lavoro».

E sempre in queste ore D’Amico replica a Faisa e Ugl che hanno denunciato presunte disfunzioni che sarebbero presenti nell’ex GTM. Il presidente sostiene che in questo modo gli autori dell’esposto colpirebbero l’Azienda per tutelare i privilegi di alcuni alterando la realtà dei fatti e producendo confusione e populismo per «ricattare» l’Azienda e di screditarla di fronte all’opinione pubblica.

«Posso confermare che il servizio pneumatici è gestito all’interno di Tua nella ex-Arpa dal 30 settembre», dice D’Amico, «mentre per la ex-Gtm si è in attesa della scadenza del contratto di affidamento esterno il prossimo 30 novembre, da quella data anche questo servizio sarà affidato all’interno».

La foresteria di Penne, invece, continua il presidente, è da tempo chiusa (ad esclusione dei servizi igienici) perché ubicata in una palazzina storica soggetta a vincolo della Sovrintendenza, la cui ristrutturazione risulterebbe eccessivamente onerosa e non giustificata (mentre è stata realizzata la bonifica ambientale per la rimozione dell’amianto); si è già deliberato di reinternalizzare il servizio di svuotamento delle emettitrici a bordo alla scadenza del contratto di affidamento esterno, eliminando i disservizi lamentati.

D’Amico precisa anche che il servizio di segnalamento delle paline elettroniche è in corso di aggiornamento e che verrà riattivato entro la fine dell’ anno, essendo stato sospeso sia per eccessiva onerosità, sia per necessità di affinamento; il carro attrezzi ex-Gtm, inoltre, verrà dismesso, essendo eccessivamente oneroso l’esercizio diretto anche a causa delle indennità di reperibilità.

CHI DIFENDE CHI?                
Secondo i vecchi contratti, i sindacalisti Ugl e i sindacalisti provinciali Faisa,  dice D’Amico,  pur essendo solo cinquantenni, godevano di un turno di lavoro cosiddetto di “minor aggravio” (turni 200) che prevedeva un impegno orario di guida effettiva di circa 4 ore giornaliere, pur percependo uno stipendio pieno commisurato a 6,5 ore giornaliere di guida, con la prospettiva di conseguire magari una “inidoneità alla guida” e poter godere del pensionamento a 60 anni (magari con incentivo), godevano di 78 giorni di riposo per anno (oltre le ferie), percepivano circa il raddoppio dello stipendio nelle giornate di cosiddetta “semifestività” («le Quattro giornate di Napoli, i Patti lateranensi, la festa di San Martino, la festa della Madonna dei Colli, la festa di San Giuseppe, le vigilie di Natale e di Capodanno, il Giovedì grasso…), erano liberi da qualsiasi vincolo di turnistica, derivandone un impegno lavorativo annuo inferiore alle 1.000 ore, mentre tutti i restanti lavoratori di qualsiasi settore di appartenenza sono tenuti a superare le 1.500 ore per anno («senza peraltro poter festeggiare, ad esempio, la ricorrenza delle Quattro giornate di Napoli»). 
«Tutte queste prebende», precisa il presidente di TUA, «sono state eliminate con il Nuovo Contratto aziendale e va riconosciuto il merito ai Sindacati firmatari di aver introdotto un modello che, tutelandoli, collega i livelli stipendiali e i loro aumenti al miglioramento della produttività, sicché a regime i lavoratori saranno adeguatamente remunerati per le prestazioni effettuate e l’Azienda potrà offrire ai Cittadini abruzzesi un buon servizio a prezzi contenuti».