DISACCORDI DI PROGRAMMA

Bussi, la Regione al sindaco: «avevamo altri impegni più importanti»

Lettera di Lolli per smorzare le polemiche ma…

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Bussi, la Regione al sindaco: «avevamo altri impegni più importanti»

Giovanni Lolli

ABRUZZO.  Il vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, ha scritto al sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, una lettera a seguito della mancata presenza della Regione Abruzzo alla Conferenza dei servizi convocata dal sindaco stesso lo scorso 31 ottobre.

Nella lettera Lolli cerca di smorzare le polemiche violente innescate dal primo cittadino di Bussi che si è visto prima recapitare pesanti censure dal Ministero al suo progetto di bonifica e reindustrializzazione e poi si è visto abbandonare dalla Regione dopo un percorso condiviso proprio al momento della firma definitiva dell’accordo di programma.

Ma con la sua scusa Lolli rischia di rinfocolare polemiche perché in sostanza si motiva la mancata presenza della Regione con «precedenti e più importanti impegni» come la presenza del Por Fesr.

Come dire avevamo da fare cose più importanti di queste che è anche un modo strano di motivare proprio in virtù del fatto che la convocazione era ufficiale e si doveva addivenire ad una firma di un documento (anche se contestato da più parti e con numerosi vulnus).

Allora il sospetto che viene è che dietro questa vicenda ci sia dell’altro di non detto e sotterraneo come tante altre cose che aleggiano sulle tante vicende che intrecciano Bussi.

 Con la mancata presenza della Regione di fatto si è evitata la firma e dilazionato il procedimento e questo è un fatto. Ma sul perché far mancare la firma proprio nell’ultimo step del lungo e farraginoso iter è cosa assai singolare anche perché in molti lamentano la poca condivisione dei documenti mai pubblicati e nemmeno spediti a chi poi dovrebbe metterci anche la firma.

Lolli inoltre rassicura il sindaco Lagatta sulla condivisione totale da parte della Regione che per certi versi avvalora ancora di più la tesi dei “complottisti” che si domandano: ma se pure la Regione è favorevole perché non era presente alla riunione?

L’obiettivo ora è quello di emendare l’accordo secondo quanto “proposto” dal Ministero e giungere alla firma che aprirà di fatto la bonifica e la reindustrializzazione di Bussi così come hanno deciso gli enti coinvolti.
E speriamo almeno che non ci siano alte sorprese.

 

Ecco il testo completo della lettera

 

Caro Sindaco,

ho ascoltato con stupore la tua polemica nei confronti della Regione, nonostante l'impegno profuso e condiviso per cercare una soluzione industriale ai problemi del sito. Il giorno della riunione a cui siamo stati convocati, coincideva con uno degli eventi più importanti per la Giunta regionale: la presentazione del POR-FESR 2014-2020 cioè della Programmazione delle risorse comunitarie a favore dell'industria per i prossimi sette anni. Riunione durata l'intera giornata, preparata da molto tempo e annunciata pubblicamente con larghissimo anticipo. Non potendo dunque essere presenti, abbiamo correttamente inviato una lettera a firma dell'avv. Gerardis, Direttore generale della Regione Abruzzo, in cui sono stati ribaditi gli impegni concreti che la Regione, si assume per la propria parte di competenza (come era richiesto nel documento), ribadendo inoltre che tali impegni sono subordinati alla presentazione e alla valutazione di un progetto industriale compiuto. Per quanto riguarda il contenuto più generale del documento da te scritto e presentato - e del quale ho preso concreta visione solo nella riunione del 15 ottobre insieme alle organizzazioni sindacali - pur non avendolo sottoscritto, ti confermo la condivisione delle sue finalità generali. Ti segnalo tuttavia - se vogliamo risolvere i problemi e non limitarci a sterili polemiche - che sarebbe opportuno, viste le pesanti obiezioni segnalate dal Ministero, concordare al più presto un incontro presso il Governo per il quale mi dichiaro come sempre da subito disponibile: incontro indispensabile a superare le criticità rilevate sul documento. Per quanto riguarda la Solvay che, oltre a numerose obiezioni di merito, ha ribadito la data del 31 ottobre come termine ultimo oltre il quale si sentirebbe svincolata dal percorso indicato, mi sono già attivato presso il management dell'azienda per ottenere una disponibilità temporale utile a proseguire e concludere il confronto in tempi ragionevoli e certi. Sono certo che in occasione dei prossimi necessari incontri vorrai concordare la data con tutti gli interessati.

 Giovanni Lolli