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Edilizia, dalle opere pubbliche un rilancio del settore

Cna Costruzioni: «risorse per completare le “incompiute”».

Redazione Pdn

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CANTIERE

ABRUZZO. Il mercato delle opere pubbliche, in grado nei primi nove mesi dell’anno di mettere in campo investimenti per 342 milioni di euro, rappresenta un’occasione per rilanciare in Abruzzo un settore edilizio che vive da anni una fortissima crisi.

Lo sostiene Cna Costruzioni Abruzzo che, per ottenere questo risultato, conta anche sulle novità contenute nella riforma del codice degli appalti, strumento essenziale per semplificare, razionalizzare, rendere più efficace e trasparente il meccanismo di aggiudicazione delle gare pubbliche. 

A sostegno della propria tesi, sulle difficoltà che attraversa il comparto edile e sui possibili rimedi, la Cna – che stamattina a Pescara ha presentato le sue proposte nel corso di una conferenza stampa cui prendono parte il presidente e il responsabile di Cna Costruzioni Abruzzo, Nicola Cerretano e Renato Giancaterino, oltre al presidente regionale della Cna, Italo Lupo - cita i dati relativi al numero delle imprese edili nel nostro territorio: tra 2011 e 2014, le sole imprese artigiane che si sono cancellate sono state ben 1832; un saldo negativo che ha spazzato via, in un sol colpo, il balzo in avanti del quinquennio 2005-2009 (+1305).

Una crisi evidente, insomma, che potrebbe essere alleviata da un più deciso ruolo di protagonista della “mano pubblica”, solo che  si trovassero le risorse necessarie a completare le tante, troppe incompiute (33 nel 2014 e 40 nel 2015, secondo dati dello stesso ministero del Tesoro) presenti in Abruzzo: conti alla mano, servono poco meno di 55 milioni di euro, contro gli oltre 77 già utilizzati, per portarle a termine. Un quadro - quello delle “incompiute” - che  accomuna, nella stessa lista, edilizia scolastica e risanamento dei fiumi, interventi nel campo storico-artistico e irriguo, strutture sanitarie, culturali e sportive.    

Ad aiutare il rilancio del mercato delle opere pubbliche, anche sotto forma di attività di manutenzione straordinaria dell’ingente patrimonio pubblico,  dovrebbe essere a detta di Cna Costruzioni anche la recente riforma del codice degli appalti: un tema, questo, sul quale la stessa associazione ha organizzato, per domani  - giovedì 29 ottobre, con inizio alle ore 17 nella sala convegni delle Torri Camuzzi – un forum a più voci.