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Dissesto idrogeologico, il documento ufficiale: «non ci sono i soldi»

Mazzocca: quella lettera ci dà ragione

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Dissesto idrogeologico, il documento ufficiale: «non ci sono i soldi»

ABRUZZO. I 28 milioni per il dissesto idrogeologico per 87 Comuni abruzzesi non ci sono. Mazzocca e D’Alfonso fanno solo spot elettorali.

Da giorni gli esponenti di Forza Italia, Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo, ripetono questa frase senza timore di essere smentiti. In realtà l’ex assessore Mazzocca, oggi sottosegretario, ci ha pure provato sostenendo che quelle di Forza Italia fossero solo accuse infondate.

Ma oggi i consiglieri regionali di Forza Italia hanno tirato fuori un documento che certifica quanto da loro denunciato. Ovvero una lettera inviata dal dirigente del Servizio difesa del suolo, datata 20 ottobre 2015 a tutti i Comuni interessati che fa riferimento a “problematiche di natura tecnica sul  bilancio regionale, in via di risoluzione, che non permettono ad oggi allo scrivente di procedere alla ufficializzazione della concessione di finanziamento”.

«Il sottosegretario Mazzocca», dicono Febbo e Sospiri, «che non è più assessore evidentemente non era a conoscenza del documento che lo smentisce in modo clamoroso. Spieghi ora agli abruzzesi chi mente, Forza Italia o lui?».  

«Negli ultimi mesi – rimarcano i Consiglieri di Forza Italia - l’esecutivo regionale continua ad approvare delibere che non passano al servizio bilancio che tecnicamente si chiamano “delibazioni” ma di fatto sono solo spot elettorali, enunciazioni del nulla».

E il centrodestra contesta anche l’annuncio sui soldi da destinare all’Alberghiero De Cecco. Ieri mattina D’Alfonso quasi come un prestigiatore che tira fuori il cilindro dal coniglio ha annunciato di aver reperito 450 mila euro per l’istituto. Ma questi soldi ci sono veramente?

Forza Italia sostiene di no o almeno vorrebbe sapere nel dettaglio da dove sono spuntati fuori.

«La delibera di giunta regionale n.825 dell’8 ottobre 2015 – aggiungono Febbo e Sospiri - con la quale sono stati approvati 5 progetti di edilizia scolastica (Biocampus in Villareia di Cepagatti, Campus Scolastico Valle del Giovenco, Polo scolastico Vallata del Trigno, Polo Comune di Teramo e Polo di Colledara), è chiaramente illegittima. Nel Decreto ministeriale del Miur che assegna i fondi infatti sono elencati i criteri che le Regioni avrebbero dovuto tenere nella raccolta delle manifestazioni di interesse degli enti locali, ma la Regione Abruzzo non ha aperto nessun bando né è stata fatta nessuna evidenza pubblica. Come sono stati scelti i progetti? Tra l’altro, chi ha proposto il provvedimento, ovvero l’Assessore Di Matteo, era assente al momento di votare la delibera che è stata firmata  dal Presidente della Giunta regionale». Così come non c’era il 6 ottobre 2015 quando è stata approvata un’altra delibera, firmata sempre da D’Alfonso, la n.824, con la quale si assegnano 145 mila euro di fondi per i lavori di manutenzione straordinaria all’Alberghiero di Pescara, lavori che sarebbero dovuti iniziare prima dell’inizio dell’anno scolastica ma la Delibera è del 6 ottobre, sempre senza copertura finanziaria.

Situazione paradossale, insiste Forza Italia: «con un provvedimento con cui si stanziano risorse pubbliche per interventi sulla struttura esistente e con uno successivo, due giorni dopo, si approva di traslocare gli studenti altrove. Oggi D’Alfonso ci ha ripensato e annuncia altri 450 mila euro per il De Cecco (omettendo di dire dove sono e quando saranno disponibili) ma il danno è grave e irrecuperabile in quanto se si cambiasse la programmazione si perderebbero i fondi ministeriali (la comunicazione andava inoltrata entro il 15 ottobre quindi non si può tornare indietro). Tra l’altro i fondi a disposizione della Regione ammontano a 9, 9 milioni mentre per i progetti approvati dalla Giunta ne servirebbero addirittura 23,  quindi potrebbe accadere che si finanzino solo 2 dei 5 interventi ? Altra presa per i fondelli».

MAZZOCCA: «QUELLA LETTERA CI DA RAGIONE»

«La lettera è chiara – replica il sottosegretario Mario Mazzocca – e rafforza quanto da me detto nel comunicato del 19 ottobre scorso, ovvero che utilizzeremo i 28 milioni per sanare la situazione venutasi a creare per colpa della precedente amministrazione regionale e attingeremo ai fondi europei 2014-2020 (25 milioni stanziati per l’Asse V Dissesto idrogeologico) – eventualmente utilizzando le risorse che la Commissione Europea riconoscerà alla chiusura della programmazione  FESR 2007-2013 – per mantenere la contribuzione, dunque i Comuni possono procedere con le attività propedeutiche alla scelta del contraente. La vicenda trae origine da una operazione contabile che era nata per riparare ad un’improvvida assegnazione di fondi Fas 2000-2006 effettuata dalla Giunta Chiodi attraverso la società Abruzzo Engineering. Tale erogazione non era poi stata ratificata dalla Commissione Europea ma il governo regionale di centrodestra si è ben guardato dal porvi rimedio. Oggi la questione si ripresenta ma noi abbiamo già pronta la soluzione. Le risorse sono disponibili per competenza così come specificato nella nota PCM-DPC 66 del 14 aprile scorso a firma del capo dipartimento per le Politiche di coesione del governo, Vincenzo Donato, che dà l’assenso alla riprogrammazione di parte del FSC 2000-2006 pari a 28.851.623,31 euro per 87 interventi di difesa del suolo».

«PRIMA DI PARLARE MAZZOCCA CHIARISCA CON GLI UFFICI»

«Prima di dichiarare che i fondi ci sono, il sottosegretario già assessore Mario Mazzocca dovrebbe prima chiarirsi con i suoi dirigenti che invece attestano tutt’altro». E’ quanto dichiarano il Presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo e il Capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri a proposito dei fondi per il dissesto idrogeologico. «Ma c'è poco da chiarire – spiegano Febbo e Sospiri - perché insiste affermando che i soldi ci sono nella programmazione 2014-2020, che però non è stata ancora approvata. Tra l’altro perché non ci spiega il perché i Sindaci non vanno avanti con l’iter relativo agli interventi? Semplice, non hanno ricevuto la Concessione da parte della Regione e siamo a fine ottobre, mentre il provvedimento è del 12 marzo. Poi, su chi ha dato i 35 milioni di euro (e quindi non solo i 28,5 di cui si parla)  ad Abruzzo Engineering invitiamo Mazzocca a chiedere lumi al compagno Lamberto Quarta, sottosegretario del Governatore Del Turco, e alla Presidente della Provincia Stefania Pezzopane che forse sono in grado di spiegargli bene come sono andate le cose».