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Regione Abruzzo, Caputi segretario sindacato dirigenti Direr

Lunga carriera partita nel 1981

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Sede della Regione Abruzzo

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L’AQUILA. Pierluigi Caputi, 63 anni, dirigente della Regione Abruzzo che più volte ha ricoperto l'incarico di direttore, è il nuovo segretario regionale abruzzese del sindacato Direr, la Federazione nazionale dei dirigenti e dei quadri direttivi delle Regioni.

La candidatura è stata proposta dal segretario regionale uscente, Silvana De Paolis, e ratificata dall'assemblea dell'organismo. De Paolis mantiene, peraltro, l'incarico di segretario nazionale. Caputi è il dirigente in servizio con più ampia esperienza: ha avuto una lunghissima carriera in Regione, cominciata nel 1981 e proseguita con decine di ruoli ricoperti in diversi settori, principalmente nell'ambito del ciclo idrico, dei lavori pubblici e della protezione civile, territorio e aree protette.

«I due capisaldi su cui poggerà la mia attività e, quindi, il rapporto tra sindacati e amministrazione regionale, che gestirò con spirito di collaborazione, sono molto semplici e chiari», spiega il neo segretario.

«Da un lato, i dirigenti devono mostrare sempre lealtà nei confronti dell'amministrazione, qualsiasi sia il colore politico e quali che siano la simpatia o l'antipatia verso gli eletti - afferma - dall'altro, però, il sindacato deve vedere riconosciute l'attenzione e il rispetto delle regole da parte degli ent»". In sostanza, per Caputi «i dirigenti devono essere i garanti del rispetto delle regole e delle norme, ogni comportamento diverso, acquiescente o malizioso che sia, è intollerabile».

Il neo segretario ringrazia la De Paolis, che «mi ha assicurato una collaborazione costante, e tutti i colleghi che mi hanno dato fiducia».

Le prime "emergenze" di cui si sta occupando Caputi sono quelle tese a garantire «il ruolo e la professionalità per i colleghi delle Province che verranno riassorbiti dalla Regione» e al raggiungimento di una «chiarezza dei criteri di valutazione dei dirigenti, in tal senso il sindacato rivendica la necessità che venga premiato il merito e superato ogni protezione di casta». Altro tema di stretta attualità, conclude Caputi, «la riduzione del numero dei dirigenti regionali, ancor oggi troppo elevato, per determinare riduzione dei costi e aumento di efficacia di azione».