LA DELIBERA

Province, la Regione ‘pesca’ i dipendenti a chiamata diretta

FI: «delibera vergognosa»

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Province, la Regione ‘pesca’ i dipendenti a chiamata diretta

L’AQUILA. iI più bravi? I più competenti? I più simpatici? I più amici? Chi saranno i fortunati che potranno transitare dalle Province d'Abruzzo agli uffici della Regione? Per il momento è difficile saperlo ma di certo non servirà un concorso pubblico perchè l'ente regionale potrà pescare i dipendenti che preferisce, inserirli nella propria pianta organiza per un anno, prorogabile.

«Una delibera assolutamente vergognosa, fuori dal perimetro della normativa vigente».

Così il gruppo consiliare di Forza Italia definisce  la delibera di giunta regionale approvata lo scorso 19 settembre che non è altro che un protocollo di intesa tra Regione e Provincia per far transitare dipendenti provinciali, a chiamata diretta, nell’Ente regionale. In pratica un modo, ha spiegato in aula il consigliere regionale Mauro Febbo, per scegliersi direttamente i lavoratori da far transitare da un ente ad un altro.

Secondo gli esponenti della minoranza si starebbe in pratica legittimando una sorta di “black list”, per l’assegnazione temporanea di personale, una vera e propria chiamata diretta per personale e dirigenti.

«Non è accettabile che si istituisca l’assegnazione temporanea di personale, a chiamata diretta, per 12 mesi prorogabili», dicono i consiglieri regionali di centrodestra che hanno chiesto al Governo regionale di revocare immediatamente il documento, così come avevano fatto anche i sindacati.

Il vice presidente Lolli ha preso pubblicamente l’impegno di convocare nei prossimi giorni un incontro con organizzazioni sindacali e Capigruppo per discutere proprio della delibera e del relativo protocollo. 

«GLI ARTICOLI SCANDALOSI»

E Forza Italia punta il dito contro gli articoli 2 e 3 del protocollo. Con il primo articolo si stabilisce che l’assegnazione è temporanea ma a tempo pieno per un periodo di 12 mesi, «eventualmente prorogabili salvo la cessazione anticipata all’esito delle procedure di mobilitò».

L’articolo 3, invece, stabilisce che sono i direttori del dipartimento Risorse e Organizzazione a comunicare l’assegnazione alle Strutture regionali interessate.  A loro spetterà la formulazione della proposta motivata di assegnazione temporanea di personale, «indicando nominativo, categoria, e decorrenza dell’assegnazione temporanea ai presidente delle Province ai fini dell’adozione dei provvedimenti di autorizzazione da parte delle rispettive strutture competenti, previo formale assenso dei dipendenti interessati».

Saranno le Province a dover sostenere gli oneri economici per il trattamento del personale assegnato alla regione «fatto salvo il successivo rimborso delle relative somme da parte di quest’ultima». 

 

DGR785-2015