STALLO MORTALE

Rems, «la Regione è totalmente inadempiete ed in forte ritardo»

Non è stata trovata una struttura alternativa

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Rems, «la Regione è totalmente inadempiete ed in forte ritardo»

ABRUZZO. La Regione Abruzzo non solo non ha iniziato i lavori per la struttura definitiva (Rems) individuata presso il Comune di Ripa Teatina ma non è riuscita a provvedere neanche alla individuazione di una struttura alternativa a carattere provvisorio della Rems, ossia la nuova residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria che, dall’aprile scorso, sostituisce di fatto gli ospedali psichiatrici giudiziari chiusi per legge.

Questa la prima delle criticità sottolineate dal consigliere regionale e presidente della Commissione Vigilanza Mauro Febbo attraverso una interrogazione scritta all’assessore regionale alla Sanità Paolucci. Infatti la Legge n. 81/14 ha determinato la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) il 31 marzo 2015.

Per quella data, sempre secondo la stessa legge, le Regioni dovevano operarsi affinché venissero aperte le residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza (REMS).

«Destano preoccupazione – spiega Febbo – non solo l’enorme  ritardo anzi il sonno in cui è caduto l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci nel decidere come e dove individuare la struttura più idonea ad ospitare la Rems e la grande confusione che si registra da parte della Regione con l’alta probabilità di fare un altro pasticcio».

 Dalla documentazione risulta che da diversi mesi, l’esecutivo regionale non riesce a far partire neanche provvisoriamente, presso in una struttura alternativa, il servizio indispensabile ed urgente per i pazienti ricoverati presso gli ex Ospedali psichiatrici giudiziari. Infatti se in un primo momento era stata individuata la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti come sede provvisoria della sede della Rems, in attesa di quella definitiva a Ripa Teatina, poi risulta invece un atto regionale per l’individuazione della struttura Rems all’interno della Asl de L’Aquila (Lucoli?) senza specificare se vengono utilizzate le stesse somme destinate ossia ben 5 milioni di euro previsti per la sede di Ripa Teatina.

«Oggi si registra invece ancora molta confusione in relazione alle sedi provvisorie indicate», ha detto ancora Febbo:  all’inizio era stata individuata presso il presidio ospedaliero di Guardiagrele, dove già vi era un reparto di psichiatria, per passare poi a quella di Ortona e Chieti oggi girano voci, dopo una riunione avvenuta all’inizio di ottobre alla presenza del Sub commissario la ASL di Chieti,  circa la notizia di dove attivare la Rems provvisoria presso il Comune di Rosello per i nuovi casi con una spesa di qualcosa come  300 euro giornalieri a detenuto; tra l’altro sembrerebbe in una struttura privata con il rischio di conflitto d’interesse tra consigliere regionale e la nipote di un ex senatore.

«Pertanto – sottolinea Mauro Febbo – attraverso l’interrogazione voglio portare all’attenzione dell’intero Consiglio di come la Regione Abruzzo sia in grossa difficoltà ed indietro sulla tabella di marcia. Inoltre il Governo centrale sta valutando il commissariamento poiché inadempiente con il cronoprogramma concordato per la realizzazione delle Rems. Pertanto – conclude il Presidente della Commissione di Vigilanza  – auspico di capire al più presto come, e soprattutto dove e con quali somme, la Regione intende portare avanti il programma di realizzazione della struttura sanitaria di supporto ai detenuti ancora ritenuti socialmente pericolosi (REMS)»