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Trasporti, Federconsumatori contesta D’Alfonso: «ma quale alta velocità…»

«Un treno più veloce ma niente di più»

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Trasporti, Federconsumatori contesta D’Alfonso: «ma quale alta velocità…»

D'Alfonso, Alessandrini, D'Alessandro

ABRUZZO. Ma quale alta velocità, quello che è arrivato in Abruzzo è un treno più veloce, che è cosa ben diversa.

Ci tiene alla precisione Federconsumatori Abruzzo che accusa il presidente della Regione di «eccessiva demagogia» per essersi attribuito i meriti del nuovo collegamento ferroviario con Milano.

Dunque se il mezzo che arriva anche in Abruzzo si fregia fisicamente del marchio ‘Freccia Rossa’ in realtà va più lento del dovuto in quanto quella che manca è la linea dell’alta velocità.

Dal 20 settembre è partito, non senza problemi, il nuovo collegamento Bari-Milano, che collega la Lombardia alla Puglia in 6 ore e 30 minuti, e tra le fermate intermedie figura anche quella di Pescara Centrale, oltre a Reggio Emilia AV, Bologna Centrale, Rimini, Ancona e Foggia.

La decisione di recuperare l'ETR 500 sulla Direttrice Adriatica, ricordato l’associazione,  è stata presa a Bari il 24 maggio del 2013 dai Presidenti di 5 regioni adriatiche alla presenza dell'allora AD delle FS Mauro Moretti.
«L'attuale Giunta ha il merito di aver  ereditato quella decisione, e di averla saputa vendere sui media locali come un proprio risultato. Sicuramente qualche telefonata sarà stata fatta per accelerare l'arrivo dell'ETR 500 ma il merito della decisione è altrove».

Federconsumatori poi sottolinea il fatto che quella approdata in Abruzzo non sia l’Alta Velocità: «l'ETR500 è un tipo di treno, l'Alta Velocità riguarda la linea. Questo Etr,  non è né una Freccia Rossa, né l'Alta Velocità; ma è ugualmente una cosa ottima, se migliora il collegamento tra l'Abruzzo e Milano, a costo zero».
E l’associazione si augura che con il prossimo cambio orario ferroviario (dicembre 2015), la situazione possa migliorare non solo simbolicamente, com'è oggi, ma in modo più sostanziale.
Per esempio, ottenendo più mezzi ETR 500 nel collegamento veloce tra Milano e le realtà adriatiche, e stabilendo orari più funzionali a quest'ultime.  
Ma si aspettano novità anche sul fronte del collegamento Pescara-Roma: «non è possibile che l'incuria della nostra classe politica abbia consegnato questa linea ferroviaria ai soli interessi del servizio metropolitano Tivoli-Roma, privando la nostra comunità di un servizio ancora molto utilizzato (chiedere ai pendolari marsicani per capire), nonostante l'offerta ferroviaria sia peggiore di quella disponibile 50 anni fa.
Aspettiamo dicembre anche per verificare finalmente collegamenti diretti con treni regionali tra Pescara e Foggia: migliorano l'offerta e riducono i costi ( perché non vengano attivati nessuno lo sa)».
Dunque bisognerà aspettare fino a dicembre per sapere cosa c’è di nuovo e per verificare quante delle richieste  («tutte a costo zero») verranno realizzate.