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Banca della Terra d’Abruzzo: terreni incolti a chi vuole coltivare

Prima legge regionale M5S

Redazione Pdn

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Banca della Terra d’Abruzzo: terreni incolti a chi vuole coltivare

ABRUZZO. Approvata all’unanimità in Consiglio regionale la proposta di legge del Consigliere Pietro Smargiassi, che istituisce in Abruzzo la Banca della Terra. E’ la prima legge del Movimento 5 Stelle in Regione.

La Legge Smargiassi intende creare nuove opportunità di lavoro, di incentivare la nascita di nuove imprese agricole e di rilanciare il settore dell’agricoltura. La proposta di legge del Movimento Cinque Stelle consente di recuperare terreni incolti o abbandonati, di proprietà pubblica o privata, e di assegnarli a coloro che vogliono dedicarsi all’imprenditoria agricola ma ne sono impossibilitati poiché non in possesso di terreni coltivabili.

I benefici sono molteplici: dare impulso all’imprenditoria agricola;  incentivare la produzione dei prodotti autoctoni;  migliorare l’assetto idrogeologico dei terrenti;  prevenire gli incendi boschivi e le calamità naturali che colpiscono i terreni agricoli e forestali abbandonati, incolti o sottoutilizzati.

«L’Abruzzo vanta oltre 400.000 ettari di foreste, gran parte delle quali situate oltre 1.000 metri di altitudine», ha ricordato Smargiassi. Non è prevista l’istituzione di alcun ente per la gestione e tenuta della Banca della Terra. La Giunta regionale individuerà l’ufficio competente senza ulteriori spese. I terreni verranno censiti ed inseriti nell’apposita Banca e l’inventario verrà costantemente aggiornato.

Tutti gli interessati potranno fare richiesta di assegnazione indicando un piano di sviluppo, contenente la descrizione del lotto, gli obiettivi produttivi, un cronoprogramma dei lavori previsti. Al proprietario del fondo spetterà un canone, che sarà determinato in base ai criteri definiti nel regolamento o di comune accordo fra il proprietario e l’assegnatario.

«Questa legge, la prima a 5 Stelle», commenta Smargiassi, «è una legge che concretamente offre un’opportunità di lavoro. Siamo orgogliosi di questo successo ed è la prova che il M5S non solo è propositivo ma che è assolutamente pronto a Governare questa Regione».

Col tempo si potranno valutare le eventuali benefiche ricadute sul tessuto sociale ed economico. Sono molte le cose che dovranno però chiarirsi come ad esempio i tempi burocratici e gli effettivi costi da sostenere per poi capire realmente quanti abruzzesi saranno in grado di sfruttare questa nuova occasione.