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Garanzia Giovani, «iban sbagliati e documenti incompleti». Ecco perché ritardi pagamenti

La Regione spiega cosa sta succedendo

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Garanzia Giovani, «iban sbagliati e documenti incompleti». Ecco perché ritardi pagamenti

Marinella Sclocco

 

ABRUZZO. Ben 2.677 tirocini autorizzati nell’ambito del progetto Garanzia Giovani e il problema più sentito, come abbiamo raccontato ieri, è il ritardo del ricevimento dell’indennità.

Un problema non di secondo piano ma che sta creando notevoli difficoltà ai disoccupati under 30 che hanno deciso di intraprendere questa esperienza lavorativa a costo zero per il datore di lavoro, in quanto a pagare è la Regione tramite fondi europei.

Così capita che chi sta per concludere il proprio ‘ciclo’ (con ben poche speranze che l’azienda lo assuma) abbia incassato solo un pagamento (che non è uno stipendio) e attende tutti gli altri. Oltre che fastidioso non appare nemmeno troppo corretto. E chi ha spese vive da gestire sta vivendo giorni molto difficili.

Oggi proprio la Regione Abruzzo, dipartimento Lavoro, ci chiarisce qualche aspetto di questa vicenda e spiega che il mancato pagamento delle indennità, scaglio per scaglione, va imputato a incompleta documentazione o errori, come ad esempio l’Iban sbagliato dichiarato dal giovane o rinunce intervenute.

Ma in molti dei casi raccolti da Pdn, però, i giovani hanno ricevuto il primo pagamento (quindi si presume che i dati forniti siano corretti) e poi più nulla. Come mai?

Sugli errori commessi alcuni tirocinanti ci hanno raccontato di aver appreso di aver sbagliato qualcosa solo una volta contattata l’Inps e che nessuno li ha chiamati o avvertiti della necessità di integrare la documentazione o inviare i dati corretti.

E la Regione ci fornisce anche i dati relative alle richieste di pagamento  inviate all'Inps in favore dei giovani tirocinanti (i tirocini si autorizzano il 1° e il 16 di ogni mese): partenza 1° aprile: inviate 100%; partenza 16 aprile: inviate 84,14%; partenza 1° maggio: inviate 77,18%;  partenza 16 maggio: inviate 84,36%; partenza 1° giugno: inviate 77,19%; partenza 16 giugno: inviate 84,4%; partenza 1° luglio: inviate 80%.

Tutte le richieste di pagamento, spiega ancora la direzione Lavoro, sono inviate all'Inps solo dopo i controlli imposti dal Fondo Sociale Europeo.

Al Dipartimento risulta inoltre che 71 casi su 2677 tirocini autorizzati non hanno ricevuto mai il pagamento di indennità. Queste sono le motivazioni: 15 rinunce; 19 documentazione errata o incompleta; 37 documentazione non pervenuta in Regione da giovane o soggetto promotore.