SPARARLE GROSSE

Caccia ai caprioli, scontro Acerbo-M5S: «ciucci presuntuosi, non sanno cosa hanno votato»

Anche Caporale attacca: «avete le mani sporche di sangue»

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Caccia ai caprioli, scontro Acerbo-M5S: «ciucci presuntuosi, non sanno cosa hanno votato»

L'ex consigliere Acerbo

 ABRUZZO. I cervi e i caprioli che vivono in Abruzzo sono a rischio?

Secondo le associazioni ambientaliste WWF, Animalisti Italiani, LIPU, LAV, Italia Nostra e Mountain Wilderness e Rifondazione Comunista sì: il nuovo regolamento per la gestione faunistico-venatoria degli ungulati mette in serio pericolo Bambi e sarebbe il primo passo, quello «decisivo» per poi aprire la caccia.

Per il Movimento 5 Stelle, però, non c’è alcun tipo di pericolo e per questo, spiegano, loro hanno dato il parere favorevole al provvedimento votato anche da centrosinistra e centrodestra.

Non solo, i grillini hanno duramente attaccato «esponenti di forze politiche residuali abituati a fare opposizione a vita e sempre pronti a fare strumentalizzazione in cambio di un briciolo di visibilità», riferendosi ad Acerbo (ma non citandolo mai). Ma lo stesso ex consigliere regionale di Rifondazione si è riconosciuto perché «sembra la fotocopia di centinaia di attacchi che ho subito da parte degli esponenti della casta di centrodestra e centrosinistra nel corso di qualche decennio».

E se i grillini sono certi di quello che hanno votato, Acerbo va all’attacco: «sono ciucci presuntuosi che non hanno capito nemmeno quello a cui hanno detto sì».

LA DIFESA DEI GRILLINI
«Il comma 72 dell'articolo 1», si difendono i pentastellati, «prevede che “è consentito abbattere esclusivamente il cinghiale” ed è vietato “abbattere altre forme di selvaggina”. Il nuovo articolo 1-ter, che prevede la predisposizione di “piani di gestione dei cervidi”, al comma 2 fa esplicito riferimento a “specifiche strategie di gestione” che dovranno essere previste in detti piani di gestione subordinati, per la loro adozione, come da comma 4 dello stesso articolo, al parere dell'Ispra. L'Ispra, “Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale”, dal canto suo, prevede tecniche di gestione degli animali selvatici non necessariamente cruente come l'abbattimento selettivo. Dunque, il nuovo regolamento, non prevedendo l'abbattimento di cervi e caprioli, non potrà che consentire tecniche alternative quali il trasferimento di capi in eccesso in altre zone oppure altre azioni non violente di intervento».
Il M5S respinge dunque le accuse e ricorda quanto fatto in passato per la tutela dell’Ambiente.

«HANNO LA FACCIA TOSTA DI DIFENDERE IL LORO VOTO INSIEME A PD E FI CONTRO CERVI E CAPRIOLI» 

Ma Acerbo insiste e ricorda ai grillini che tutte le principali associazioni ambientaliste regionali hanno bocciato il nuovo regolamento. «Per difendersi hanno usato argomentazioni identiche a quelle del consigliere PD Berardinetti, negando l'evidenza e cioè che il regolamento costituisca il primo passo - e decisivo - verso l'abbattimento di cervi e caprioli in Abruzzo. Almeno Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, che hanno firmato emendamento insieme a Pd e M5S, hanno il pregio della sincerità e quando negli anni scorsi cercavano di far passare questa norma dichiaravano apertamente il loro obiettivo».

Acerbo esprime solidarietà agli elettori «che si ritrovano ad essere rappresentate da questi ciucci e presuntuosi. Sono sicuro che questi "cittadini" non hanno fatto alcuna consultazione in rete prima di votare».

Secondo Acerbo, inoltre, «è grave» che un movimento che «si dichiara ambientalista e che si era impegnato a essere espressione dei movimenti e delle associazioni nelle istituzioni abbia proceduto a votare una cosa del genere senza fare riunioni di approfondimento con ambientalisti».

E non è nemmeno la prima volta: «è già accaduto: il M5S aveva votato in commissione anche a favore della legge "ammazzafiumi" perorata dai cavatori. Ricordo che la candidata presidente Sara Marcozzi in campagna elettorale aveva incontrato associazioni e comitati e, come me, si era impegnata a portarne le istanze in Consiglio regionale. Non mi pare che sia successo né sui fiumi né sulla caccia».

CAPORALE: «FALSI E IPOCRITI»

Contro i 5 Stelle si scaglia anche Walter Caporale, ex consigliere regionale dei Verdi e presidente dell’associazione Animalisti Onlus. «Perché in Commissione i Grillini non hanno ascoltato gli Ambientalisti? Il M5S continua indegnamente a difendere una Legge voluta dai cacciatori e solo da loro. Perché avete ascoltato solo i cacciatori e alcune categorie di agricoltori? Avevate forse paura di sapere come stanno realmente le cose? Sapete chi farà i censimenti di Cervi e Caprioli? Le Associazioni venatorie e le Province che, per poterli sterminare, ci diranno che sono troppi. Vergogna, volete i voti dei cacciatori: vi siete venduti per un piatto di lenticchie. Avete le mani insanguinate come il Pd e Forza Italia. Vergogna». 
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