LUTTO

Morto il giornalista de Il Messaggero Claudio Fazzi

Stava facendo footing

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Morto il giornalista de Il Messaggero Claudio Fazzi




TORTORETO. Claudio Fazzi, storico giornalista de 'Il Messaggero', è morto improvvisamente questa mattina a Tortoreto (Teramo) a causa di un malore. L’uomo stava facendo footing quando si è accasciato a terra.
Già caposervizio a Teramo e all'Aquila, Fazzi aveva 58 anni. Dopo la chiusura della redazione aquilana del quotidiano nello scorso aprile, Fazzi era stato trasferito nella sede di Pescara.

Un malore che non gli ha lasciato scampo. Inutili i soccorsi. Il corpo e' stato portato all'ospedale di Sant'Omero (Teramo). La notizia ha scosso il mondo del giornalismo abruzzese e nazionale. Claudio Fazzi e' stata una delle firme piu' note. Per anni ha diretto la redazione teramana del quotidiano romano, poi quella dell'Aquila dove ha vissuto il sisma del 2009, lavorando per mesi nei container. Rigoroso nel lavoro, Fazzi e' stato considerato da sempre uno dei giornalisti che piu' amava approfondire i fatti spinto dalla forte curiosita' perche' i lettori sapessero. Alcuni anni fa, Fazzi perse in un incidente stradale il fratello Adriano. Lascia moglie e tre figli.
La redazione di PrimaDaNoi.it esprime sentite condoglianze alla famiglia.

«Esprimo vicinanza e cordoglio a nome mio e dell’Assemblea regionale abruzzese per la prematura e improvvisa scomparsa del giornalista Claudio Fazzi. Ricordo di lui la professionalità che ha sempre contraddistinto il suo lavoro. Rivolgo i miei sentimenti di partecipazione al dolore dei familiari e dell’intera redazione de Il Messaggero Abruzzo». Così il Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, appresa la notizia della scomparsa del giornalista de Claudio Fazzi.

Manifestazioni di cordoglio da più parti per la scomparsa di Fazzi, oltre a quelli della categoria, l'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo, il Sindacato Giornalisti Abruzzesi e l'ufficio stampa del Comune dell'Aquila, sono arrivati messaggi del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, del presidente del Consiglio comunale aquilano, Carlo Benedetti e del presidente dell'Aquila Rugby, Massimo Zaffiri.

«Esprimo vicinanza e cordoglio a nome mio e dell'assemblea regionale abruzzese - ha scritto Di Pangrazio - per la prematura e improvvisa scomparsa del giornalista Claudio Fazzi. Ricordo di lui la professionalità che ha sempre contraddistinto il suo lavoro. Rivolgo i miei sentimenti di partecipazione al dolore dei familiari e dell'intera redazione de Il Messaggero Abruzzo».

«Una notizia - hanno sottolineato Cialente e Benedetti - che ci lascia addolorati e senza parole. Claudio era una grande giornalista e una grande persona. La sua scomparsa costituisce una grave perdita per il giornalismo e per la città dell'Aquila. La sua lunga carriera all'interno del quotidiano 'Il Messaggero' lo aveva portato all'Aquila, come capo servizio, negli anni immediatamente precedenti al sisma».

«Dopo il terremoto - hanno proseguito - aveva seguito con la professionalità e con la passione che lo contraddistinguevano le vicende del capoluogo d'Abruzzo. Grazie al suo impegno e alla sua tenacia la redazione del quotidiano, la cui sede era stata gravemente danneggiata, era restata all'Aquila, trasferendosi in viale della Croce Rossa, dove è rimasta fino al recente accorpamento con quella di Pescara. In questi anni è stato acuto osservatore delle profonde trasformazioni, ma anche delle difficoltà e delle battaglie, che hanno visto protagonista il capoluogo d'Abruzzo, e, allo stesso tempo, commentatore, lucido e obiettivo, delle vicende politiche. Alle doti professionali si univano quelle di grande umanità, di profonda empatia e di eccezionale generosità che lo hanno sempre contraddistinto. Claudio era un amico, nel senso più profondo del termine, mantenendo un rigore assoluto sotto il profilo professionale, senza mai deviare da una deontologia che, per lui, era un valore irrinunciabile, adoperando sempre un giudizio critico anche sferzante, quando lo riteneva necessario».

Anche L'Aquila Rugby Club si unisce al dolore di familiari.

«Professionista stimato - scrive il presidente Zaffiri - Claudio è stato sempre vicino ai valori della palla ovale, ed è stato un sincero amico del sodalizio neroverde. Alla famiglia, agli amici e ai colleghi de Il Messaggero va l'abbraccio forte del presidente, della dirigenza, dello staff, dei giocatori e della società tutta».

L'Ufficio Stampa del Comune dell'Aquila (Simona Malavolta, Fabrizio Caporale, Michela Santoro, Giovanna Laglia) partecipa con profondo cordoglio e viva commozione al dolore per la scomparsa del collega Claudio Fazzi. «Nel suo ruolo di capo servizio della redazione aquilana del quotidiano 'Il Messaggero' - scrivono i giornalisti - il suo rapporto con la nostra struttura si è contraddistinto per il rispetto, la professionalità e la grande umanità che costituivano la sua cifra, come persona e come giornalista. Oggi piangiamo un amico e un collega del quale conserveremo un ricordo indelebile. Ai suoi familiari e alla redazione del Messaggero giungano le nostre condoglianze più sentite, la nostra vicinanza e il nostro abbraccio».