FINANZIAMENTI EUROPEI

IPA Adriatic, Commissione Europea sospende i pagamenti

«nessun aggravio per bilancio Regione»

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IPA Adriatic, Commissione Europea sospende i pagamenti

ABRUZZO. Con decisione del 3 settembre scorso la Commissione Europea ha comunicato la sospensione dei pagamenti intermedi dello strumento di assistenza preadesione (IPA) per il programma di cooperazione transfrontaliera  IPA Adriatic CBC.

Proprio su questo programma comunitario è stata aperta negli anni scorsi una indagine confluita nell’inchiesta Caligola. L’inchiesta aquilana si riferirsce ai progetti presentati direttamente dalla Regione che è capofila dell’iniziativa comunitaria.

La decisione della Commissione Europea concerne la sospensione intermedia dei pagamenti e non la chiusura definitiva del Programma.

«Non vi sarà alcun aggravio per il bilancio della Regione Abruzzo», assicura Paola Di Salvatore, dirigente del Servizio della Cooperazione Territoriale IPA Adriatic della Regione Abruzzo.
«In  tutti punti della decisione, e da una disamina completa e analitica della stessa, si evince che tutte le attività di implementazione dei progetti hanno la normale continuità attuativa e un avanzamento finanziario.
Il dato tecnico-finanziario è strettamente correlato a tutte le domande di pagamento elencate nella citata decisione e inviate alla Commissione Europea dall’Autorità di Certificazione a seguito delle attestazioni di spesa dell’Autorità di Gestione, quale concreta testimonianza dell’avanzamento finanziario del Programma IPA Adriatic CBC per tutti i Paesi partecipanti e per tutti i progetti dell’intera area eleggibile del Programma». 
La decisione della Commissione Europea - prendendo atto del complesso lavoro svolto dall’Autorità di Gestione e di tutte le informative trasmesse - conclude che, fra tutte le azioni e misure correttive adottate dall’Autorità di Gestione e collegate alle annualità precedenti, solo due azioni non sono completamente attuate, essendo le stesse in fase conclusiva.

«La decisione», spiega ancora Di Salvatore, «incide sulle funzioni degli 8 FLCO del Programma sui quali l’Autorità di Gestione ha posto in essere analitiche azioni e misure di controllo, anche in attuazione delle vigenti disposizioni in materia di anticorruzione, e sulla necessaria ottemperanza alle vigenti disposizioni per gli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi».
«Da una lettura della decisione», continua la dirigente, «si evince il riscontro positivo da parte della Commissione Europea riguardo alle richieste avanzate con nota del 12/03/2015 in merito al complesso lavoro svolto dall'Autorità di Gestione, alle azioni e misure correttive adottate, nonché alla soluzione di criticità evidenziate in Grecia ed in Slovenia. Si precisa, pertanto, che le motivazioni a base della sospensione dei pagamenti riguardano azioni e misure residuali in itinere che l'Autorità di Gestione sta portando a termine con continuità e per le quali verrà data evidenza, a seguito di validazione dell’Autorità di Audit, entro il termine indicato all’art. 2 della decisione della CE del 3 settembre scorso».