GIRO DI VALZER

Rimpasto di giunta, Sel non ci casca: aumentano i grattacapi per D’Alfonso

Mazzocca non accetta il ruolo di sottosegretario, vuole restare assessore

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Rimpasto di giunta, Sel non ci casca: aumentano i grattacapi per D’Alfonso

Mario Mazzocca

ABRUZZO. Magari sarà proprio Camillo D’Alessandro nominato ieri senza troppi formalismi “responsabile della maggioranza di governo” a dover dirimere e mediare con l’altra fronda ribelle dentro la maggioranza poco compatta del centrosinistra.

Aumentano i grattacapi del presidente Luciano D’Alfonso e le sue capacità diplomatiche e di affabulatore saranno messe a dura prova nei prossimi gironi quando sarà costretto a trovare la quadra della sua maggioranza per evitare inaspettati colpi di scena e ritornare al voto.

Già, perché se fino ad ora si pensava che il problema nella maggioranza fosse solo uno (Gerosolimo, l’ex contestatore di Abruzzo Civico, futuro assessore accontentato) ora è chiaro che c’è un altro problema che emerge  e si chiama Sel. Intanto il centrodestra è indispettito per questo problema politico che starebbe rubando tempo ai reali problemi della Regione. Forza Italia ‘sfida’ D’Alfonso a fare le cose per bene, senza aumentare posti in giunta. Sullo sfondo un'altra questione, quella dell’esposto alla Procura sulle nomine nei cda di Tua e Mattoscio dei professori D’Amico e Mattoscio. Esposto che il governatore non ha affatto gradito e il caso ha aggiunto malumore a giornate già difficili.  

Ieri la mossa a sorpresa di Camillo D’Alessandro che «generosamente» ha provato a dare il buon esempio facendo intendere di non essere attaccato alla poltrona (anche perché non l’avrebbe persa) e rendendosi disponibile ad un passo indietro, forse sperando che altri colleghi avrebbero fatto lo stesso.

Purtroppo non è avvenuto. Anzi l’ipotizzato passo indietro di D’Alessandro di fatto gli è valso una promozione sul campo con nuovi impegni e deleghe tra cui quella di responsabile della maggioranza di governo e quello dell’impegno per il giubileo, oltre a tutte le altre deleghe su eventi e trasporti che già aveva l’attuale sottosegretario.

Sel però non raccoglie: da settimane ormai –da quando cioè è stata fatta filtrare ad arte la notizia dell’imminente nuovo assessore-  il partito si stringe intorno a Mazzocca, assessore all’Ambiente che è stato indicato da indiscrezioni giornalistiche come quello designato a saltare.

E ieri invece  l'assemblea regionale di Sinistra Ecologia e Libertà ha respinto all'unanimità la proposta giunta dal Pd di nominare Mazzocca sottosegretario alla presidenza della giunta (al posto di D’Alessandro) mantenendo la delega all'Ambiente. Lo ha annunciato il segretario regionale del partito Tommaso Di Febo, che evidentemente ha subodorato qualche insidia prossima ventura visto che secondo il centrodestra la manovra auspicata da D’Alfonso non sarebbe corretta e violerebbe lo statuto. Di fatto ci sarebbe un assessore in più e per questo magari qualcuno sarebbe poi costretto a lasciare…

«Nella riunione è emersa la volontà chiara di espletare una vera e propria verifica politica programmatica tra tutti i partiti della coalizione del governo regionale e il presidente D'Alfonso», recita una nota di Sel «è necessario discutere in modo approfondito dei problemi dell'Abruzzo. In merito alla proposta di nominare sottosegretario Mario Mazzocca, l'assemblea, riconoscendo e volendo preservare la qualità e la generosità dell'impegno profuso, del lavoro svolto, nonché dei risultati ottenuti dall'assessore all'Ambiente, e ritenendo di voler mantenere la piena agibilità politica della sinistra nella coalizione di governo, ha ritenuto di non esprimersi positivamente per la modalità in cui la stessa è stata posta», conclude Sinistra Ecologia e Libertà Abruzzo.

Tutto da capo, dunque, e nuove idee da mettere sul tavolo per riuscire a placare il consigliere di Abruzzo Civico, Andrea Gerosolimo, che ha guidato la fronda assieme all'altro collega, Mario Olivieri, e al ribelle dem Luciano Monticelli, facendo andare sotto la maggioranza sul salvataggio da 800 mila euro all'Istituzione Sinfonica Abruzzese (Isa) rimandato a metà settembre.

Se si vuole continuare a governare bisognerà trovare una soluzione (leggasi poltrona) ma anche gli altri sono avvertiti: ribellarsi paga a costo di perdere credibilità e di rallentare l’operato di governo.

Tutti gli altri ne hanno già preso nota. Avanti il prossimo.