ESPOSIZIONE UNIVERSALE

Expo 13mln di visitatori. L’Abruzzo c’è e punta tutto su turismo e Montepulciano

Secondo gli organizzatori si può toccare quota 20mln. Proseguono le iniziative in “Casa Abruzzo”

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Expo 13mln di visitatori. L’Abruzzo c’è e punta tutto su turismo e Montepulciano

MILANO. Per Expo sono stati emessi finora, alla data del 31 agosto, 13.784.308 biglietti. Lo ha comunicato ufficialmente la società Expo, precisando che il mese di agosto ha chiuso con oltre 3,3 milioni di accessi, portando il totale dall'apertura a quota 12,2 milioni. Il traguardo di 20 milioni può essere ritenuto "verosimile".

 In un comunicato, Expo ha precisato che i numeri forniti «sono calcolati a partire dal numero di accessi registrati dai sistemi di lettura digitale alle entrate, cui vengono sottratti gli accrediti e viene poi aggiunto un 4% per tener conto degli ingressi non registrati per cause tecniche ed operative».

 Expo ritiene che «agosto debba essere considerato un mese molto positivo, collocandosi al pari di giugno. Ciò è dipeso in modo particolare dalla seconda metà del mese, che risulta essere la quindicina di maggior successo dall'apertura a oggi e fa ben sperare per la performance di settembre e ottobre. Si ritiene quindi - ha concluso la società - di arrivare alla chiusura di Expo Milano 2015 con 20 milioni di biglietti emessi».

 E' il coronamento, numeri alla mano, di un traguardo che solo a maggio poteva sembrare un miraggio. Al contrario, la straordinaria affluenza di agosto e il gradimento dimostrato dalla stragrande maggioranza dei visitatori ha portato ad un risultato definito dal premier, Matteo Renzi, «impressionante».

 Ieri anche il commissario unico, Giuseppe Sala, solitamente prudente, si è lasciato andare alla soddisfazione: «I dati di agosto sono buoni soprattutto per quanto riguarda la seconda metà del mese ed è per questo che sono positivo sulla tendenza per settembre e ottobre».

«Il mese decisivo per i biglietti sarà comunque settembre - ha aggiunto - perché i distributori devono ritirare tutti i biglietti. Per cui i conti li faremo nel corso di settembre».

 Gli ultimi due mesi certamente registreranno un grande affluenza di italiani. Nello stesso tempo Expo ha in cantiere una serie di eventi di sicuro richiamo, primo fra tutto l'intervento di Bono Vox in programma domenica prossima, organizzato da Italia e Irlanda insieme.

«Domenica arriva Bono - ha commentato Sala - ma stiamo lavorando anche su altro. Chiariremo presto il palinsesto degli eventi e dei dibattiti dell'ultimo bimestre».

«Il tema del numero dei biglietti venduti è importante - ha aggiunto - ma la vera speranza è che negli ultimi due mesi si riesca soprattutto a rinforzare il messaggio di Expo. Fino ad oggi abbiamo ospitato soprattutto grandi politici e rappresentanti delle istituzioni da ogni parte del mondo. Ora stiamo cercando di spostare l'attenzione sui contenuti anche con testimonial forti. Ovviamente la giornata principe sarà quella del 16 ottobre con l'arrivo a Expo di Ban Ki-moon».

LA PRESENZA DELL’ABRUZZO

Importante anche la presenza della nostra regione a Milano con un ampio spazio espositivo e “Casa Abruzzo” nel centro di Milano dove da mesi si avvicendano iniziative e manifestazioni per far conoscere le peculiarità ambientali e quelle enogastronomiche.

Il vino abruzzese, per esempio, punta a conquistare i mercati internazionali passando da Expo. I vini della tradizione regionale rappresentanti da 105 cantine si presentano a Expo al padiglione del Vino sul Cardo: tra tutti spiccano le eccellenze regionali come il Montepulciano, il Trebbiano, Passerina, Pecorino e Cerasuolo.

«Il vino è il nostro ambasciatore nel mondo, la nostra eccellenza, il nostro futuro - ha commentando il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo delegato per Expo, Camillo D'Alessandro - Sul vino, sui nostri vitigni, vogliamo costruire la strategia attrattiva, l'esperienza da far vivere».

 L'Abruzzo ha nel vino un'asse portante della propria propensione all'internazionalizzazione. La quota attribuibile alla produzione enologica abruzzese, sul complesso dell'export agroalimentare regionale, è del 28 per cento per il 2014, con una progressione di fatturato che ha visto i vini d'Abruzzo crescere dai circa 88 milioni di euro di export del 2009 ai quasi 131 milioni di euro dello scorso anno.

«La prossima scommessa da vincere per i vini abruzzesi è quella dello spumante - ha spiegato il presidente del Consorzio tutela dei vini d'Abruzzo, Tonino Verna - ci stiamo cimentando anche in questo con le qualità che si prestano alla spumantizzazione, il Pecorino in particolare. Ci stiamo attrezzando anche con investimenti in tecnologia».

 Il Montepulciano «è il diamante d'Abruzzo - ha aggiunto il presidente del Consorzio Colline Teramane, Alessandro Nicodemi - siamo il primo e unico Docg della regione, che cresce e si afferma nei mercati del mondo, eccelso dal punto di vista organolettico».