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Regione Abruzzo, bando per nuovi dirigenti ma si attinge prima dalle Province

Direr: «priorità al personale provinciale in eccedenza»

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Regione Abruzzo, bando per nuovi dirigenti ma si attinge prima dalle Province

ABRUZZO. La Regione procederà all'assegnazione degli incarichi dirigenziali per la copertura dei posti ancora vacanti.

Lo ha deciso la Giunta regionale, che nella sua seduta di ieri ha approvato lo schema di avviso per il conferimento di incarichi dirigenziali. L'amministrazione regionale intende ricoprire le posizioni dirigenziali vacanti, ricorrendo, in via prioritaria, all'istituto della mobilità dalle amministrazioni provinciali (con preferenza di quelle abruzzesi), ovvero ricorrendo a soggetti esterni in possesso dei requisiti di legge.

Le candidature saranno valutate secondo le esigenze dell'amministrazione regionale e nei limiti della sostenibilità finanziaria. Le manifestazioni di interesse a partecipare alla selezione potranno essere inviate dalle persone in possesso del diploma di laurea magistrale e, ove previsto, dell'iscrizione all'albo professionale attinente al posto da ricoprire.

Ai fini dell'assegnazione dell'incarico, costituiranno elementi preferenziali una consolidata esperienza dirigenziale nell'ambito della materia specifica, i titoli post laurea, le pubblicazioni relative alla materia, le pregresse esperienza professionali conformi al profilo richiesto. L'avviso per il conferimento degli incarichi, nonché l'elenco delle posizioni messe a concorso, verrà pubblicato sul sito della Regione Abruzzo e sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.

Nelle ultime ore era stato proprio il Direr, sindacato dei dirigenti, a chiedere che venisse data priorità al personale provinciale in eccedenza per la copertura dei posti scoperti nell’Ente Regione, Enti sub regionali, sanità, Enti Locali, incentivando la mobilità volontaria e le operazioni di riqualificazione.

Il sindacato ritiene assolutamente necessario, in questo momento, evitare fughe in avanti «per accontentare personalismi e scelte preferenziali da parte degli enti accettanti».

«E’ indispensabile», spiega Silvana de Paolis, «approvare subito la legge in discussione in Consiglio Regionale sul riordino della materia ed agire poi attraverso il sistema delle singole intese con le Province Abruzzesi per regolare le funzioni ed il passaggio di personale in modo da garantire continuità nel rapporto lavorativo e nella  erogazione di servizi».

Nell’attesa del riordino del sistema, la Direr chiede che vengano sospese tutte le procedure assunzionali della Regione Abruzzo compreso, il blocco dei bandi per mobilità ed affidamento di incarichi dirigenziali esterni. «Tutte le risorse disponibili devono essere convogliate verso l’unico obiettivo della salvaguardia dei livelli occupazionali dei dipendenti in esubero delle Province Abruzzesi».

In questo momento, l’apertura di un procedimento per l’assunzione di dirigenti esterni, quand’ anche provinciali, viene vista come «doppiamente ingiustificata»: da una parte , pone nel nulla tutta la procedura prevista dalla legge in discussione e dal Protocollo d’Intesa, anticipandone gli effetti solo per una ristretta cerchia di persone scelte in modo totalmente discrezionale; dall’altra sottrae posti dirigenziali sia alla giusta ricollocazione dei dirigenti regionali in coerenza con le loro professionalità, sia all’assorbimento del personale in esubero .

La Corte dei Conti ha già chiarito che, con l’art. 1 comma 424 della L. 190 del 2014 il legislatore ha creato un regime assunzionale speciale limitato per gli anni 2015 e 2016, finalizzato al riassorbimento del personale in esubero delle Province; il ricorso a forme di assunzioni che eludono le finalità sottese al richiamato comma 424 produce la nullità dei relativi contratti ai sensi dell’art. 1344 cc.

L’attivazione di qualsiasi altro strumento di reclutamento di personale per l’anno in corso è possibile solo a conclusione del percorso di riassorbimento dei dipendenti Provinciali in esubero, percorso che in Regione Abruzzo può cominciare solo dopo l’approvazione della legge Regionale in discussione in Consiglio Regionale.

Il sindacato precisa che su una teorica disponibilità di 10 posti di organico della dirigenza, la Regione ha già attivato 5 comandi e 8 contratti a tempo determinato per dirigenti esterni; rimangono poche possibilità che vanno valutate in base ai vincoli di finanza pubblica, alle risorse a disposizione per il turn-over ed alla programmazione del fabbisogno e favorendo prioritariamente i dirigenti in esubero dalle Province abruzzesi.

La Direr è pronta a sedersi al tavolo per trovare soluzioni condivise a singoli casi da risolvere con personale già in sevizio in Regione, ma avverte: «occorre definire un percorso amministrativo nella piena legittimità degli atti».