PERIMETRI E RECINTI

Parco Costa Teatina: D'Alfonso al Ministero Ambiente: «rivedere perimetrazione»

Forza Italia protesta: «Mazzocca dice una cosa e ne fa un’altra»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

253

Parco Costa Teatina: D'Alfonso al Ministero Ambiente: «rivedere perimetrazione»

Luciano D'Alfonso

L’AQUILA. Durante la seduta di ieri del Consiglio regionale, nel corso della discussione sulla risoluzione a firma del consigliere Monticelli (Variazione al progetto di relazione sulla strategia per la macroregione adriatico-ionica), i consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri hanno fortemente contestato il comportamento dell'assessore regionale all'Ambiente Mazzocca.

 Il riferimento e' alla risoluzione sulla perimetrazione del Parco della Costa teatina (approvata durante la precedente seduta), che ne chiedeva la rivisitazione, alla quale pero' non e' stato dato seguito, anzi l'assessore Mazzocca di sua iniziativa ha scritto al ministero per accelerare l'approvazione della stessa perimetrazione.

Febbo ha evidenziato «il modo di fare adottato ormai abitualmente da questo Governo regionale che non da' attuazione ai documenti approvati in Consiglio regionale come gia' accaduto anche per la risoluzione sulla chiusura dei Punti nascita».

Sospiri rivolgendosi al presidente del Consiglio Di Pangrazio ha invece sottolineato come «a questo punto risulta inutile portare in Aula, discutere e votare le risoluzioni».

«L'assessore Mazzocca - sottolineano Febbo e Sospiri - si e' appellato ad un'altra risoluzione, senza indicare quale, ribadendo la sua autonomia in quanto delegato all'Ambiente. Il suo e' un gesto grave perche' evidenzia il mancato rispetto dell'Assise e soprattutto un atto di insofferenza tenuto conto che la stessa maggioranza nella precedente seduta aveva votato la risoluzione».

Lo stesso assessore e' stato comunque smentito dal presidente D'Alfonso che prendendo la parola si e' impegnato a intervenire - secondo quanto riferiscono i due consiglieri di opposizione - presso il ministero dell'Ambiente affinche' venga rivista la perimetrazione del Parco, perche' effettuata con cartografie datate che sovrapposte alle attuali non danno un quadro preciso della realta' esistenze sul territorio, citando alcune lacune come quella dell'inclusione dei territori del porto di Vasto e Ortona, peraltro gia' indicate dal consigliere Febbo.

«Prendiamo atto - dichiarano Febbo e Sospiri - di questo intervento da parte di D'Alfonso e attendiamo che alle parole seguano i fatti visto che un Parco non puo' nascere senza il consenso dei territori e quindi dei Sindaci che non sono neanche stati ascoltati dal Commissario De Dominicis, quindi quella perimetrazione e' fuori da ogni logica ambientale, territoriale ed economica».

«L’ex  coordinatore del Tavolo del Parco - spiega l’assessore Mazzocca rispondendo a Febbo- sostiene che non avrei dato seguito alla risoluzione approvata una settimana fa.  Ebbene, mi corre l’obbligo di ricordare al consigliere che il mio impegno su questa vicenda non è  stato mai contraddetto dalle azioni e che sin dal mio insediamento ho agito per giungere ad una rapida soluzione di una questione annosa il cui iter è iniziato  nel lontano 1997. Ricordo a Febbo che in una recente lettera indirizzata al Presidente Renzi, al Ministro dell’ambiente e al Governatore D’Alfonso ho ribadito che una qualsivoglia battuta di arresto del processo istitutivo dell’area protetta potrebbe rivelarsi fatale. Per questo abbiamo chiesto di  procedere, una volta effettuata la disamina dell’atto di delimitazione del Parco, come definito dal commissario De Dominicis, alla definitiva istituzione del Parco della Costa teatina, dando piena attuazione a quanto disposto dalla legge n.93 del 2001».