RITORNANO SEMPRE

Regione Abruzzo e nuovi incarichi. Sorgi dirigente nel settore agricoltura, anzi no

In 24 ore la Regione cambia idea ma i motivi non vengono resi pubblici

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Antonio Sorgi

Il dirigente Antonio Sorgi

ABRUZZO. Il dirigente regionale Antonio Sorgi dopo l'arresto di settembre scorso e il ritorno in libertà a gennaio è tornato a lavorare in Regione, lì dove fino a poco meno di un anno fa aveva la qualifica di “super dirigente” e si occupava delle materie più importanti.

Ad inizio 2009 (c'era la giunta Chiodi), la nuova amministrazione regionale rivide le competenze delle direzioni e le  rimodulò: in particolare venne istituita una "maxi direzione" con denominazione "Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia".

Sorgi, uomo chiave dell’amministrazione regionale targata Gianni Chiodi, ne è stato il capo fino al 30 settembre 2014 (anche D'Alfonso lo aveva riconfermato, prorogandogli di 5 mesi anche l’incarico di commissario straordinario ai rifiuti) quando la Squadra Mobile di Pescara, su ordine della Procura di L'Aquila, lo ha arrestato nell'ambito dell'inchiesta sull'appalto  da 2,4 milioni di euro dell'ampliamento del cimitero di Francavilla.

Un appalto che, per l'accusa, sarebbe dovuto finire nelle mani di un'impresa secondo un percorso pilotato. L'alto dirigente della Regione è accusato di turbativa d'asta, associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. Reati commessi mentre esercitava  occultamente l’attività di imprenditore che si avvantaggiava della sua posizione in Regione.

Il ritorno sul posto del lavoro è stato dato dalla stessa procura con un avvertimento: il dirigente deve occuparsi di cose diverse rispetto a ciò che faceva prima dell'arresto. Infatti dal suo rientro Sorgi era stato destinato al settore agricoltura in attesa di incarico formale.

E così nell'ambito della riorganizzazione interna, voluta dalla giunta di centrosinistra, lo scorso 24 giugno è stato conferito a lui l'incarico di dirigente del «servizio presìdi tecnici di supporto al settore agricolo della sede di Avezzano» al posto del dirigente Carlo Massacesi.

Ma qualcosa è cambiato in poco meno di 24 ore ed è difficile capire realmente cosa, dal momento che i documenti ufficiali non sono stati pubblicati on line. 

 Il 25 giugno scorso, infatti, il dipartimento della presidenza e rapporti con l'Europa, a firma congiunta del componente dell'esecutivo regionale, ha proposto l'incarico di Sorgi al servizio di raccordo con il sistema delle conferenze, sede dell'Aquila revocando la prima delibera, compresa quella di revoca dell'incarico a Massacesi.

A cose fatte arriva dunque questa lettera protocollata di “proposta” che ha il potere di far cambiare idea alla stessa giunta regionale.

All'agricoltura, in questo vorticoso giro di valzer, è stata poi piazzata Francesca Iezzi, proveniente dalla direzione beni culturali.

Le motivazioni di questa decisione sono racchiuse in una nota del dipartimento della presidenza e rapporti con l'Europa di cui come detto non c'è traccia. La nota, allegata alla delibera di nomina, non è stata però caricata sul web.

A Sorgi quindi è stato affidato al dipartimento della presidenza e rapporti con l'Europa, un piccolo ritorno al passato quando 'maneggiava' il settore Politiche Legislative e Comunitarie.