BOCCHEGGIANDO

Caldo e afa, a Pescara anche i pesci boccheggiano

L’Arta spiega: «fenomeno naturale, più visibile al tramonto»

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Caldo e afa, a Pescara anche i pesci boccheggiano

PESCARA. Banchi di pesciolini boccheggianti lungo la costa, a basse profondità.  E’ un fenomeno che molti cittadini stanno segnalando in queste ore di caldo torrido e anche la temperatura dell’acqua del mare si è alzata.

 L’Arta spiega a cosa è dovuto questo particolare fenomeno che tanta curiosità sta generando tra i passanti: il comportamento è più vistoso al tramonto e, anche se non osservato, nelle ore notturne.

Esso è legato alla temperatura eccezionalmente alta dell'acqua, che fa cadere fortemente il contenuto di ossigeno disciolto. I pesci, infatti, respirano l'ossigeno molecolare presente nell'acqua, la cui solubilità dipende dalla temperatura: le acque fredde sono ben ossigenate, mentre le acque calde diventano progressivamente asfittiche.

Il fenomeno segnalato è più evidente al tramonto perché le alghe microscopiche e macroscopiche presenti in mare riducono la fotosintesi man mano che diminuisce la luce solare e di conseguenza si abbassa ancor di più il contenuto di ossigeno nell'acqua.

I piccoli cefali in banchi arrivano boccheggianti sulla superficie dell'acqua per approvvigionarsi dell'ossigeno minimo vitale.

La stessa strategia di sopravvivenza viene messa in pratica nei fiumi e non è raro che in quelli deprivati di buona parte della loro acqua per l'irrigazione o altri usi antropici si verifichino estese morìe di pesci per asfissia, specie nelle notti calde d'agosto e nei fiumi eccessivamente sfruttati dove non sia lasciato in alveo il deflusso minimo vitale.

L'intensa e prolungata ondata di calore di questo Luglio 2015 sta influendo molto anche sulla temperatura superficiale dell'acqua di tutti i mari italiani. Il Mediterraneo risulta già caldissimo, su livelli di temperatura che solitamente si raggiungono soltanto a fine Agosto! L'acqua dei mari è già ovunque mediamente compresa tra 25 e 29°C, ma con punte anche fino a 31°C al largo del Tirreno centro-meridionale...valori paragonabili al mar dei Caraibi.

Un mare così caldo, sottolinea il sito 3bmeteo, è certamente un vantaggio per vacanzieri e bagnanti, ma d'altro lato favorisce il proliferare di alghe, batteri e microrganismi, nonché un potenziale rischio per fenomeni violenti durante la stagione autunnale. Osservando inoltre il confronto termico con lo scorso anno, intorno alle metà del mese, si poteva già evincere una temperatura mediamente più alta di 3-4 gradi rispetto al 2014, quando l'acqua superficiale non superava i 25°C.

Nei prossimi giorni, secondo ilmeteo.it ci sarà ancora l'occhio infuocato di Caronte sull'Italia fino a Giovedì con punte di 40°C al Nordest e al CentroSud lontano dal mare. Venerdì temporali più diffusi sui rilievi. E nel weekend arriva una perturbazione: e in un attimo l'estate scompare, giù 10°C.