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Sviluppo Italia, D'Alfonso: "taglio drastico dei costi di gestione"

Bilancio approvato e nuovo cda con mandato a termine

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Sviluppo Italia, D'Alfonso: "taglio drastico dei costi di gestione"




ABRUZZO. Si è svolta ieri mattina l’assemblea dei soci di Sviluppo Italia Abruzzo spa, società controllata da Abruzzo Sviluppo spa che a sua volta è emanazione della Regione.
E’ stato approvato il bilancio 2014, che si è chiuso sostanzialmente in pareggio avendo fatto registrare un utile di 51 euro, ottenuto grazie ad una riduzione dei costi del personale di circa il 20 per cento, al taglio dei costi di gestione e alla diminuzione dei costi energetici. Il fatturato ammonta a 950mila euro, con debiti per circa 1,2 milioni dovuti principalmente a rimborsi per il precedente amministratore (circa 700mila euro). Il presidente Giuseppe Cetrullo ha quindi annunciato le dimissioni proprie e dell’intero cda, rinunciando anche al bonus di 10mila euro che gli sarebbe spettato quale indennità di risultato.
Il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso ha ringraziato Cetrullo e gli altri componenti del cda, Luca Labricciosa e Gemma Andreini, per il lavoro svolto e ha formalizzato la composizione del nuovo vertice, che sarà in carica fino a maggio 2016 e vedrà Claudio Ruffini come presidente, Rinaldo Tordera quale amministratore delegato e Daniela Luciani in veste di consigliere. D’Alfonso ha poi tracciato la direzione per il futuro: “Sviluppo Italia Abruzzo dovrà essere l’articolazione di Abruzzo Sviluppo destinata a facilitare la nascita e la vita delle imprese. Per abbattere il debito occorrerà collocare sul mercato gli spazi liberi, recuperare i crediti da chi utilizza o ha utilizzato strutture della società e attivarsi presso Invitalia per una ristrutturazione dei costi sostenuti. Inoltre verranno tagliati i costi del cda: presidente e consigliere vedranno decurtato del 10 per cento il proprio compenso mentre quello dell’amministratore delegato diminuirà del 15 per cento; l’indennità di risultato sarà ridotta da 10mila a 8mila euro, ma l’assemblea dei soci dovrà individuare criteri stringenti per determinare in maniera oggettiva la misurabilità dei risultati ottenuti e il conseguimento degli stessi. Infine, in caso di perdite per due esercizi consecutivi, verranno azzerate tutte le competenze economiche dei vertici societari”.
Con l’approvazione del bilancio non si è comunque inteso riconoscere esplicitamente il debito che la società ha con Invitalia Spa, motivo per il quale si intendono intraprendere iniziative idonee alla corretta definizione del gravame. A tal proposito sarà compito del nuovo cda procedere ad una attenta ricognizione anche nella eventuale individuazione di anomalie documentali.