VOLI PINDARICI

Aeroporto d’Abruzzo, volo Pescara-Girona, Ryanair: «potrebbe tornare»

Già naufragate le promesse low cost di Mr O’Leary?

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2321

Aeroporto d’Abruzzo, volo Pescara-Girona, Ryanair: «potrebbe tornare»

ABRUZZO. «Manterremo i 500 posti di lavoro in Abruzzo… mentre Alitalia taglia…» e poi «entro il 2018 raddoppieremo i passeggeri».

Erano state queste le promesse per nulla al ribasso di Michael O’Leary, il manager di Ryanair nella sua recente gita pubblicitaria in Abruzzo. E’ ancora presto per capire se le promesse saranno mantenute, certo è che pare si stia scegliendo la strada più lunga per raggiungere quegli obiettivi.  

Il volo tagliato Pescara-Girona potrebbe essere infatti l’inizio di una lunga discesa che potrebbe portare Ryanair alla smobilitazione dall’Abruzzo. Forse non tanto per volontà degli irlandesi, quanto per mutate strategia della Saga con il nuovo management e la direzione di Nicola Mattoscio appena insediato dalla giunta D’Alfonso.

Nei giorni scorsi avevamo chiesto chiarimenti alla Saga che al momento non aveva ancora approfondito «formalmente» la vicenda dell’inaspettato taglio della rotta per la penisola iberica, un volo storico ed il primo che la società irlandese ha avviato con l’Abruzzo ormai molti anni fa.

Dietro la poca voglia di parlare della Saga, in attesa di carte e chiarimenti, forse c’è un mutamento di rotta ed una sterzata brusca verso altre compagnie in grado di fare numero (come l’Alitalia) di certo anche i silenzi e la ritrosia di Ryanair nell’affrontare le problematiche abruzzesi non fa pensare ad uno scenario immutato né a quell’idillio fatto di interessi reciproci costruito negli anni.

Due giorni fa avevamo inviato una serie di domande alla compagnia irlandese attraverso l’ufficio stampa che ne cura la comunicazione. L’attesa lunga quasi due giorni non si sposa con la velocità del mondo delle comunicazioni e della società all’avanguardia come la dipinge il capo, Mr O’Leary,   e come ha fatto nella sua gita promozionale in Abruzzo. Dopo le rassicurazioni di esaurienti risposte con i dati richiesti è arrivata solo una laconica affermazione che vuol dire tutto e niente sul volo per Girona. Nel 2016 si valuteranno i nuovi elementi ed il collegamento con Girona-Barcellona potrebbe ritornare.

Volendo spaccare in quattro il capello, se come tutti gli anni passati il volo fosse stato certo, la risposta sarebbe stata diversa, invece proprio quelle ulteriori “valutazioni” lasciano spazio all’ipotesi che per ora nessuno conferma né smentisce di un progressivo raffreddamento tra Saga e Ryanair.

La compagnia non ha comunque chiarito né fornito ulteriori dati dai quali forse si sarebbe potuto capire realmente l’apporto fattivo nel campo del marketing turistico per la nostra regione in questi anni.  

Avevamo chiesto di conoscere i reali motivi della cancellazione del collegamento da parte di Ryanair, nessuna risposta nemmeno circa gli altri probabili tagli nelle prossime settimane ed in molti credono che il prossimo a “volare via” sia il collegamento con Bergamo…

Avevamo chiesto inoltre se sono in programma nuove rotte per sopperire a quelle già tagliate anche in passato ma anche su questo gli irlandesi non credono sia opportuno rispondere.

Di promesse Mr O’Leary ne aveva fatte molte appena pochi mesi fa proprio a Pescara, grandi e roboanti progetti di raddoppio dei passeggeri. La nostra intenzione era anche cercare di capire come Ryanair giudichi l’aeroporto d’Abruzzo e che tipo di potenzialità reali potrebbe esprimere nel campo del turismo e se per caso non vi siano trattative in corso con l’aeroporto di Ancona per traferire lì alcune tratte.

Avevamo chiesto inoltre anche se un confronto con il gestore (Saga) era in atto e se erano state notate difficoltà con il cambio di management. Anche su questo silenzio.

Eppure da una grande compagnia straniera che deve tanto all’Abruzzo e tanto ha avuto (e non solo l’affetto di tanti abruzzesi…) ci saremmo aspettati  un atteggiamento più aperto e professionale, perché qualche volta è opportuno dare spiegazioni anche quando non si è in tour da campagna pubblicitaria.