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Ater e gasdotti: Governo Renzi impugna due leggi regionali

La Regione avrebbe oltrepassato il limite delle proprie competenze

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Ater e gasdotti: Governo Renzi impugna due leggi regionali

Matteo Renzi

ABRUZZO. Il Governo nella seduta di ieri del Consiglio dei Ministri ha deliberato l’impugnativa di due leggi abruzzesi. Sarà dunque la Corte Costituzionale a stabilire se le obiezioni sono fondate oppure no.

La prima legge che non ha passato il vaglio del Governo Renzi e la numero 10 del 21 maggio scorso, ovvero la legge sull’alienazione e la valorizzazione del patrimonio di proprietà dell’Ater.

Per il Governo alcune disposizioni riguardanti il reimpiego dei proventi derivanti dall’alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica «invadono la potestà legislativa esclusiva statale in materia di “livelli essenziali delle prestazioni”».

La legge era passata con il no di M5S che invece proponeva una riforma incentrata sulla razionalizzazione degli sprechi, come ad esempio l'unione delle cinque Ater esistenti in una: «Così invece», avevano contestato i grillini, «si svenderanno anche a terzi non assegnatari gli alloggi popolari anziché di tagliare stipendi e incarichi dei numerosissimi dirigenti».

Bocciata dal Governo e messa in stand by anche la legge numero 13 dell’8 giugno scorso sui gasdotti e centrali di compressione «in quanto», annota il Cdm, «alcune disposizioni in materia di realizzazione di gasdotti contrasterebbero  con la disciplina di principio dettata dallo Stato in materia di “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia", in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione"».

La legge, tra le altre cose, mirava a localizzare le centrali di compressione nelle aree industriali per limitare il rischio sismico. Dopo l’incidente di Mutignano, a Pineto, in cui l’esplosione del gasdotto ha distrutto case e messo seriamente in pericolo l’incolumità delle persone, il Consiglio regionale aveva rivisto le distanze minime di sicurezza dei metanodotti della rete nazionale esistente aumentandole in proporzione del diametro delle condotte e della loro pressione di esercizio.

Il Forum dell’Acqua contesta l’impugnazione e parla di un «ennesimo favore a Snam», specificando che «neanche il rischio di terremoti nell'aquilano ferma la ricerca del profitto». Già a maggio del 2014 la Corte Costituzionale aveva bocciato la legge della Regione Abruzzo che disciplinava la localizzazione di centrali di compressione del gas in aree sismiche.

In quel caso la Corte, presieduta da Gaetano Silvestri, aveva ravvisato la violazione dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, sulle competenze statali e regionali di legiferare in materia di «produzione, trasporto e distribuzionale nazionale di energia».