VOLA VIA

Cancellato collegamento storico con Barcellona- Girona. Rotto idillio con Ryanair?

Saga non conferma e non smentisce ma la notizia è certa. Che cosa succede?

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Cancellato collegamento storico con Barcellona- Girona. Rotto idillio con Ryanair?

PESCARA. Stop al collegamento aereo invernale con Barcellona- Girona dall’aeroporto d’Abruzzo. Il 21 ottobre alle 10 di mattina l’ultimo decollo da Pescara per la Spagna, poi se ne riparlerà forse la prossima estate.

Se l’aeroporto d’Abruzzo cresce nei numeri si prepara, però, a dire addio ad uno degli storici collegamenti con la penisola Iberica, almeno per il periodo invernale. Non un volo qualunque ma il primo volo partito nel 2007 come sperimentazione stagionale è poi diventato un vero e proprio punto di riferimento dello scalo con due collegamenti a settimana. Insomma una perdita non di secondo piano soprattutto in termini di apporti numerici di passeggeri trasportati. Ma al momento Saga non drammatizza.  

Il volo potrebbe essere ripristinato con l’arrivo dei primi caldi del 2016  ma è una ipotesi tutta da verificare sulla quale però l’azienda che gestisce l’aeroporto si impegnerà nei prossimi mesi.

Anche perché a volare via è un collegamento low cost che consentiva agli abruzzesi di essere in una manciata di ore a Barcellona (partenza diretta da Pescara, arrivo a Girona e trasbordo nella città in un’ora e mezzo di autobus) e che ha consentito alla Saga in questi anni di macinare numeri importanti.

Le due città erano praticamente ad un tiro di schioppo, vicine e unite in quel gemellaggio tanto caro all’ex sindaco Luciano D’Alfonso e allo storico sindaco socialista di Barcellona Pasqual Maragall che vedeva tra le due realtà cittadine un legame particolare. Quello che al momento preoccupa di più è il rapporto con Ryanair che prima d’ora non aveva mai praticato tagli su una rotta così popolare, anzi aveva premiato Pescara facendola diventare una delle “basi” italiane.  

SIMULAZIONI E CONFERME

Ma con l’arrivo dell’autunno, come detto, i viaggi saranno interrotti. Se si prova ad acquistare un biglietto sul sito di Ryanair infatti gli ultimi posti disponibili sono per il 21 ottobre, partenza da Pescara alle ore 10 e ritorno a Pescara alle 14. Poi è impossibile prenotare altro.

Problema di programmazione? No, volo sospeso, come spiegano dalla pagina Facebook dell’Aeroporto, quella non ufficiale ma sempre bene informata.

Sulla pagina ufficiale di Saga, invece, nessuna informazione così come sul sito internet. Allora abbiamo provato a chiedere chiarimenti al neo direttore Luca Ciarlini, ai comandi da un mese dopo l’addio di Luca Righi che ha lasciato un mese prima della scadenza naturale del suo contratto.

Ciarlini si mantiene cauto e spiega a PrimaDaNoi.it che Saga non ha ancora ricevuto una informazione ufficiale da Ryanair e che nei prossimi giorni probabilmente ci sarà un confronto con la società irlandese che prima dell’estate era piombata in città con il suo estroso amministratore delegato Michael O'Leary promettendo implementazione e crescita. Di sicuro se taglio ci sarà (e al momento è certo sebbene Ciarlini non si sbilanci perché attende di avere tra le mani la comunicazione ufficiale) non è stata Saga a decidere.

RYANAIR VOLA VIA

Sul perché non c’è nessuna informazione al momento.

Ciarlini azzarda una ipotesi: «il vettore guarda ai profitti e sicuramente quella è una tratta che va più nella stazione estiva». Scelta razionale?

«I vettori scelgono la programmazione in autonomia», ammette Ciarlini. Una verità che stride però con i milioni di euro che lo stesso vettore riceve ogni anno dalle amministrazioni locali e dagli aeroporti, indice di un rapporto più che sbilanciato a favore del privato che incassa soldi pubblici ma sceglie praticamente da solo guardando alle logiche di mercato. Solo negli ultimi anni è diventato centrale questo tipo di finanziamento che potrebbe configurarsi come aiuto di Stato e sanzionato dall’Europa per la distorsione del mercato della concorrenza.

Nelle prossime ore Ciarlini  incontrerà il rappresentante commerciale di Ryanair «e avevo già intenzione di chiedere notizie su questo volo…»

Possibile un ripensamento almeno per questa stagione invernale? «Essendo esperto del settore dico che se vendono tutti gli altri voli e non Barcellona non si sveglieranno all’ultimo e lo rimetteranno in vendita…»

Lo scalo rischia una emorragia di numeri perdendo una delle sue tratte storiche?

Ciarlini non è di questa idea: «rispetto al passato ora abbia una novità importante… se poco tempo fa saltava il collegamento Barcellona-Pescara probabilmente sì» ci sarebbe stato un calo di numeri.

Ma oggi «con il collegamento Pescara- Roma tre volte al giorno Barcellona resta una meta facilmente raggiungibile. Certo c’è la variabile del costo dei biglietti: se costano 300 euro lo comprano un tot di persone, se costano 50 euro lo comprano più persone. Ammettiamo che Ryanair associa ad un collegamento diretto un prezzo aggressivo per sostenere la domanda su Pescara. Ma con Alitalia stiamo lavorando per offrire prezzi più aggressivi e magari l’addio del volo di Ryanair può essere una opportunità per la ex compagnia di bandiera di prendere quel traffico».

Ma anche su questa programmazione al momento si deve andare cauti, ammette Ciarlini: «difficile programmare con il macello del terminal di Fiumicino bloccato per l’incendio…»

E i rapporti con Ryanair come sono? «Sono sempre stati positivi», assicura Ciarlini, «il vettore quest’anno ha lavorato sull’ottimizzazione, sono attenti alla redditività, è una azienda commerciale ed è giusto che sia così. Dal momento che con loro il contratto non è in scadenza sarà richiamata all’attenzione la questione di questo volo per cercare di capire le intenzioni. E una scelta parziale? Sarà un volo da rilanciare? Ragioniamo sul futuro e il tema Barcellona entrerà nel pacchetto».

Peccato che dopo le pacche sulle spalle ed i sorrisi davanti ai fotografi a Pescara, Mr O’Leary abbia deciso di “tagliare” Pescara facendo decollare il sospetto che il colloquio “privato” con il neo presidente Saga, Nicola Mattoscio, ed il sottosegretario alla Regione, Camillo D’Alessandro, non abbia prodotto i frutti sperati.

Insomma si proverà a capire cosa è accaduto ma Saga potrà fare ben poco: «possiamo sollecitare scelte, comprendere cosa sta accadendo ma loro sono sovrani».

E dire che con tanta fatica l’aeroporto d’Abruzzo aveva raggiunto quest’anno quota mezzo milione di passeggeri, soglia minima per l’esistenza in vita dello stesso scalo.  

 Redazione Pdn