I NODI E IL PETTINE

Dopo 5 anni Abruzzo Engineering al punto di svolta

Progetto di legge per un intervento finanziario straordinario approvato. Costo 6mln di euro

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1163

Dopo 5 anni Abruzzo Engineering al punto di svolta

ABRUZZO. Da quasi 12 ore la politica regionale in Consiglio sta cercando di trovare la quadra su Abruzzo Engineering, la società mista (Regione –Selex)  messa in liquidazione da Chiodi nel 2010 ma di fatto ibernata  e messa in pausa fino ad oggi senza commesse e con circa 180 dipendenti in gran parte in cassa integrazione.

Oggi bisognerà capire se prevarrà la linea della maggioranza di centrosinistra che vuole salvare «il carrozzone», come viene ora comunemente definita la società creata da Ottaviano Del Turco nel 2006, oppure la linea dura del M5s che ha presentato centinaia di emendamenti volti alla cancellazione della società giudicata solo un mezzo per agevolare il clientelismo.

E dopo 6 ore di discussione, la IV Commissione Politiche europee del Consiglio regionale, presieduta da Luciano Monticelli (PD), ha espresso il parere favorevole al progetto di legge che prevede un intervento finanziario straordinario per il salvataggio di “Abruzzo Engineering”.

«In Commissione abbiamo avuto un lungo dibattito per individuare un percorso condiviso e migliorativo – ha spiegato il presidente Luciano Monticelli –. In particolare, sarà la Giunta regionale a sottoscrivere l’accordo transattivo con Selex, e non più il Consiglio regionale, e l’accordo sarà finalizzato all’acquisizione di quote di minoranza del capitale sociale di Abruzzo Engineering, fino al raggiungimento di una quota pari al 90% del capitale sociale. La Giunta regionale – ha concluso Monticelli – si occupi anche di altre realtà aziendali in crisi, come Ciapi, Cotir, Arit e Mario Negri Sud». Il progetto di legge, ora, è all’esame della Prima Commissione Bilancio.

In mattinata però dovrebbe essere discusso anche il progetto di legge proposto dal M5s

Intanto circa 80 dipendenti della società stanno presidiando e seguendo i lavori da ieri mattina alle 9 ricevendo numerose rassicurazioni soprattutto dal vicepresidente Giovanni Lolli che ha spiegato come ci sia una certa fretta nel chiudere l’accordo di cessione delle quote di Selex perché la società di Finmeccanica non aspetterà all’infinito.

Nell’idea della giunta D’Alfonso infatti c’è l’acquisizione del pacchetto azionario di Selex per trasformare Abruzzo Engineering in una società in house per poter poi affidare direttamente le commesse senza gara di appalto.

Inutile ricordare che Abruzzo Engineering è società che contava originariamente circa 200 dipendente di cui 100 ex lsu provenienti da varie altre società e circa 100 assunti direttamente senza concorsi e passando le selezioni del clientelismo politico della zona aquilana.

La società ha ricevuto commesse dirette dalla Regione avvantaggiando di fatto la Selex che materialmente effettuava i lavori e per questo poi una serie di pronunce hanno vietato ulteriori affidamenti. Nell’era di Del Turco, affidata a Lamberto Quarta, la società macinava centinaia di milioni di euro di lavori non tutti terminati né collaudati né verificati meticolosamente ma si parlava allora di società più che florida…

Con il primo arresto per Sanitopoli di Quarta la società è caduta in disgrazia da un giorno all’altro. Con il terremoto si è cercato di salvarla con alcune commesse ma non è bastato.

A questo si aggiunga che Chiodi denunciò in un Consiglio regionale straordinario una presunta truffa milionaria messa in atto proprio da Selex ai danni della Regione per sovraffatturazioni e lavori non eseguiti, una denuncia che incredibilmente non ha sollecitato alcuna verifica da parte di alcuna procura nonostante la notizia di reato proveniente da fonte istituzionale. Altre procure invece occupandosi di altre vicende che avevano al centro sia Abruzzo Engineering, sia Selex, sia Finmeccanica hanno più volte accertato pesanti illeciti e corruzione a vari livelli fino ad arrivare ai vertici della stessa holding Finmeccanica.

L’argomento non è secondario visto che al centro del dibattito oggi c’è proprio l’acquisto delle quote di Selex che vengono valutate in circa 30 mln di euro ai quali andrebbero scontati crediti vantati di quasi pari importo. Tuttavia in quei crediti dovrebbero esserci anche quelle commesse “gonfiate” denunciate da Gianni Chiodi e nessuno sembra abbia verificato. Di sicuro nessuno ne ha illustrato consistenze e contenuti, nemmeno il presidente D’Alfonso che in apparenza sembrava molto critico sulla gestione passata.

Alla fine la Regione Abruzzo potrebbe acquistare le quote di Selex per circa 3-6 mln di euro ma prima dovrà essere il Consiglio regionale a votare questa strada e ad autorizzare la giunta.

Per ora la strada pare ancora lunga e non prima di pericoli    

Secondo il M5s la promessa del salvataggio di Abruzzo Engineering costa alla Regione «5,9 milioni di euro, più i debiti pregressi e i futuri oneri che gravano per il mantenimento di tutto il carrozzone».

«Cosa dovremmo dire a tutti i cittadini che sono assunti in aziende private o partecipate che la Regione non è corsa di fretta ad aiutare?» si chiedono i consiglieri penta stellati «oppure a tutti quei cittadini disoccupati che pagano sulla loro pelle una crisi economica che la politica, ad oggi, non è stata in grado di risolvere? Per il M5S non esistono cittadini di serie A o serie B e certo non aiuteremo questa Giunta ad aumentare il divario sociale tra “amici” e “meno amici”».

IL M5S non voterà un provvedimento “sulla fiducia” senza aver avuto a disposizione i documenti necessari ad una valutazione puntuale e compiuta dello stato di salute dell’azienda e dell’economicità della transazione. I bilanci dell’azienda e l’accordo transattivo sono stati resi noti alle opposizioni solo alle 19 di ieri sera.

ABRUZZO ENGINEERING E’ SALVO

Il Consiglio regionale (con 18 voti favorevoli, 5 contrari e 3 astensioni) ha approvato la legge a favore di Abruzzo Engineering.

La norma prevede un impegno finanziario complessivo della Regione per circa 6 milioni di euro, ripartito sui bilanci 2015 e 2016. Le somme serviranno, oltre alla definizione della revoca delle procedure di liquidazione, all’acquisto del 30 per cento del capitale attualmente detenuto da Selex. Questa quota porterà la partecipazione della Regione al 90 per cento, consentendo di qualificare la società come “in house” a cui affidare direttamente commesse, senza bando. Nella legge viene esplicitato che Abruzzo Engineering, dopo questo intervento, dovrà operare in piena autosufficienza finanziaria.

Questo significa che tutti i servizi che a questa società la regione girerà dovranno essere “sostenibili” cioè ripagarsi da soli. Questo implica un introito per esempio attraverso tasse o tariffe mirate.

 

CHIODI: «LA REGIONE TORNA AL PASSATO»

 «Con il voto di oggi l’Abruzzo torna al passato»: è il commento del Presidente emerito della Regione Gianni Chiodi (FI).

Secondo l’ex Presidente della Regione «si è tornati ad utilizzare i soldi degli abruzzesi per la sanità privata e per i carrozzoni. Esattamente il contrario di quello che noi abbiamo cercato di fare negli anni passati quando eravamo al governo. Si è deciso di utilizzare le risorse degli abruzzesi, e di non abbassare le tasse, per finanziare carrozzoni e di questo siamo profondamente costernati. Inoltre – prosegue Chiodi – ci sono altre situazioni simili a quella di Abruzzo Engineering, altri enti che versano in situazioni di difficoltà, con i dipendenti che si trovano a far fronte a crisi nazionali e internazionali, mentre in Consiglio regionale  si è deciso di riaprire una sola di queste realtà, che costerà a tutti gli abruzzesi circa 7 milioni e mezzo di euro. La maggioranza di centrosinistra  ha votato l’assunzione di centosettanta dipendenti in più che, sommati a quelli provenienti dalle Province, faranno dell’Abruzzo una delle Regioni con la più alta percentuale di personale in Italia. Si è votato a favore di un assorbimento di risorse – conclude Chiodi – senza una reale contropartita in termine di vantaggio reale per il sistema economico».

 M5S:«DIPENDENTI AE SPECIALI»

«Avremmo voluto utilizzare questa interminabile maratona di seduta del Consiglio per discutere del nostro progetto di legge per i tagli dei costi della politica e la riduzione delle indennità dei Consiglieri. Ed invece si è arrivati a votare un investimento di 7,5 milioni di euro l'anno per assumere, senza concorso, 185 speciali cittadini che, di fatto, da oggi saranno a carico delle finanze della Regione Abruzzo».

 Così i consiglieri del M5S al termine della lunga maratona dei lavori del Consiglio regionale.

«Basta leggere la lista dei dipendenti di Abruzzo Engineering per avere un'idea di quanti di questi sono legati a vario titolo alla politica locale aquilana, confermando l'impressione che questi siano stati selezionati per criteri di 'appartenenza' più che per 'competenza'. Sono loro i fortunati che la maggioranza del centro sinistra e il PD ha voluto privilegiare con i soldi dei contribuenti, mentre decine di imprenditori e giovani abruzzesi figli di nessuno rimangono nella disperazione e sono costretti a fuggire all'estero».

«Ma l'aspetto più odioso della sceneggiata vista in Consiglio - continuano i consiglieri - è che si è deciso di resuscitare una società che, malgrado i milioni di euro avuti in passato per realizzare la cablatura della regione, per progetti per contrastare il Digital divide e per decine di altre commesse, in quasi quindici anni non ha lasciato alcun segno tangibile del suo operato. Ancora oggi, infatti, la Regione Abruzzo impegna risorse per finanziare la stessa tipologia di progetti, evidentemente mai portati a compimento, sconfessando l'operato di questi ultimi anni di Abruzzo Engineering».