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Dubbi e misteri sulle delibere di giunta regionali segrete: ne approvano 69 in una sola seduta

Molte delibere mancanti e incongruenze: la commissione di vigilanza chiede chiarimenti

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Dubbi e misteri sulle delibere di giunta regionali segrete: ne approvano 69 in una sola seduta

La pagina ufficiale della Regione

ABRUZZO. Le istituzioni locali non hanno mai brillato per trasparenza. Anzi negli anni PrimaDaNoi.it ha documentato come la legge venga aggirata con motivazioni varie fino a raggiungere argomentazioni parossistiche e trasformando la trasparenza in una barzelletta che non fa ridere.

 Oggi la legge c’è e per fortuna obbliga gli enti alla pubblicazione di moltissimi documenti. Inoltre l’Autorità Anticorruzione di Raffaele Cantone ha emanato lunghe  e precise indicazioni sulla applicazione delle norme che oggi permettono quel «controllo diffuso» dei cittadini che invece fino ad un paio di anni fa era la ragione di diniego dei documenti («siccome è vietato il controllo diffuso i documenti richiesti non possono essere dati»…)

Eppure restano tantissime falle. L’impressione che ne deriva è che qui in Abruzzo la propensione è quella del segreto piuttosto che della pubblicità degli atti e questa impostazione culturale di metodo non fa onore né a politici né ai burocrati vecchi che ancora occupano i posti di comando.

Restringendo il campo alla Regione Abruzzo sul punto della trasparenza si è notata una regressione rispetto al risultato non brillantissimo della passata giunta Chiodi, una regressione che non ha giustificazioni normative e che è rimasta inerte nonostante le sollecitazioni.

Nel caso in cui avanzasse un po’ di tempo l’Autorità di Raffaele Cantone potrebbe gettare uno sguardo anche in questo angolo dell’impero, sempre che a qualcuno interessi…

Così i mesi passano ma le delibere che compaiono sulla pagina ufficiale del sito sono sempre meno.

Lo si capisce semplicemente scorrendo i numeri delle delibere che sono progressive ma dimostrando una discontinuità frequente.

E se prima alcune delibere “particolari”, come quelle del contenzioso giudiziario, venivano pubblicate con oggetto e link fasullo (cioè che non permette di scaricare l’allegato) da qualche settimana si evita del tutto la pubblicazione. Purtroppo contro la legge  poiché le norme prescrivono la pubblicazione di tutte le delibere e nel caso la cancellazione di pochi e particolari dati sensibili. Solo quelli possono essere occultati non certo l’intero documento. Eppure in Abruzzo succede (di nuovo). 

Inutile poi lamentare anche i tempi lunghissimi di aggiornamento della documentazione pubblicata con una media di 20 giorni di ritardo. Che dire dei casi di annunci di delibere che vengono illustrate sommariamente da comunicati stampa e poi non vengono nemmeno pubblicate come il caso della delibera del finanziamento di Bussi da 3,1 mln di euro… uno strano tentativo di interpretare la trasparenza… così come non può reggere l’alibi della pubblicazione su Facebook di documenti scelti (ubicazione mai prevista dalle norme) dove la consultazione peraltro è difficoltosa e a volte pure impossibile. 

ABBUFFATA DI DELIBERE?

Attualmente la pagina delle delibere della Regione è ferma al 26 giugno ed è proprio l’ultimo dato a fornire ulteriori spunti da “spy story”.

L’ultima delibera pubblicata è la 548 del 26 giugno eppure la precedente di appena due giorni prima è la numero 479 il che  significa che la giunta in una sola seduta ha approvato 69 delibere un numero decisamente altino.

La stranezza è dovuta al fatto che le 69 delibere non si ritrovano nella saletta di giunta (cioè il programma delle delibere da approvare) pure pubblicato fermandosi ad appena 6 delibere.

Come è stato possibile approvare 69 delibere?

E soprattutto che cosa riguardano?

Perché non sono state pubblicate?

Sono state portate tutte fuori sacco?

Qualcosa decisamente non va o qualcuno sta facendo pasticci su pasticci ma aprendo i vari documenti si evince chiaramente che la delibera ultima pubblicata è proprio la 548.

Ovviamente non c’è possibilità di verifica che le delibere pubblicate on line siano in effetti l’esatta riproduzione di quelle poi depositate e quindi originali e valide a tutti gli effetti.

Una situazione grottesca e inaccettabile al giorno d’oggi a fronte di obblighi precisi ma come detto la cosa non interessa molto alle forze politiche.

L’unica voce che si alza è quella di Mauro Febbo in qualità di Presidente della commissione di vigilanza che ha firmato, peraltro, insieme ad altri esponenti di Forza Italia una interpellanza che sarà discussa domani in consiglio regionale nella quale si chiede di fare chiarezza su altre stranezze.

Si chiede in sostanza di fare chiarezza sulla «correttezza formale e sostanziale delle delibere adottate». Febbo si riferisce in particolare alle delibere che hanno ridisegnato l’assetto della Regione e degli incarichi dirigenziali e nello specifico nei documenti pubblicati mancherebbero le firme del direttore regionale ed in un altro caso sarebbe indecifrabile.

Un’altra segnalazione pervenuta a PrimaDaNoi.it ma che ci è stata impossibile verificare, parlava invece di una sostituzione di un allegato ad una delibera già pubblicato da alcuni giorni di cui si sarebbe cambiato il contenuto sostanziale e formale.

Sempre sul tema della trasparenza occorre segnalare che la Commissione di vigilanza ha chiesto da tempo alcune delibere che non sono state ancora consegnate mentre ribadiamo che anche questo giornale con più accessi agli atti ha chiesto delibere che non sono mai state consegnate.

Anche questi fatti purtroppo a nostro avviso sono di estrema gravità e integrano precise violazioni non solo delle norme sulla trasparenza.

Ma anche questo pare interessare a pochi.

 NESSUN ERRORE: LE DELIBERE APPROVATE SONO PROPRIO 69

Nessun errore, le delibere approvate in una sola seduta sono proprio 69 lo precisa il segretario della Giunta Regionale, Walter Gariani.

«L'elevato numero di provvedimenti adottati il 26 giugno scorso», dice Gariani, «riguarda il conferimento degli incarichi ai dirigenti di servizio a tempo indeterminato, il conferimento di alcuni servizi ad interim agli stessi dirigenti e alcune precisazioni apportate a delibere adottate il 24 giugno. Entro la settimana saranno pubblicate tutte le delibere in questione».