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Premi di risultato in Sangritana, parte la doppia denuncia

Sindacato firma esposto alla Corte dei Conti e alla procura della Repubblica

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Premi di risultato in Sangritana, parte la doppia denuncia

PESCARA. Dentro l’agitato universo della formazione della azienda unica dei trasporti si inserisce anche il sindacato Cisas Fisat che ha presentato un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura di Lanciano per la presunta ingiustificata applicazione del premio di risultato ai dipendenti, ai componenti del cda, ai dirigenti di Sangritana.

Si tratta di vicende interne e dibattute da tempo che però i vertici aziendali ora confluiti in “Tua spa” non hanno mai voluto o saputo spiegare. Così proprio nel momento in cui la “fusione per incorporazione in Arpa” delle due società di trasporto (Sangritana e Gtm) lo scontro con tutti i sindacati sembra alzarsi con una serie di esposti e denunce che dovrebbero impegnare diverse procure in un lavoro acuto e meticoloso di verifica di moltissimi atti giudicati dubbi o non legittimi.

Difficile ipotizzare scenari futuri quello che è certo è che a Lanciano sulla Sangritana sono state in passato archiviate diverse inchieste che avevano ad oggetto la gestione degli ultimi cinque anni.   

Per quanto riguarda le nuove contestazioni la Cisas contesta il premio riferito all’annualità 2014 che sarebbe stato caricato sullo stipendio dello scorso maggio.

Ma il sindacato non approva -e lo aveva già manifestato il 4 maggio scorso- quando durante un incontro la società aveva annunciato che vi erano a disposizione 916 euro  da attribuire a ciascun dipendente.

In quella occasione il Cisas Fisat chiese al direttore generale di vedere il bilancio 2014, documento non ancora approvato al momento dell’erogazione del premio di risultato, per valutare gli importi riguardanti la voce destinata al premio di risultato 2014.

Ma i documenti non sono stati consegnati e allo stesso tempo la società ha sottoscritto l’accordo del premio di risultato  con altri sindacati «senza fornire il bilancio», spiega Remo Stella del Cisas Fisat, «dando comunque applicazione all'accordo in parola con la paga del mese di maggio 2015, ancor prima dell’approvazione del bilancio anno 2014 da parte della Regione Abruzzo (socio Unico)».

 «A seguito di pressioni di alcune organizzazioni sindacali l’Azienda con le retribuzioni del mese di maggio 2015 ha inserito in busta paga il premio», denuncia ancora Stella, «dopo aver quindi già inserito in busta paga tale indennità la cui corresponsione non risulta giustificata da alcuna fonte normativa».

Secondo il sindacato sarebbe stato stravolto il significato del premio di risultato così come istituito dal Contratto Nazionale di Lavoro il quale tra l’altro precisa: “il Premio per sua natura incerto, avrà caratteristiche di variabilità in rapporto al raggiungimento dei risultati conseguiti in relazione ai programmi concordati.”

Dunque il premio sottintende dei risultati ed il loro raggiungimento, cosa che non sempre è fatta con criteri certi e misurabili.

Spiega Stella: «quanto arbitrariamente applicato dall’azienda per il premio di risultato per estensione unilaterale dell’intesa costituisce ingiustificata erogazione di somme. Inoltre, corre voce in Azienda, che i rimborsi spese degli Amministratori e dei dirigenti risultino eccessivi e non documentati correttamente».

Da qui la richiesta alla Corte dei Conti e alla Procura di effettuare «un idoneo controllo anche su tale argomento».

LAVORI DUBBI

Dubbi vengono espressi anche sull’affidamento di alcuni lavori. Nell’esposto si legge che la Sangritana S.p.A. avrebbe affidato l’esecuzione di lavori a ditte esterne, ad esempio per lavori a Campo di Giove e Prati di Tivo, senza rispettare le norme per l’affidamento in materia di opere pubbliche.

Per alcune di queste lavorazioni, infatti, si legge sempre nella denuncia, sembrerebbe che siano state incaricate delle ditte per lavorazioni per importi pari o superiori a 40.000 euro senza il rispetto delle normative in vigore.

IL MISTERO DELLA SOCIETA’ GEMELLA “SANGRITANA SPA”

E poi c’è una ulteriore stranezza, quasi una “spy story”, perché i sindacati sono riusciti a scoprire l’esistenza di una società gemella da un ordine di servizio che parlava di una non meglio precisata e identificata “Sangritana spa”   

Con questo ordine generale di servizio si ricercava personale da distaccare in questa società partecipata : «già a novembre 2012», spiega Stella, «avevamo richiesto informazioni circa l’esistenza di questa azienda partecipata, senza mai ricevere alcuna informativa in merito. Corre voce che all’interno di questa partecipata denominata Sangritana SPA siano stati conferiti mezzi aziendali di ex Ferrovia Adriatico Sangritana , ora Tua SPA ed elargite anticipazioni monetarie».

Da qui le domande rivolte contemporaneamente alla giustizia ordinaria e a quella contabile: la Sangritana ha agito nel rispetto delle norme per la corretta quantificazione del premio di risultato? Ha agito nel rispetto delle norme in materia di compensi e rimborsi spese per Amministratori e Dirigenti? E le norme sono state rispettate per l’affidamento in materia di opere pubbliche?

E con queste ulteriori domande senza una risposta ufficiale e documentata lo scenario si complica ulteriormente anche perché tutte le vicende non chiare e non definite sono confluite nella pancia della nuova società, la Tua spa.