L'APPELLO

Dislessia, «serve in Abruzzo una legge regionale per garantire diritto all’istruzione»

L’assessore Di Matteo rassicura: arriverà presto

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CONSIGLIO REGIONALE

ABRUZZO. L'8 ottobre 2010, grazie all'azione dell'Associazione Italiana Dislessia (AID) e alla collaborazione delle maggiori Associazioni e Società Scientifiche, è stata approvata la legge sui DSA che riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Scopo della legge è quello di garantire all’alunno con DSA il diritto all’istruzione presentando alla scuola una certificazione diagnostica che gli consenta una didattica personalizzata.
Si rimandavano all’Accordo Stato-Regioni del 25 Luglio 2012 e alle successive promulgazioni di leggi regionali, le norme per l'applicazione pratica dei principi ma in Abruzzo è ancora tutto fermo.

Per questo le famiglie dell'AID di Pescara chiedono che anche in Abruzzo, sulla scia delle regioni virtuose, venga alla luce uno strumento finalmente idoneo a salvaguardare il benessere di questi alunni, a prevenire la dispersione scolastica e a promuovere l'accesso all'università.
Lo scorso 27 giugno nell'ambito di un convegno scientifico-divulgativo sui DSA organizzato dall'AIRIPA, l’ associazione ha portato a conoscenza del pubblico, le difficoltà incontrate dai ragazzi nei loro percorsi scolastici che in un vuoto legislativo sono state lasciate alla buona volontà e alla formazione del singolo insegnante pur in un momento in cui la “buona scuola” e quindi le “buone prassi” dovrebbero essere consolidate e condivise.

«Alla luce di queste esperienze l'AID», spiega il comitato, «intende essere capofila nella formulaizone di una legge abruzzese qualificata e qualificante che veda coinvolti solo professionisti altamente formati nel percorso diagnostico, clinico e didattico dei nostri ragazzi».
I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio della scolarizzazione.
In base al tipo di difficoltà specifica che comportano, i DSA si dividono in dislessia (disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella decodifica del testo), disortografia (disturbo specifico della scrittura che si manifesta con difficoltà nella competenza ortografica e nella competenza fonografica), disgrafia (disturbo specifico della grafia che si manifesta con una difficoltà nell'abilità motoria della scrittura) e discalculia (disturbo specifico dell'abilità di numero e di calcolo che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri).


Questi disturbi dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo.
Non sono causati né da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali
In Italia la dislessia è ancora poco conosciuta, anche se si stima che ci sia almeno un alunno con un DSA per classe. Leggere, scrivere e calcolare per noi sono atti così semplici ed automatici che risulta difficile comprendere le difficoltà che riscontrano i bimbi o i ragazzi dislessici. Spesso questi ragazzi vengono erroneamente considerati svogliati e la loro intelligenza spiccata dà il via a valutazioni come "è intelligente ma non si applica". Questi ragazzi non hanno problemi cognitivi legati alla comprensione e, al di là dello studio, sono intelligenti, vivaci, socievoli e creativi.

PRESTO LEGGE PER DISLESSIA

L'assessore, Donato di Matteo e il presidente della Commissione Sanità della Regione Abruzzo, Mario Olivieri, hanno istituito un tavolo di lavoro con l'obiettivo di portare a compimento l'iter legislativo della legge regionale n. 12 del 2014 sulla dislessia i cui firmatari, oltre a Di Matteo, sono i consiglieri Sandro Mariani, Camillo D'Alessandro, Dino Pepe e Pierpaolo Petrucci. Il provvedimento era stato già portato in Commissione e discusso, ma dopo aver ascoltato alcune associazioni di categoria intervenute, i commissari presenti hanno ritenuto opportuno rinviare la conclusione dei lavori. Il presidente Olivieri e l'assessore Di Matteo, hanno, dunque, organizzato le audizioni con le istanze di categoria e i soggetti interessati con un ritardo sul licenziamento della legge dettato esclusivamente dall'esigenza di adattare il testo alle esigenze dei soggetti interessati.

 La finalità del tavolo di lavoro sul progetto di legge è di approdare alla compilazione di un testo condiviso e che sia il risultato del confronto delle esigenze di tutti i rappresentanti delle categorie interessate alla tutela del benessere dei discenti con DSA dai primi anni della scolarizzazione sino all'età di accesso ai corsi universitari. I punti salienti della legge in favore dei soggetti con DSA riguardano il riconoscimento della dislessia, della disgrafia, della disortografia e della discalculia quali disturbi specifici dell'apprendimento e che possono ostacolare il pieno sviluppo dell'individuo in linea con la normativa nazionale (legge 8 ottobre 2010, n. 170); l'individuazione di criteri per garantire l'avvio ed il completamento del percorso diagnostico di DSA sull'intero territorio regionale, la definizione delle condizioni indispensabili per la diagnosi precoce, la riduzione delle problematiche dei discenti con DSA sia sul piano della formazione che emotivo per rimuovere gli ostacoli e favorirne la formazione.

 Tra le finalità del progetto di legge rientrano anche gli obiettivi di sensibilizzazione e formazione sulle criticità legate ai DSA del personale docente, dei referenti delle istituzioni scolastiche regionali, degli operatori socio-sanitari e delle famiglie. Inoltre il progetto di legge definisce indispensabile la promozione di percorsi e di iniziative al fine di agevolare e promuovere la riabilitazione, l'integrazione, l'apprendimento e la garanzia delle pari opportunità dei soggetti con DSA nell'applicazione delle conoscenze acquisite durante i percorsi formativi negli ambiti professionali ad essi collegati.