PRESTAZIONE STRAORDINARIA

Con D’Alfonso le cliniche private diventano più ricche: 7,8 mln in più all’anno

La giunta di centrosinistra decide di sfruttare una legge nazionale che lo consente

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Con D’Alfonso le cliniche private diventano più ricche: 7,8 mln in più all’anno

ABRUZZO. La giunta di centrosinistra dalla parte delle cliniche private e sembra rinascere un dialogo interrotto tra gli uffici regionali e gli imprenditori della sanità.

Sarà un caso ma mentre si tagliano i servizi sanitari pubblici, si aumentano le tasse e, da una parte, si tagliano reparti ed ospedali, contemporaneamente aumenta il potere delle cliniche private abruzzesi. Nelle loro casse infatti pioveranno dalla Regione circa 7,8mln di euro in più per le annualità 2014 e 2015 per volere del commissario alla sanità che ha aumentato il budget da 123 mln di euro a 131 mln di euro.

Con Luciano D’Alfonso, dunque, sembra finita una lunga era che con Del Turco e poi con Chiodi aveva tenuto un po’ “compresse” le imprenditorialità locali della sanità: il primo ha sempre avuto un rapporto conflittuale con le cliniche ed avrebbe messo in crisi il sistema Villa Pini di Vincenzo Angelini, fallito dopo la mega inchiesta di Sanitopoli;  il secondo ha cercato di tenere le redini di un sistema degradato per cercare di salvare il salvabile, riducendo a più riprese i soldi alle cliniche e rimediando anche una denuncia proprio da quegli imprenditori che si sono sentiti costretti a firmare contratti che avrebbero voluto diversi.

Nel 2015, però, l’ancora futuro ex commissario alla sanità (ma non doveva finire il commissariamento?) in totale solitudine decide di aumentare il budget annuale per l’ospedalità privata spalmando circa 7,8 mln di euro in più sulla decina di cliniche private accreditate ufficialmente. Una decisione che si inserisce nel calderone delle incongruenze sanitarie create dalla politica che stanno sullo sfondo del lento e progressivo degradarsi della qualità delle prestazioni sanitarie. In Abruzzo infatti diventa sempre più difficile curarsi, meglio avere una salute di ferro.

Il decreto 59 del 2015 è lungo e complesso ma la sostanza non cambia e l’idea è quella di potenziare un settore (quello privato) mentre di fatto quello pubblico viene fatto arrancare e messo sotto assedio da governi statali e regionali che hanno imposto spending review dopo le abbuffate del passato. Abbuffate senza controllo pubblico e pare fatto anche di corruzioni e clientele.

Lo stesso documento fissa al 30 giugno il termine ultimo per firmare i contratti relativi alle annualità 2014 e 2015

QUANTO PRENDERANNO IN PIU’ LE CLINICHE

I soldi che arriveranno in più sono relativi alle prestazioni in convenzione cioè quelle visite e quegli interventi che si fanno dai privati come se fossero fatte dal pubblico. Dunque si parla dei rimborsi che la Regione elargisce alle cliniche per le prestazioni stabilendo un tetto massimo di spesa.

Rispetto al 2011 i nuovi budget sono tutti inferiori per effetto della cura dimagrante dei conti della sanità che ha tagliato i tetti da 139mln di euro a 123mln poi riportati da D’Alfonso a 131mln.

Per il 2014 ed il 2015 dunque nessuna delle cliniche riesce ad eguagliare le soglie del 2011.

La casa di Cura Pierangeli aveva un budget nel 2011 di 21,8mln di euro scende a 20,6mln di euro ma per effetto dell’aumento D’Alfonso guadagna 1,2mln in più.

Villa Serena nel 2011 aveva budget di 30,6mln di euro scende a 28,9 ma vede accreditarsi 1,7mln di euro in più con la rimodulazione.

A Chieti Villa Pini passa da 19,2mln di euro  a 18,1 con un incremento di  1mln.

Spatocco nel 2011 era a quota 15,8 mln di euro doveva incassare nel 2014 14mln ma ne incasserà quasi 15 (+886,900 con decreto D’Alfonso). 

Nella provincia de L’Aquila 672mila euro in più saranno dati alla casa di cura Di Lorenzo (Avezzano) che passa da 10,6mln di euro a 11,3; 520mila euro in più alla casa di cura L'immacolata Santa Maria (Celano); 150mila euro in più alla Nova Salus (Trasacco); 704mila euro in più a Villa Letizia/Sanatrix (L'Aquila); 288mila euro alla San Raffaele (Sulmona); 486mila euro alla Ini Canistro (Canistro).

Il decreto considera del tutto fugacemente ed in poche righe anche il fatto che le cliniche hanno notificato ricorsi per impugnativa davanti al Tar  sui decreti commissariali 148/2014 e 164 del 2014  (decreti del commissario D’Alfonso) ricorsi che saranno con ogni probabilità ritirati  in seguito all’aumento del budget.

Il decreto al secondo punto decide di dare attuazione al decreto del 2013 (spending review) e ad un emendamento preciso che consente -se si desidera- di aumentare i tetti di spesa, cosa che in realtà il commissario ad acta ha fatto su indicazione della Agenzia Sanitaria Regionale retta dal neo nominato ex senatore Idv, Alfonso Mascitelli, che ha proposto lo schema di aumento.

IL DETTAGLIO

Budget cliniche private 2014-2015

  M5S:«POTEVANO NON FARLO. REGALO ALLE CLINICHE»

Il Movimento 5 Stelle però non ci sta e spiega che la legge nazionale non obbliga affatto la giunta ad aumentare come forse alcune dichiarazioni vorrebbero far intendere.

«Una scelta, quella della Giunta, volta a potenziare le strutture di pochi privati, mentre per tutti i cittadini chiudono i punti nascita, diminuiscono i pronto soccorso e si propone in commissione la compartecipazione alla spesa socio sanitaria per i pazienti», dicono i consiglieri regionali grillini, «si avvantaggia la sanità, di cui godono solo le fasce più ricche della popolazione a discapito di quella pubblica, fruita invece dalla maggior parte dei cittadini, soprattutto da quelli che vivono in situazione economica di disagio. Una scelta che non troviamo corretta» continuano i pentastellati  «visto che, a differenza di quanto sostenuto dalla maggioranza, non c’era nessun obbligo per operarla».

E’ chiaro dunque che si tratta di una netta e lapalissiana volontà della giunta D’Alfonso di aumentare il budget ai privati.

SANITA' ABRUZZO. 7,8 MLN IN PIU' ALLE CLINICHE PRIVATE. DECRETO 59_2015