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Sanita': retromarcia su compartecipazione ticket

Fi esulta: «Dicano come procedere dal 1° luglio»

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Sanita': retromarcia su compartecipazione ticket

L’AQUILA. Ieri, Forza Italia e il centrodestra hanno ottenuto un importante successo in V Commissione con la maggioranza che si e' vista costretta ad accantonare il Regolamento per la compartecipazione (Linee Guida per il concorso alla spesa dei Comuni per il sostegno ai costi a carico degli utenti relativi alle prestazioni socio-sanitarie semiresidenziali e residenziali).

 Ad annunciarlo i consiglieri regionali di Forza Italia a conclusione di una "battaglia" che li ha visti protagonisti in questi mesi.

«Dal primo momento - spiegano i rappresentanti dell'opposizione - ci siamo sempre opposti con decisione a questo scellerato provvedimento firmato D'Alfonso-Paolucci & Compagni». Un provvedimento che prevede l'introduzione dei ticket e oggi il caso pare essersi bloccato.

«E' inutile e oltremodo ridicolo quanto gli esponenti di questo governo regionale, come il sottosegretario tuttofare D'Alessandro, continuano a raccontare agli abruzzesi e cioè che il provvedimento si è reso necessario per permettere alla nostra regione di uscire dal Commissariamento. L'Abruzzo di fatto aveva già centrato questo obiettivo proprio grazie alla politica portata avanti dal precedente esecutivo di centrodestra che mai, è bene ricordarlo, ha pensato di introdurre la compartecipazione ritenuta, torniamo a ribadirlo, un vero e proprio 'salasso' per i Comuni e, soprattutto, per le fasce più deboli della popolazione, ovvero quelle che più di altre hanno bisogno di assistenza, come i pensionati e i nuclei con componenti diversamente abili, così come non ha mai messo in atto la chiusura dei punti nascita così come richiesto dal Governo».

Adesso Forza Italia chiede  una norma per sanare la situazione e quello che è successo dal primo gennaio al 30 giugno per erogare il 100% della compartecipazione «e poi ci facciano capire come intendano procedere dal primo luglio. Lo facciamo subito con un provvedimento idoneo altrimenti il rischio è che tanti operatori sanitari restino per mesi senza stipendio e gli assistiti senza la dovuta assistenza. Di questo il Sottosegretario tuttofare dovrebbe vergognarsi unitamente al duo D'Alfonso-Paolucci».

Ciò che è necessario, secondo il M5S, sarebbe procedere dapprima ad una più approfondita analisi dei fabbisogni reali sul territorio, successivamente all’adeguamento della rete dell’assistenza sociosanitaria anche in relazione a questi fabbisogni, e solo allora procedere con un regolamento che sia efficiente e capace di garantire autonomia al sistema.  In commissione i consiglieri pentastellati  stanno  lottando per ottenere proprio questo.

«L’aspetto più grave della vicenda», continua Gianluca  Ranieri «che a distanza di oltre un anno, nulla è stato fatto per realizzare un sistema, nell’ambito dei servizi alle persone disabili e non autosufficienti, che sia destinato a funzionare in maniera efficiente ed autonoma e non a danno dell’intero sistema sanitario abruzzese e dei cittadini.. Come Movimento 5 Stelle siamo assolutamente convinti che, prima di parlare di un regolamento per la compartecipazione alla spesa da chiedere ai cittadini,  bisogna effettuare la riorganizzazione delle strutture: prima riorganizziamo le strutture, per capire come e dove saranno erogati i servizi, ma soprattutto a chi, e solo dopo vedremo di capire quali cittadini dovranno contribuire alla spesa, in che misura e attraverso quali modalità».