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Migranti: 1.300 ‘sbarchi’ in Abruzzo. Presto nuovi arrivi

Tanti gli allontanamenti volontari: abbandonano le strutture e fanno perdere le proprie tracce

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ufficio immigrazione

PESCARA. Si terrà la mattina di venerdì prossimo, dopo l'incontro con il prefetto di Pescara previsto per le 11, il primo sopralluogo della Commissione consiliare regionale Speciale sul Fenomeno Immigratorio alle strutture di accoglienza di migrati che sono state allestite presso la Caritas di Pescara e all'Hotel Ariminum di Montesilvano.

Lo rende noto il consigliere regionale di Forza Italia Emilio Iampieri, presidente della Commissione, che spiega come l'iniziativa, la prima di una serie di visite che nelle prossime settimane riguarderanno l'intero territorio regionale, sia stata concordata con le prefetture e rientri nel novero delle indagini conoscitive che la Commissione ha deciso di avviare nella seduta dello scorso 11 giugno per verificare sul campo come si stia gestendo tale emergenza.

Ad oggi in regione non ci sono migranti in strutture pubbliche. La prefettura ha fatto circolare un avviso chiedendo ai sindaci la disponibilità di strutture ma nessuno di loro ha risposto positivamente, quindi i migranti sono ospitati in alberghi o in strutture come quelle della Caritas.

Dai dati forniti dalle quattro prefetture d'Abruzzo sono 1.300 i migranti accolti ad oggi (anche se sono previsti ulteriori arrivi) di nazionalità etiope, eritrea, marocchina, siriana

Ai migranti viene assicurata la fornitura di vitto, l'alloggio, la mediazione linguistica, l'informazione, il primo orientamento all'assistenza alla formalizzazione della richiesta di protezione internazionale, il servizio di pulizia, la fornitura della biancheria e l'abbigliamento adeguato alla stagione, prodotti per l'igiene personale, un pocket money di 2.50 euro al giorno a persona, e una tessera o ricarica telefonica di 15 euro all'ingresso.

«Quello che ci allarma maggiormente», ha detto Iampieri, «è il crescente numero di allontanamenti volontari dei migranti dai centri, che può creare seri problemi di sicurezza e degrado. L'Abruzzo è terra di emigranti e la Regione farà la sua parte per aiutare chi sta fuggendo da guerre e persecuzioni ma l'Europa e gli altri Paesi europei non possono pensare che l'Italia e le Regioni si facciano carico da sole del problema - conclude Iampieri - e noi abbiamo il dovere di garantire la sicurezza dei cittadini e soprattutto il rispetto delle regole».

Una volta arrivati in regione i migranti vengono presi in custodia per questioni sanitarie ma devono essere aiutati anche per una serie di procedure tra cui quella della richiesta dello Status di rifugiato che viene concessa o meno da una Commissione apposita.

L’Abruzzo, ha spiegato nei giorni scorsi l’assessore Marinella Sclocco, fa capo a quella delle Marche e capita che le risposte dalla commissione di Ancona arrivino dopo mesi.