PALLE DI VETRO

La Regione cerca un dirigente esterno. Febbo fa il ‘veggente’: «so già chi vincerà»

L’esponente di Forza Italia denuncia: «bando su misura»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1924

La Regione cerca un dirigente esterno. Febbo fa il ‘veggente’: «so già chi vincerà»

ABRUZZO. La Regione Abruzzo, nell’ambito delle strategie integrate per intensificare lo sviluppo urbano sostenibile e la salvaguardia del territorio, cerca un professionista esterno con esperienza dirigenziale. E’ quanto emerge dalla Delibera di Giunta n. 423/2015 del 29 maggio scorso proposta dall’assessore Donato Di Matteo dove si legge “qualora dovesse risultare che l'Amministrazione regionale non ha in organico personale tecnico in grado di assolvere l'incarico di cui trattasi, per la complessità e la pluralità di competenze richieste”, “sarà necessario conferire l’incarico di progettazione e coordinamento, a liberi professionisti esterni.

«Questo provvedimento grida vendetta, è assurdo e inopportuno visto che la Regione ha a disposizione ben 7 dirigenti che non hanno al momento nessun incarico ma vengono pagati lo stesso con i soldi pubblici», denuncia, il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo (Forza Italia).

Perché andare a cercare all’esterno un'altra figura dirigenziale, con esperienza, quando ne hai già diversi in organico?

«Almeno 2 di loro infatti», spiega Febbo, «hanno un curriculum qualificato con esperienze decennali di attività tecnica nella pubblica amministrazione ma soprattutto hanno lo stesso profilo professionale richiesto dal bando; inoltre si potrebbero considerare gli attuali dirigenti ingegneri o architetti delle Province che potrebbero anche loro svolgere benissimo le attività richieste». E allora perché fare questo bando? Secondo Febbo la risposta è semplice: «probabilmente bisogna offrire possibilità di lavoro a qualche “amico” e lo si evince chiaramente leggendo i requisiti necessari per ottenere l’incarico».

I soggetti idonei devono avere tra le altre cose una laurea in architettura, l’abilitazione alla professione di architetto, una esperienza nel settore Opere Pubbliche, una documentata esperienza lavorativa in posizione dirigenziale, conoscenza dei procedimenti ed atti amministrativi, una esperienza allo sportello unico per l’edilizia. L’esponente della minoranza parla di una delibera “cucita su misura” tanto che lui è  in grado dire il nome del professionista che sarà scelto. Ma non lo fa adesso.

«Per questo – conclude Febbo – lo scriverò su un foglio che chiuderò in una busta da consegnate personalmente al Difensore civico. Quando le procedure saranno concluse e sarà ufficializzato l’incarico scopriremo se sono un veggente o semplicemente se i miei sospetti sono realtà. In quel caso avremo la conferma che la Regione Abruzzo targata D’Alfonso continua il suo percorso di involuzione, alla faccia della rivoluzione della pubblica amministrazione annunciata dal presidente. D'altronde sono stato un veggente  quando c'è stato il "bando nascosto" per i dodici Co.co.co”».

REGIONE ABRUZZO. DELIBERA DI GIUNTA DGR423-2015