DEMOLIZIONE CONTROLLATA

Abruzzo Engineering, i dipendenti rinunciano (quasi) a tutto in attesa del miracolo

Ora la Regione acquisterà le quote della Selex

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Abruzzo Engineering, i dipendenti rinunciano (quasi) a tutto in attesa del miracolo

D'Alfonso e De Gennaro

ABRUZZO. Alla fine tutti in fila a firmare senza troppe storie i verbali di conciliazione prestampati che prevedono la rinuncia di molti dei benefici dei dipendenti. Si apre così la strada ad una aspettativa non retribuita in attesa di un nuovo miracolo abruzzese.
Il miracolo è quello di un ipotetico e futuribile rilancio della società mista Abruzzo Engineering attualmente ancora composta da Selex Sema (Finmeccanica), Provincia de L’Aquila  e Regione Abruzzo anche se gli accordi già stretti prevedono l’acquisizione dell’intero pacchetto in capo alla Regione targata D’Alfonso.
Una volta divenuta interamente pubblica Ae sarà in grado, secondo legge, di ricevere direttamente affidamenti di appalti senza gara dalla Regione e con questo garantire introiti e sostentamento per i dipendenti fortunati che saranno richiamati in servizio.
Ieri pomeriggio alle 14 nella sala consiliare del Comune de L’Aquila si è tenuta l’assemblea generale dei lavoratori tra frastuono, chiasso, proteste e malumori poi discioltisi ordinatamente nella firma della conciliazione vista la mancanza di alternativa accettabile.
Il rischio annunciato è quello di una ulteriore selezione tra i 180 dipendenti che hanno subito il licenziamento collettivo e “invitati” a firmare i verbali di conciliazione bonaria grazie alla intermediazione dei sindacati. Un grande risultato per quasi tutte le sigle che hanno mediato con l’azienda e assicurano di aver fatto gli interessi dei dipendenti.

Certo è che arrivati a questo punto, dopo che dipendenti e azienda sono rimasti a mollo per 5 anni, da quando Chiodi ha deciso la liquidazione della società, molto di più era difficile fare.
E così i 180 dipendenti, già vessati da cassa integrazione di anni e stipendi al limite del sostentamento (per i più), hanno raggiunto il traguardo di vedersi chiedere loro stessi l’aspettativa non retribuita, dunque senza nemmeno quello stipendio, così come si evince dal modulo di conciliazione, il tutto  in attesa di poter ricevere ipotetici aiuti dall’Inps.  Quanti mesi passeranno?

L’orario di lavoro una volta eventualmente richiamati in servizio scenderà da 38 a 36 ore mentre chi raggiungerà i requisiti della pensione entro il 2018 sarà invitato a godersela. Riduzione quasi totale inoltre dei trattamenti aggiuntivi  con decurtazioni che vanno dai 25% al 98%.
Con il licenziamento collettivo la società ha promesso di riorganizzarsi e molto di più si capirà dopo la presentazione del nuovo piano industriale fino al 2018 dove i costi saranno contenuti grazie anche ai risparmi sui lavoratori e la gestione normale della società dovrà essere garantita da una serie di attività e commesse che la Regione ha garantito di trasferire. Si parla di un risparmio di almeno 1 milione sui 7 di spese.
Questo prevede che la Regione Abruzzo acquisterà le quote da Selex come da accordo raggiunto con De Gennaro (presidente di Finmeccanica) per 3,5mln di euro da pagare in due anni.
 In attesa di tempi migliori, dunque, i dipendenti di Abruzzo Engineering hanno messo un punto, cancellato con una firma il passato e i diritti acquisiti nella speranza di un futuro più roseo così come promesso (ancora una volta) da politica e sindacati.