NO PETROLIO

Ombrina, ambientalisti chiamano a rapporto D’Alfonso: «risposte concrete»

I comitati chiedono un incontro al governatore

Redazione Pdn

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Ombrina, ambientalisti chiamano a rapporto D’Alfonso: «risposte concrete»

ABRUZZO. Un incontro urgente con il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per capire quali sono realmente le sue intenzioni sul fronte petrolio. La richiesta arriva dal “coordinamento no Ombrina” che nelle scorse settimane ha organizzato la maxi manifestazione anti petrolio a Lanciano. Una manifestazione alla quale il presidente della Regione non ha preso parto sebbene da oltre un anno continui a dichiararsi contrario alla deriva petrolifera e agli ‘Ufo’ (leggasi trivelle).

Eppure in quella occasione non si è visto al fianco di migliaia di cittadini che hanno fatto sentire chiaro e forte il proprio no e hanno chiesto al Governo Renzi di bloccare i petrolieri. Da qui la richiesta di un incontro per capire quali sono le prossime mosse della Regione, cosa si intende fare e programmare oltre ai soliti proclami che quotidianamente trovano spazio sui giornali.

Gli ambientalisti chiedono a D’Alfonso di tenersi libero per sabato 27 giugno, alle 10,30. Vorrebbero incontrarlo  presso la sede regionale di Pescara (sala stampa - Viale Bovio). Avrà già impegni per quel giorno?

«Vogliamo sapere», anticipano dal comitato, «quali risposte concrete intende dare alle sessantamila persone, fra cui oltre cento sindaci, che in rappresentanza della stragrande maggioranza degli Abruzzesi hanno dimostrato la loro totale contrarietà al progetto “Ombrina mare” ed al disegno complessivo di trasformazione dell’Abruzzo in distretto minerario, visto che fino ad oggi in riferimento a quella storica giornata, c’è stato da parte Sua il più totale silenzio certamente non rispettoso di tutti quelli che vi hanno partecipato».

Secondo il comitato sarebbe ormai scaduto il tempo delle «dichiarazioni generiche, dei rimpalli di responsabilità e dei vaghi proclami»: «le Istituzioni regionali devono mettere in campo tutto il loro peso istituzionale affinchè il Governo centrale abbandoni definitivamente questo piano generale oltraggioso per gli Abruzzesi e le loro vocazioni prevalenti».

Una richiesta che viene reiterata decine di volte al mese e che ha già trovato una risposta nelle scorse settimane quando il sottosegretario Camillo D’Alessandro ha detto chiaramente che la competenza in materia è dello Stato e che la Regione ha poco margine di manovra.

D’Alfonso accetterà la richiesta di incontro? I comitati sono ottimisti: «siamo sicuri che la presente richiesta verrà accolta tempestivamente in modo che si possa cominciare al più presto a lavorare in sintonia per il comune obiettivo che, teniamo a sottolinearlo, da parte nostra continueremo a perseguire con tenacia e in tutte le forme democratiche e civili fino al suo pieno raggiungimento».