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Danni maltempo: manca auto di servizio, Ufficio agricoltura non può fare sopralluoghi

Sospiri: «la Regione ‘facile e veloce’ non ha nemmeno una Pandarella»

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Danni maltempo: manca auto di servizio, Ufficio agricoltura non può fare sopralluoghi

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ABRUZZO. Mancando l'auto di servizio, l'Ufficio territoriale dell'agricoltura di Penne non ha potuto «esperire alcuna verifica diretta o sopralluoghi ricognitivi» in merito all'accertamento dei danni alle strutture aziendali (non assicurabili) provocati dalla neve che e' caduta dal 4 al 6 marzo scorso. Per questo motivo solo alcuni comuni della provincia di Pescara sono rientrati tra quelli che potrebbero beneficiare delle provvidenze relative a questi danni mentre molti altri sono stati esclusi. La denuncia è arrivata stamani dal capogruppo di Forza Italia in Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, nel corso di una conferenza stampa con l'ex assessore regionale e attuale consigliere regionale Mauro Febbo (presidente della Commissione di Vigilanza) convocata per contestare tutto il lavoro svolto dalla Regione fino ad oggi per arrivare alla delibera di giunta del 27 maggio scorso che ha delimitato le zone per le quali si chiede il riconoscimento della eccezionalità degli eventi atmosferici al fine di far beneficiare le aziende danneggiate delle apposite provvidenze.

«Ci fa indignare - ha detto Sospiri - che nelle relazioni degli uffici risulta che sono pervenute 500 segnalazioni per la sola provincia di Pescara sui danni registrati sul territorio, ma non è stato possibile fare le verifiche o i sopralluoghi per mancanza di auto di servizio. Possibile - ha detto - che la 'Regione facile', efficiente, magica e roboante che fa dal nulla gli ospedali non aveva una 'Pandarella' per verificare se le segnalazioni erano attendibili?».

 Questo, comunque, è solo uno degli aspetti negativi messi in evidenza dai due esponenti di Forza Italia.

«RITARDO DELLA DELIBERA»

 Febbo ha criticato, tra l'altro, il ritardo della delibera di giunta che doveva «essere predisposta entro il 5 o il 6 maggio, cioè a 60 giorni dagli eventi atmosferici a cui si fa riferimento, e invece è stata approvata il 27 maggio e prevede anche la richiesta di proroga di 30 giorni, essendo stato superato il termine ultimo».  Ma la delibera con questa richiesta di proroga, ha fatto notare Febbo, andava fatta prima e non fuori tempo massimo, non quando i termini erano già scaduti.

Forza Italia contesta «il modo di agire particolarmente superficiale» della Regione e critica duramente l'esclusione di molti territori dalle eventuali provvidenza, tra cui l'intera provincia dell'Aquila che secondo gli uffici regionali non avrebbe subito nessun danno così come la Marsica (che produce il 25% del Pil regionale): «seconda grave omissione», hanno detto gli esponenti di Forza Italia. Completamente esclusi anche territori di primissimo piano in termini di economia rurale come il Vastese e la Val Vibrata e Comuni come San Salvo (patria dell’ortofrutta) e Cupello (capitale del carciofo). «Questo provvedimento – aggiunge Febbo - è figlio del caos totale che regna negli uffici regionali con una macchina amministrativa completamente inceppata: tutto è fermo, altro che Regione facile e veloce. Oggi ci troviamo di fronte a un atto raffazzonato e fatto di fretta».

«Sono impreparati e frettolosi - gli ha fatto eco Sospiri. Questa delibera sarà fatta a pezzi dagli enti locali dei territori che sono stati esclusi perchè crea un danno serio. C'è il rischio, tra l'altro, che il riconoscimento della eccezionalità degli eventi atmosferici non passi, perchè arriva fuori tempo massimo, ed è verosimile che arriveranno i ricorsi di chi è stato escluso».