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Ticket sanitari, sulla compartecipazione deciderà il Cal

Forza Italia: «servono emendamenti o delibera non passerà mai»

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Ticket sanitari, sulla compartecipazione deciderà il Cal

ABRUZZO. Sarà la Giunta per il Regolamento a stabilire se il provvedimento sulla compartecipazione ai ticket socio-sanitari debba essere o meno sottoposto all’approvazione del Cal, il Consiglio per le autonomie locali. Dunque c’è ancora da aspettare mentre il provvedimento vive un altro stop.

La legge nazionale del 2001, mai applicata in Abruzzo, impone infatti la compartecipazione dell'utenza alla spesa sanitaria che riguarda la riabilitazione presso strutture pubbliche e private convenzionate. Anche il precedente governatore, Gianni Chiodi, si era rifiutato di applicare questa legge e ciò aveva contribuito a prolungare il commissariamento della sanità abruzzese. Con l'arrivo della giunta D'Alfonso, però, i nodi sono venuti al pettine e il tavolo nazionale di monitoraggio sulla sanità ha ricordato alla Regione che il tempo per deliberare sulla compartecipazione era scaduto.

Ieri, per la sesta volta consecutiva, il Gruppo consiliare di Forza Italia ha bloccato in Commissione la delibera sull’introduzione dei ticket sociosanitari impedendo, di fatto, l’istituzione di quella che diventerebbe a tutti gli effetti una nuova gabella a carico dei cittadini. La delibera, di cui si parla da diversi mesi, se approvata, significherà il salasso per i Comuni e, soprattutto, per le fasce più deboli della popolazione, ovvero quelle che più di altre hanno bisogno di assistenza, come i pensionati e i nuclei con componenti diversamente abili.

«Quel regolamento non passerà mai, non senza essere pesantemente rivisto ed emendato», assicura il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

Contro quel Regolamento Forza Italia ha già presentato mille emendamenti con i quali in Consiglio regionale si tenterà di impedire l’approvazione di uno strumento grazie al quale la Regione Abruzzo non pagherebbe più le rette degli istituti e delle cure connesse alla non autosufficienza, scaricando una quota parte sui Comuni che si troverebbero a dover anticipare le spese, in attesa di rimborsi lunghi, e, in alternativa, costringendo gli stessi Comuni a chiedere una compartecipazione alle famiglie stesse, una condizione di disagio nel disagio.

Non solo: il Regolamento prevede anche il prelievo forzoso di quota delle pensioni e delle indennità di accompagnamento: «si lasciano praticamente a zero», denuncia Sospiri, «utenti che hanno diritto a quelle somme perché affetti da patologie altamente invalidanti. Forza Italia ha già bocciato quella gabella, che si tradurrebbe in una ‘macelleria’ sociale, su tutta la linea: noi diciamo no alla nuova tassa, no all’obbligo dei Comuni ad anticipare la spesa, no allo scippo delle pensioni per pagare le prestazioni».

Soddisfatto il Movimento 5 Stelle sul fatto che sarà il Cal a doversi pronunciare: «nelle scorse settimane – spiega Pettinari – avevamo già formalizzato la richiesta di inviare il provvedimento sui ticket al Cal, in quanto si tratta di un atto che andrà a impattare pesantemente sulle finanze dei Comuni, la gran parte dei quali è già in difficoltà. La maggioranza, però, ha ritenuto di non accogliere la nostra richiesta, che si basa sull’articolo 117 del Regolamento per i lavori del Consiglio e delle Commissioni. Si è così ingenerato un conflitto di interpretazione, che dovrà essere affrontato dalla Giunta per il Regolamento».