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Regione Abruzzo. Settore agricoltura a Pescara: Di Pangrazio contro D’Alfonso

Il presidente chiede un cambio in corsa

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Regione Abruzzo. Settore agricoltura a Pescara: Di Pangrazio contro D’Alfonso

Di Pangrazio


ABRUZZO. Le politiche agricole regionali traslocano a Pescara e il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio non ci sta «viene penalizzato il rapporto con imprese agricole locali».
Per Di Pangrazio, esponente del Pd, la soluzione assunta dalla Giunta regionale per l'organizzazione dei servizi e degli Uffici di Avezzano del Dipartimento per le politiche Agricole della Regione Abruzzo, non sarebbe «assolutamente adeguata al ruolo determinante che l'agricoltura della Marsica e del Fucino rivestono per l'intero Abruzzo».
Il presidente spiega: «la presenza ad Avezzano del "Servizio Territoriale per l'agricoltura Abruzzo ovest" con cinque uffici ai quali vengono sottratte le competenze strategiche del piano di Sviluppo rurale, tutte concentrate a Pescara, e del fantomatico "Servizio tecnico di supporto all'agricoltura", con gli uffici dislocati a Cepagatti, penalizza fortemente il rapporto con le imprese ed il mondo agricolo, che avevamo ascoltato con attenzione, raccomandando, con gli altri Consiglieri regionali, al presidente D'Alfonso e all'Assessore Pepe di tenere nel dovuto conto un comprensorio produttivo trainante per l'economia dell'intero Abruzzo». Di Pangrazio annuncia che chiederà presto un nuovo confronto con il presidente D'Alfonso e l'assessore Pepe, per trovare «tutte le soluzioni riorganizzative utili a garantire la presenza negli uffici di Avezzano di un polo di servizi all'agricoltura altamente qualificato».
Stesso impegno nelle ultime ore lo prendono anche i consiglieri regionali Lorenzo Berardinetti e Maurizio Di Nicola. I due hanno già chiesto a D’Alfonso e Pepe di partecipare ad un incontro da tenersi ad Avezzano, alla presenza delle rappresentanze istituzionali, imprenditoriali e sindacali, «per definire un progetto di riorganizzazione coerente con il valore di riferimento che hanno la Marsica e il Fucino per l'intero settore agricolo della Regione Abruzzo».
La proposta dei due consiglieri, condivisa con le organizzazioni agricole e le rappresentanze sindacali, è quella di mantenere, negli uffici di Palazzo Torlonia, tutte le funzioni strategiche relative al Piano di Sviluppo Rurale, rendendo un servizio sostanziale e necessario alle imprese ed all'Agricoltura della Marsica e del Fucino.
«Siamo certi – concludono i consiglieri – che il presidente D’Alfonso e l’assessore Pepe raccoglieranno la nostra richiesta e l’incontro porterà a soluzioni condivise e positive per gli uffici di Avezzano in considerazione della forte vocazione agricola dell’area marsicana». 

«E’ evidente – sottolinea anche il presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo – che siamo di fronte a un pesante, ingiustificato è insensato accentramento su Pescara di molti uffici attivi sul Territorio, dimenticando o facendo finta di dimenticare che in Abruzzo ci sono oltre 66.000 aziende agricole. Si conferma quindi la strategia ormai consolidata di spostare in riva all’Adriatico, città tanto cara al Presidente, molti interessi vitali per la nostra regione (vedi la Sanità). Per l’agricoltura abruzzese, questo si traduce in numerosi disservizi ai danni non solo degli agricoltori (ripeto per l’Assessore Pepe che dopo un anno forse non ancora ne conosce il numero, ben 66.000) costretti a rivolgersi alle sede pescarese per tutte le attività riguardanti il Programma di Sviluppo Rurale ma anche dei professionisti e delle Organizzazioni Professionali che per il tramite di Agea si occupano della gestione delle domande».