LA PROTESTA

Sindacati contro la Gpi: «contratti peggiorativi per i lavoratori del Cup»

Muro contro muro: in totale sono 30 i dipendenti in ballo

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Sindacati contro la Gpi: «contratti peggiorativi per i lavoratori del Cup»





ABRUZZO. Nuovo appalto Cup nuove grane. Come ampiamente anticipato i lavoratori che sono stati trasferiti dalla vecchia gestione Cup a quelal nuova si vedranno decurtare lo stipendio di alcune centinaia di euro al mese.
A nulla finora sono valse lamentele, proteste e denunce pubbliche.
Oggi le Federazioni Regionali di CGIL CISL e Uil Funzione Pubblica tornano a censurano la condotta del Consorzio Gpi e parlano di mancato rispetto delle regole basilari del lavoro.
Gli stessi sindacati, nel corso di un anno, hanno più volte dichiarato di essere contrarie alla stipula dei contratti di lavoro subordinati a tempo determinato che lo stesso Consorzio proponeva di far sottoscrivere ai dipendenti già in servizio presso gli sportelli Cup.
«I lavoratori», dicono Carmine Rainieri, Vincenzo Traniello, Pino De Angelis, «hanno diritto ad avere lo stesso  trattamento che avevano in precedenza con l’azienda che gestiva il servizio e che, non possono avere condizioni giuridiche ed economiche peggiorative in caso di cambio appalto.    Ad oggi, purtroppo, non c’è ancora  nessun accordo tra le parti sociali e l’azienda, ma nel frattempo la GPI S.p.A. nella totale mancanza di rispetto della normativa in materia di relazioni sindacali, ha convocato un’assemblea dei lavoratori proponendo la stipula di un contratto a tempo determinato per la durata di sei mesi. Tale comportamento assunto dall’azienda viola le regole dello Statuto del Lavoratori ed è pregiudizievole degli interessi e dei diritti di un numero cospicuo numero di lavoratori».
    I sindacati a seguito di questo atteggiamento «di chiusura» hanno chiesto un’immediata riapertura del tavolo delle trattative sulla questione. E dall’altra i lavoratori, al momento della firma di tali contratti lesivi i loro diritti, sono stati compatti nel respingere «la tentata prevaricazione dell’azienda».
«Una vertenza che deve assolutamente assumere connotati diversi», dicono i sindacati che auspicano «una riapertura immediata delle trattative sindacali al fine al fine di tutelare i livelli occupazionali nei CUP dell’Abruzzo e difendere e tutelare  gli oltre 30 dipendenti interessati dalla vicenda».