CONCESSIONI

Gran guizzo della Regione Abruzzo, proroga di un anno per le acque minerali

L’azienda ha fatto investimenti e chiede tempo

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Gran guizzo della Regione Abruzzo, proroga di un anno per le acque minerali



POPOLI. Dopo vent’anni è scaduta nei giorni scorsi la concessione Valle Reale per la Gran Guizza di Popoli ma la società non ci sta a lasciare il campo ad un’altra concorrente: abbiamo fatto tanti investimenti per impianti ed attrezzature, dicono, c’è bisogno di una proroga, anche per salvare i livelli occupazionali.  
Le leggi europee e a caduta quelle nazionali prevedono che non si possono più prorogare concessioni per lo sfruttamento dei giacimenti delle acque minerali e termali anche dopo molti decenni ed eventuali rinnovi taciti violano la libertà di concorrenza ed il mercato. In questo caso forse tecnicamente non si tratta di un “rinnovo” ma di una “proroga”, una differenza che evidentemente è sostanziale per la burocrazia.
Ne era convinta fino a qualche settimana fa anche la giunta D’Alfonso che a metà febbraio aveva approvato una delibera presentata dall'assessore all'Ambiente Mario Mazzocca con la quale si era stabilito che le concessioni sarebbero state assegnate solo «attraverso gare ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di libera concorrenza, trasparenza, parità di trattamento ed economicità».
E lo stesso Mazzocca, quando era sindaco di Caramanico Terme, aveva condotto in prima linea una importante campagna per bloccare la proroga al privato delle terme cittadine contestando il comportamento dell’allora giunta regionale di centrodestra: «Contro il ricorso della società termale», diceva l’ex primo cittadino oggi assessore, «il Comune e la Provincia si sono costituiti, mentre, paradossalmente, la Regione non lo ha fatto nonostante la nuova legge vieti il riaffidamento diretto dell’appalto e obblighi allo svolgimento di una gara pubblica».

Ora però l’ente regionale preferisce prendere tempo e ‘riflettere’ e di fatto accogliere le istanze del privato.
Qualche giorno fa la giunta regionale ha assegnato il primo round della battaglia alla Gran Guizza che si è vista accordare una proroga di un anno (fino a maggio 2016) in attesa di capire cosa accadrà nei prossimi decenni.
In questi 12 mesi, si legge nella delibera di giunta numero 349 del 7 maggio scorso, tutto potrebbe accadere, anche che si decida per un’altra proroga ben più lunga. C’è, dunque, ancora un anno di tempo per «addivenire ad un approfondimento della proposta» della Gran Guizza e «di valutarne il profilo giuridico-amministrativo, l’effettiva efficacia e la reale rispondenza a tutela dell’interesse pubblico».
La società, insieme al Comune di Popoli, oltre all’estensione temporale della concessione, ha proposto un accordo di programma con Regione e Comune «che concorra alla tutela e alla valorizzazione delle risorsa nonché allo sviluppo sostenibile del territorio interessato».
Insomma si cercherà di fare tutto: valutare tutte le proposte, le forze in campo e le sue ricadute, pro e contro. Di bando per il riaffidamento della concessione invece non si parla.  
L’acqua è molta e si galleggia bene.