AZIENDA UNICA DI TRASPORTO

Trasporto. La Regione raggiunge accordo con alcuni sindacati. Gli altri contestano

Ancora tesa la situazione che riguarda la nuova “Tua”

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Trasporto. La Regione raggiunge accordo con alcuni sindacati. Gli altri contestano




ABRUZZO. Si è concluso positivamente l’incontro tra il sottosegretario alla Giunta regionale, Camillo D’Alessandro, e l’Assessore regionale al bilancio, Silvio Paolucci, con i sindacati confederali di categoria CISL – UIL – FAISA.
La Regione ha aderito alla richiesta delle tre organizzazioni di ridurre il taglio del fondo dei trasporti di oltre il 50%: la somma si aggira tra i cinque e sei milioni di euro e sarà oggetto di una variazione di bilancio che arriverà nei prossimi giorni in consiglio regionale.
La Regione ha garantito il taglio, già previsto nel piano industriale, dei cosiddetti costi della politica e dell’apparto dirigente. Garantita la salvaguardia dei livelli occupazionali, nessuno dei 1.600 lavoratori rischia il posto di lavoro. Sì anche al contratto unico aziendale, all’obiettivo della produttività, alla riorganizzazione dei servizi garantendo le zone interne.
«Sono molto contento – commenta Camillo D’Alessandro – la riunione di oggi segna la differenza tra la protesta e la proposta, unica via capace di entrare nel merito e portare a casa risultati. E non finisce qui: ora partirà il confronto sul contratto di secondo livello, ma tutti hanno preso coscienza dei rischi che ci sono dietro l’angolo, a partire dai futuri tagli paventati a livello nazionale».

Nel frattempo “gli altri” sindacati (Cgil e Ugl) puntano i piedi e contestano pesantemente la gestione D’Alfonso.
I punti più critici sono l’assenza di lotta all'evasione tariffaria, mancata riforma del sistema tariffario e biglietto unico regionale, tagli ai servizi.
Filt Cgil e Ugl hanno messo a confronto i provvedimenti adottati dai governi regionali D'Alfonso e Chiodi in materia di riforma del trasporto pubblico locale. Il raffronto stilato dai sindacati si chiama "Scopri le differenze" ed è stato presentato alla stampa nell'incontro in cui ieri sono state spiegate le motivazioni dello sciopero regionale di quattro ore indetto per il prossimo 29 maggio.
«Una risposta indiretta al Sottosegretario alla Presidenza Camillo D'Alessando il quale ha definito la proclamazione dello sciopero un atto pretestuoso e strumentale - hanno detto Franco Rolandi (Filt Cgil) e Giuseppe Lupo (Ugl Trasporti) -. D'Alessandro farebbe bene a leggere tale documento dal quale si evince come non sia cambiato quasi nulla rispetto al passato e che le poche cose realizzate sono risultate sicuramente peggiorative rispetto all'Amministrazione Chiodi, almeno dal nostro punto di vista. Inoltre, dovrebbe rammentare che la nostra posizione sindacale è esattamente la stessa di quando lui rappresentava l'opposizione in consiglio regionale e condivideva le nostre denunce. Questione di coerenza....». Nello specifico, i sindacati ritengono siano state «confermate decisioni che vanno verso il taglio delle risorse e quindi dei servizi per i cittadini, si siano rafforzate le disparità tra i territori, confermando una profonda disuguaglianza tra aree interne e area metropolitana sia nella qualità e quantità dei servizi sia nella compartecipazione tariffaria riservata all'utenza; si siano confermate le intenzioni di procedere verso la privatizzazione del settore».
«Se si esclude la sola approvazione del pdl n. 42/2014 con il quale si darà origine all'unificazione delle tre aziende regionali - hanno concluso - non si sono registrati nell'ambito del trasporto pubblico locale, quei segnali di discontinuità e di inversione di tendenza rispetto al passato che erano stati invece preannunciati».