SANITA' E POLTRONE

Dimissioni Zavattaro: «manager indifendibile, serve cambiamento»

Pd e Abruzzo Civico rispondono alle perplessità di Forza Italia

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Dimissioni Zavattaro: «manager indifendibile, serve cambiamento»

Rapino e Paolucci

CHIETI. Il manager della Asl Francesco Zavattaro ormai ad un passo dalle dimissioni (già annunciate).
Nei giorni scorsi Forza Italia aveva denunciato il ruolo ‘ombra’ sulla sanità da parte del presidente Luciano D’Alfonso e amplificato le denunce dell’attuale direttore generale che ha parlato di «ingerenze del governatore» http://www.primadanoi.it/news/abruzzo/559328/Dimissioni-Zavattaro--Fi--.html
L’addio, già annunciato ai medici e che dovrebbe concretizzarsi entro la prima metà di gennaio, sta scaldando gli animi della politica. Agguerrita Forza Italia, silenzioso, in un primo momento il centrosinistra.
Il primo a reagire alle accuse del centrodestra è stato il sottosegretario Camillo D’Alessandro che ha chiarito che c’è bisogno di cambiamento, concetto sul quale è tornato poco dopo anche il segretario regionale del Pd Marco Rapino: «abbiamo dimostrato di avere una linea ben precisa da seguire in materia di Sanità. Siamo alla vigilia dell’uscita dal commissariamento. Si tratta di fatti concreti, altro che doppia morale. La linea politica del PD in materia parte da un assunto: va assolutamente restituita al cittadino abruzzese una sanità sicura, sana, con garanzie di cura, così come sancito dall’art.32 della Costituzione».
«Operazioni coraggiose sono state messe in capo dall’assessore Paolucci, che non ha pensato neanche un istante ad anteporre il suo consenso elettorale alla salute del cittadino. Forse, Forza Italia con il consigliere Mauro Febbo - conclude il segretario del PD - dovrebbero almeno ammettere questo, con un piccolo sforzo di onestà intellettuale possono farcela».

«È proprio vero che la politica ha perso il senso della misura, se si arriva a difendere, in ragione di una non ben identificato motivo, la gestione di un direttore generale, Zavattaro, che alla quasi totalità risulta indifendibile», commenta invece Mario Olivieri, consigliere regionale Abruzzo Civico.
«Ha gestito la ASL dalle stanze di Chieti, senza confrontarsi e senza conoscere i suoi dipendenti, né tantomeno il territorio che ha bistrattato riducendo al lumicino gli ospedali e le strutture territoriali, e senza avere capacità e volontà di interlocuzione con gli amministratori, che quotidianamente si sono visti depauperare l'offerta dei servizi sanitari nei confronti dei loro cittadini, senza poter minimamente proferire parola».
«Ce ne vuole per difendere un manager», continua Olivieri, «che si è contornato di alcune figure dirigenziali, ai quali ha conferito poteri senza controllo, che ha portato a comportamenti spesso incomprensibili, per ciò che riguarda gli aspetti gestionali, generando squilibri e risentimenti all'interno della Struttura, senza rinvenire risultati palpabili e con elargizioni, nei loro confronti, che hanno generato diseguaglianze e sperperi».