OPERE E OMISSIONI

Elettrodotto Gissi-Foggia: la Regione dice sì. Febbo: «che ipocrisia»

Parere favorevole firmato lo scorso 13 aprile

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CHIETI. Lo scorso 13 aprile il Servizio politiche forestali della Regione Abruzzo ha inviato ai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali il parere favorevole all’esecuzione degli interventi previsti in provincia di Chieti relativi all’elettrodotto “Gissi-Larino-Foggia” (parte di Terna).
L'opera dovrebbe attraversare ben 8 Siti Natura2000 (7 Siti di Interesse Comunitario e 1 Zona di protezione Speciale), aree, almeno sulla carta, tutelate dall'Unione Europea.
«Ci aspettavamo che non venissero più autorizzati altri progetti simili», commenta il presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo che ricorda che se da un lato la giunta regionale si dice contraria al progetto dell’elettrodotto Villanova-Gissi, dall’altro dà il via libera a progetti simili. «D’Alfonso non più tardi di tre mesi fa tuonava la sua contrarietà all’opera e l’impegno a fare di tutto per scongiurarne la realizzazione. Purtroppo non ha fatto seguire i fatti alle parole. Infatti ci saremmo aspettati una posizione politicamente e ufficialmente condivisa a tutti i livelli su questa linea».
Febbo si domanda se D'Alfonso-Mazzocca-Di Matteo siano contrari all'elettrodotto Villanova-Gissi perché coinvolge la parte pescarese della regione, mentre per la restante parte sud della regione l'elettrodotto si può realizzare. 

«Questa volta su chi verranno rimpallate le responsabilità?», chiede il consigliere regionale di centrodestra. «Non ci vengano a raccontare che il parere favorevole è relativo alla parte idrogeologica perché è proprio su questa che possiamo e dobbiamo insistere se vogliamo veramente dare un alt a progetti direttamente calati dal Governo Renzi. Proprio quello doveva essere negativo, se realmente l'esecutivo regionale voleva dire la sua contrarietà alla realizzazione. E su chi verrà scaricata la responsabilità dei numerosi procedimenti di VIA giacenti negli uffici regionali alla data del 31.3.2015 riguardanti la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi che dovranno essere trasmessi al Ministero e che quindi non saranno più di competenza della Regione?»
Visto che il Via nazionale ha già dato parere favorevole a Ombrina e Elsa 2, esiste il rischio concreto che la regione sia interessata da una deriva petrolifera: al momento i progetti sul Tavolo del ministero sarebbero almeno 8 e riguardano l’intero territorio regionale. Si tratta nello specifico di permessi per esplorazioni e realizzazione di pozzi (quindi perforazioni) per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi.
«Probabilmente il governo regionale dichiarerà la propria contrarietà (formale) a queste realizzazioni, ma sappiamo benissimo come la pensano a Roma e in Abruzzo sarà davvero difficile fronteggiare l’invasione dei temutissimi ufo, con il silenzio assordante delle associazioni e organizzazioni ambientalistiche che anche su questo argomento, come sull'impianto Gpl di Ortona, inspiegabilmente tacciono», chiude Febbo.