LA NOVITA'

Consiglio regionale, approvata riforma Ater. M5S: «legge inumana»

Centrodestra soddisfatto a metà apporta correttivi

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Consiglio regionale, approvata riforma Ater. M5S: «legge inumana»

Di Matteo, D'Alfonso, Pepe

L’AQUILA.  Il Consiglio regionale, nel corso della seduta che si è conclusa ieri in tarda serata, ha approvato la legge di riforma delle Ater, che introduce una serie di novità riguardanti le procedure di alienazione degli immobili di proprietà dell'ente.
La riforma prevede la cancellazione delle attuali cinque Ater in un'unica organizzazione, chiamata Ara (Azienda regionale per l'abitato), dotata di funzioni di gestione e sviluppo. Verranno dunque cancellati cinque cda e relativi direttori che in alcune Ater assorbivano risorse finanziarie per centinaia di migliaia di euro. Tutti soldi che, secondo le nuove indicazioni, verranno investiti nella politica di sviluppo dell'edilizia sociale.
La sede regionale dell'Ara sarà collocata all'Aquila. Ma la riforma non piace a tutti. I più critici sono i consiglieri del Movimento 5 Stelle secondo cui con le novità introdotte la maggioranza «avrà sulla coscienza tutti i cittadini abruzzesi che si troveranno senza casa. Si svenderanno anche a terzi non assegnatari gli alloggi popolari invece di tagliare stipendi e incarichi dei numerosissimi dirigenti».
Il Movimento 5 Stelle aveva proposto degli emendamenti per mantenere la funzione sociale delle Ater «e per non essere costretti a svendere il patrimonio pubblico».
«La maggioranza senza ascoltare nessuno dei portatori di interesse ha  approvato una legge a nostro giudizio inumana, che molto probabilmente favorirà la speculazione edilizia e arricchirà chi i soldi li ha già a discapito di chi si trova in condizioni svantaggiate», denunciano ancora i 5 Stelle.

LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL CENTRODESTRA
Soddisfatta a metà Forza Italia che è riuscita ad inserire dei correttivi come l’abolizione della mobilità forzosa per quei cittadini che non avranno le risorse per acquistare la casa popolare in cui vivono; l’eliminazione delle norme di housing sociale, da rifissare nella legge di riforma urbanistica; delega alla giunta e al Consiglio regionale per decretare i prezzi di vendita degli alloggi, e, a tal proposito, revisione delle procedure per individuare gli stessi prezzi.
«Quattro modifiche necessarie», spiega il capogruppo Lorenzo Sospiri, «per restituire equilibrio e razionalità a una legge che, altrimenti, rischiava di mettere in ginocchio intere famiglie meno abbienti, molte delle quali non potrebbero mai permettersi né di affittare una casa privata, né tantomeno di affrontare un mutuo per comprare un qualsiasi appartamento, ovvero quelle famiglie che più di tutte vanno tutelate dalle Istituzioni».
Dunque i prezzi di vendita degli alloggi non li concerterà un dirigente, com’è previsto oggi, ma li definiranno la giunta e li approverà il Consiglio regionale.
Secondo, il comma sulla mobilità forzosa applicata d’imperio, dopo due proposte di mobilità alla singola famiglia, è stato soppresso e riformulato, e ai criteri fin qui previsti di metratura dell’alloggio e di idoneità alla composizione numerica della famiglia, Forza Italia ha aggiunto i criteri della localizzazione territoriale dei diversi alloggi, sulla base di un incentivo a spostarsi. Ciò va descritto in uno specifico atto perché ogni Comune, ogni territorio, ha le sue zone e le sue caratteristiche. Tale atto dev’essere sottoposto all’approvazione della Commissione deliberante. «Ma è chiaro che non si potesse parlare di una ‘mobilità forzosa’», aggiunge Sospiri, «chi non può comprare l’alloggio popolare in cui vive, non può essere ‘obbligato’ a spostarsi in un altro alloggio, perché c’è un principio di abuso di un diritto acquisito anche trent’anni fa da parte di molte famiglie». Terzo, è stata chiesta la soppressione integrale del comma inerente le procedure di formulazione dei Piani di rigenerazione urbana, ossia sul come si giunge all’accordo tra Comuni e Regione per la produzione di Housing sociale. Infine l’individuazione dei prezzi degli alloggi: «è evidente che il prezzo da cui si determina il valore dell’immobile è stabilito dalle formule che sempre utilizziamo, ossia l’incrocio dei dati dell’Agenzia del Territorio con quelli dell’Osservatorio dei Valori Immobiliari, oltre a eventuale rivalutazione Istat. E, in questo caso, magari abbiamo anche abbassato dal 30 al 20 per cento la quota richiesta come acconto al momento dell’acquisto, anche per incentivare le famiglie e dare realmente a tutti la possibilità di comprare la propria casa».

LE ALTRE DECISIONI
Sempre nel corso del Consiglio di ieri sono state respinte, invece, le proposte di modifica al Regolamento interno per i lavori d'Aula, che riguardavano il numero massimo di risoluzioni che potevano essere iscritte all'ordine del giorno di ciascuna seduta. Via libera, inoltre, al provvedimento di indirizzo sulla partecipazione della Regione alla formazione del diritto europeo. Non e' passata la risoluzione in cui si chiedeva al presidente della Giunta di verificare l'opportunita' di confermare l'incarico al presidente della casa di riposo "San Giovanni Battista" di Chieti, mentre il contratto di quartiere Peep-Annunziata di Giulianova sara' esaminato nel corso di una seduta interamente dedicata a questo argomento e convocata per martedi' 12 maggio.