POLITICA

Forza Italia, Berlusconi sceglie nuovi vertici provinciali. Non mancano proteste

Nel mirino la nomina di Carlo Masci

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Nazario Pagano

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PESCARA. Sono stati presentati presso la sede del coordinamento regionale di Forza Italia a Pescara, i nuovi vertici provinciali del movimento nominati dal presidente Silvio Berlusconi.
Il nuovo vertice provinciale di Teramo sarà l'avvocato Vincent Fanini, che sostituirà il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi che, nominato a sua volta vicepresidente regionale con delega all'Anci, ha chiesto di essere sostituito. Analoga sostituzione su richiesta dell'attuale sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, è avvenuta a Chieti con Daniele D'Amario.
A Pescara, dopo le dimissioni del coordinatore Lucio Petrocco per motivi collegati alla sua attività di imprenditore, ci sarà Carlo Masci. All'Aquila sarà l'avvocato Antonella Di Nino, vicepresidente uscente della Provincia.
Il presidente regionale Nazario Pagano ha illustrato le finalità e i proposti a ragione delle nomine, sottolineando soprattutto l'intento di rilanciare l'azione politica nelle quattro province abruzzesi. I nuovi coordinatori provinciali dovranno soprattutto, secondo Nazario Pagano, «continuare lungo la via di un equilibrato rinnovamento» già indicata da Berlusconi e «lavorare in modo inclusivo con i molti amministratori e simpatizzanti dei rispettivi territori».
«Sforzo speciale deve essere fatto per coinvolgere nuovamente gli elettori storici di Forza Italia», ha sottolineato l’ex presidente del Consiglio regionale, «tornando a parlare il linguaggio della libertà, quella economica e sociale».

ACQUE AGITATE
Ma come succede ormai da mesi in Forza Italia non mancano i mal di pancia e le stoccate verso le decisioni di Pagano. E per il momento a far discutere è soprattutto la nomina di Masci.
«Prendiamo atto delle nomine fatte nella consueta solitudine dal coordinatore regionale Pagano e chiediamo anche al neo-coordinatore provinciale Masci di convocare subito i Congressi che, in caso contrario, autoconvocheremo, forti dei nostri numeri», hanno commentato i consiglieri comunali di Pescara Antonelli, D’Incecco e Rapposelli, i consiglieri di Forza Italia Lattanzio e di Provincia Marinelli, con il capogruppo regionale Lorenzo Sospiri.
«Il provvedimento ufficializzato da Pagano nella sua ormai tradizionale solitudine – hanno affermato i Gruppi consiliari – contiene una somma di incoerenti debolezze, a partire dall’anacronistica presunta imposizione dei nomi direttamente dal presidente Berlusconi».
I consiglieri prendono atto che la nomina, quale coordinatore di Pescara, di Carlo Masci avrebbe ‘condannato all’isolamento la componente sospiriana del partito’: «la matematica ci dice il contrario, il numero dei voti, degli eletti e degli iscritti ci dice che siamo tutt’altro che ‘isolati’, anzi siamo una maggioranza che continua a restare esclusa dalle scelte fondamentali effettuate dal partito». 

«I coordinatori continuano a parlare di ‘unità’, e giustamente l’imposizione di nomine fatte in segreto, come i ‘ladri di Bagdad’, rientra nella ricerca di unità. Facciamo i nostri auguri a Carlo Masci, sicuramente un’ottima persona ed esponente politico, ma certamente mai disponibile, nella sua storia, a fare un passo indietro per garantire unità. E constatiamo che, ancora una volta, come nel caso di Lucio Petrocco, il coordinatore Pagano si è sconfessato».
I consiglieri ricordano che proprio Pagano, ai tempi della costituzione del Pdl, ha svolto un congresso contro il capogruppo regionale Lorenzo Sospiri contestando la presenza di Carlo Masci, proprio perché riteneva che lo stesso Masci non potesse far parte di Forza Italia, che la sua partecipazione al congresso era illegittima visto che era, contemporaneamente, il leader di Gruppi consiliari e liste civiche distinte da Forza Italia, liste che andavano prioritariamente sciolte. «Scioglimento che, supponiamo, a questo punto sarà immediato e consequenziale dopo la nomina di Masci quale coordinatore provinciale di Forza Italia».
«Ovviamente – ha aggiunto il Capogruppo Sospiri – ribadisco la mia stima nei confronti di Masci, persona cui ho sempre manifestato la mia solidarietà e che ho dovuto tanto difendere, anche quando criticava le nomine romane, calate dall’alto sull’Abruzzo, tanto da essersi candidato contro Berlusconi alle elezioni politiche del 2013. A questo punto, crediamo alle parole di Masci quando afferma di voler contribuire al rilancio e alla ricostruzione di una forza di centro-destra compatta e forte: se questo è l’obiettivo, convochi subito i Congressi, per permettere a tutte le componenti del partito di partecipare democraticamente alle scelte. In caso contrario i congressi li autoconvocheremo»