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Legambiente e Libera contro la Powercrop: diffida e denuncia per irregolarità dei permessi

Ora Comune di Avezzano e Regione dovranno darsi una mossa. Nuova grana per Antonio Sorgi

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Il dirigente Antonio Sorgi

Il dirigente Antonio Sorgi

 



PESCARA. Fuoco incrociato sulla Commissione via Regionale e sul conflitto di interessi dell’ex superdirigente, Antonio Sorgi, che avrebbe dovuto astenersi. Invece nel 2010 approvò con parere favorevole, tra sospette incongruenze e irregolarità, la contestatissima centrale Powercrop del gruppo Maccaferri.
Parte delle verità e degli intrecci di interessi sono già emersi dall’inchiesta della procura di Pescara che hanno portato agli arresti il dirigente regionale.
Oggi Legambiente e Libera hanno presentato una diffida al Comune di Avezzano e alla Regione Abruzzo ed un esposto-denuncia come iniziative congiunte attuate nell’ambito della vertenza contro l'impianto a biomasse.
Un impianto che le due associazioni definiscono «insostenibile sotto il profilo tecnico, ambientale, sanitario ed economico».

Durante l’incontro sono state ricordate le due risoluzioni approvate dall’intero consiglio regionale sulla centrale a biomasse di Avezzano che ponevano l’attenzione su due specifici punti: l’approvazione definitiva del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva del Monte Salviano e la revisione del parere rilasciato dal Comitato Via nel 2010 alla luce delle criticità emerse nell’iter progettuale dell’impianto.
 Da qui l’intervento congiunto delle due associazioni volto a superare l’empasse in atto e obbligare la Regione ad attuare la riserva naturale. Pena la richiesta di un commissario ad acta.
«Legambiente»,  ha spiegato il Presidente regionale dell'associazione, Giuseppe Di Marco, «ha presentato una diffida al Comune di Avezzano e alla Regione Abruzzo perché concludano e definiscano il procedimento di approvazione del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva naturale regionale del Monte Salviano, al palo da  troppo tempo».

«Libera», ha chiarito il referente per l'Abruzzo, Angelo Venti, «ha depositato un esposto-denuncia contro il dirigente della Regione Abruzzo, architetto Antonio Sorgi, per aver presieduto il Comitato e rilasciato parere favorevole alla centrale».
Nell’esposto si ricorda l’attività occulta e parallela dell’ex presidente del Comitato Via (ed oggi dirigente regionale nel settore agricoltura), come imprenditore che avrebbe anche cercato di favorire le sue attività con vari espedienti, alcuni dei quali contestati dagli inquirenti di Pescara.

L’esposto di Libera ricorda che  la stessa società milanese Powercrop ha affidato, nell’ambito della progettazione di un’altra centrale a biomasse (in comune di Russi, provincia di Ravenna, anche qui oggetto di inchieste e contestazioni), un incarico professionale all’architetto Giovanni Vaccarini, già socio di Sorgi e poi della moglie di quest’ultimo.
Le inchieste hanno già scoperto altri e vari incarichi affidati da istituzioni pubbliche alla società di Sorgi, la Lt progetto srl, che faceva parte -con la società di Vaccarini (la Sincretica srl)- del “Consorzio progetti & finanza” che ha ottenuto lavori anche dal Comune di Ortona dove Sorgi era dirigente dell’ufficio tecnico comunale.

«E’ evidente che», sostiene Libera, «le circostanze su esposte obbligavano il Sorgi ad astenersi dal prendere parte, in qualsiasi veste e ruolo, dalla procedura V.I.A. inerente all'autorizzazione alla Powercrop per il progetto di Avezzano».
Da qualche mese Sorgi è tornato al lavoro occupandosi come dirigente regionale di altro, mentre l’inchiesta principale che lo ha travolto si avvia a conclusione.
E’ probabile ora che la nuova denuncia di Libera possa far aprire un nuovo fascicolo focalizzato su eventuali irregolarità sul rilascio del parere al gruppo Maccaferri.