POLITICA

Regione, modifiche allo Statuto per bloccare ostruzionismo. Acerbo: «D’Alfonso vuole strapotere assoluto»

L’esponente di Rc: «non c’è democrazia senza garanzie per opposizioni»

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Maurizio Acerbo

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ABRUZZO. Il Pd vuole modificare lo Statuto regionale per dare un freno all’ostruzionismo delle opposizioni.
La novità è arrivata nei giorni scorsi quando il Consiglio regionale ha rischiato la paralisi per l’annuncio di centinaia di emendamenti sulla proposta di legge sulle nuove norme di edilizia residenziale pubblica.
Alla fine l’assessore Donato Di Matteo ha dovuto ritirare la sua proposta per non rischiare di impantanarsi in giorni e giorni di interventi e chiacchiere tra i banchi.
Subito dopo, però, il sottosegretario Camillo D’Alessandro ha annunciato la volontà della maggioranza si apportare una modifica allo Statuto che sarà portata in commissione già la prossima settimana-

«Si tratta di un sistema di garanzie - spiega D'Alessandro, che è anche presidente della commissione preposta - che tutela tanto i lavori della maggioranza, quanto quelli dell'opposizione». Per quest'ultima viene introdotto uno Statuto per i diritti dell'opposizione: con una quota del 30% degli ordini del giorno ad esse riservate, il blocco alla giunta ad operare su una specifica materia in caso di interrogazione pendente e un mandato vincolato a tempo per le risoluzioni che, se non eseguite, potranno essere nuovamente discusse in aula a distanza di un mese. Si punta anche al contingentamento dei tempi e al voto di fiducia.
Protesta però l’ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo che parla di «iniziativa autoritaria che riecheggia i comportamenti di Renzi in parlamento. Statuto e Regolamento del Consiglio, cioè le regole del gioco, sono stati il frutto di un accordo di tutte le componenti del Consiglio. Consentono alla maggioranza di governare e alle minoranze di costringere chi governa a confrontarsi su questioni rilevanti. D'Alfonso», insiste Acerbo, «ha tutti i poteri per governare visto che la legge elettorale da a chi vince il premio di maggioranza. I poteri di Presidente è Giunta sono forti e ampi e già oggi l'assemblea elettiva e' esclusa dalle decisioni su gran parte delle materie».

Secondo l’esponente di Rc ora D'Alfonso punterebbe allo «strapotere assoluto che trasformi il Consiglio Regionale nell'aula in cui tenere i suoi monologhi incomprensibili».
E ancora Acerbo: «la storia della Regione Abruzzo dimostra che l'ostruzionismo ci ha salvato da tante che schifezze che le maggioranze di turno volevano rifilare agli abruzzesi. Tanti provvedimenti positivi sono stati approvati negli anni proprio perché l'opposizione e' riuscita a costringere la maggioranza al confronto.
Non c'è democrazia senza diritti per l'opposizione. È' nota l'insofferenza di D'Alfonso per la democrazia. Mi stupisco che Camillo D'Alessandro che ha fatto ostruzionismo per anni abbia la faccia tosta di proporre certe cose».