DEMOLIZIONE CONTROLLATA

Parte l’abbattimento dell’ex Cofa, centrodestra firma diffida: «procedura illegittima»

Dal Comune la replica: «polemica strumentale»

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Parte l’abbattimento dell’ex Cofa, centrodestra firma diffida: «procedura illegittima»

PESCARA. In vista dell'inizio dei lavori di abbattimento dell'ex mercato ortofrutticolo di Pescara, sulla riviera Sud, atteso per oggi, i gruppi di opposizione al Comune, vale a dire Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Pescara Futura, hanno presentato una diffida al dirigente del settore Attività produttive e Sportello Unico Integrato ad intervenire sulla procedura.
I consiglieri di minoranza sostengono che «l'intervento non possa essere realizzato con le modalità seguite fino ad oggi» perchè è «escluso dal Piano regolatore» e chiedono di «affrontare la questione all'interno delle regole».
Nell'atto di diffida - firmato da Marcello Antonelli, Guerino Testa, Carlo Masci, Luigi ALbore Mascia, Vincenzo D'Incecco, Eugenio Seccia, Fabrizio Rapposelli, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore - i consiglieri invitano il dirigente a «procedere in linea con il dettato regolamentare urbanistico della città al fine di evitare che sul territorio di Pescara, in particolare nella zona del Piano particolareggiato 2, vengano effettuate operazioni in contrasto con il Prg vigente, che esporrebbero il Comune a responsabilità verso chiunque dovesse subire danni e, comunque, al rischio di un'azione giudiziaria dai contorni, dai tempi e dagli effetti indefiniti».

«SOLO MANUTENZIONE ORDINARIA»
L'area in questione, hanno detto più specificatamente, può essere interessata solo ad interventi di «manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, con esclusione della demolizione, con o senza ricostruzione, come previsto dalle Norme tecniche di attuazione».
Quindi, ha detto Carlo Masci, capogruppo di Pescara Futura, quello voluto dalla Regione su questa struttura, di sua proprietà, «è un intervento escluso dal Piano regolatore, è illegittimo. Si sta cercando di piegare le regole ma se operazioni del genere non possono essere consentite ai cittadini lo stesso vale anche per il Comune. La Regione deve organizzarsi per avere tutti i titoli in regola per realizzare l'intervento».

«COINVOLGERE IL CONSIGLIO»
La soluzione, ha spiegato il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, è nel «coinvolgimento del Consiglio» perchè si può passare per «una variante urbanistica».
Tra l'altro, ha detto sempre Antonelli, anche il Tar si è occupato proprio di quell'area revocando un permesso a costruire. Il capogruppo di Fi ha anche sollecitato una «seria riflessione su quello che deve accadere in quell'area, sempre che non ci si voglia limitare a creare un vuoto urbano, con la demolizione, per chi vive nella zona».
Il capogruppo del Ncd, Guerino Testa, ha sottolineato il silenzio di amministratori della presente e della passata amministrazione, «dal sindaco Alessandrini, al suo vice Del Vecchio, fino a Moreno Di Pietrantonio, i quali hanno osteggiato l'accordo che l'ex giunta regionale stava portando avanti con la Camera di commercio per la soluzione del problema dell'ex Cofa» per poi arrivare al risultato di oggi di una procedura che mostra dei limiti.

«NON SIAMO CONTRARI ALL’ABBATTIMENTO»
«Non siamo contrari alla demolizione di questo rudere ma ci deve essere una visione della città e chiediamo un percorso corretto. Vorremmo quindi un sussulto di dignità di questa amministrazione nei confronti della Regione».
Nella diffida si chiede al dirigente di «intervenire immediatamente, e comunque prima dell'inizio dei lavori, per determinare la improcedibilità del titolo edilizio della Regione Abruzzo» per «evitare che vengano effettuate operazioni in contrasto con il Prg».
Oggi il centrodestra sarà all'ex Cofa a vigilare su quanto accadrà.
«D'Alfonso - hanno detto i consiglieri - sta per passare come creatore di grandi pasticci, nel silenzio di molti».

«POLEMICHE STRUMENTALI»
Ma i presidenti delle commissioni Gestione del territorio e Grandi infrastrutture del Comune di Pescara, Ivano Martelli e Francesco Pagnanelli, parlano di polemica strumentale «l'idea che una struttura fatiscente e pericolosa debba ancora continuare a mostrare il suo brutto volto alla città di Pescara e a fare da triste biglietto da visita in una delle zone più belle e strategiche della città».
«I firmatari della diffida - affermano - adombrano solo adesso non si sa bene quali impedimenti di carattere urbanistico-edilizio, per impedire il prosieguo di una procedura di abbattimento che si trova ad un punto peraltro operativo, a giorni verranno consegnati i lavori e in 45 giorni essi dovranno essere compiuti, salvo premialità o penalità se verranno effettuati prima o dopo il termine stabilito».
«A parte i dubbi che potrebbero esserci sui tempi - aggiungono Martelli e Pagnanelli - l'azione sembra più ostativa che legalitaria, visto che la procedura è attiva da diversi mesi. Nel merito siamo convinti della correttezza procedurale ed esprimiamo il nostro sostegno all'operato del dirigente comunale Gaetano Silverii, oggetto delle attenzioni particolari del centrodestra».

D'ALFONSO, DIFFIDA? NE HO CONTATE 112,SEMPRE SUPERATE
«Da quando faccio politica ho contato circa 112 diffide che mi ha fatto il centrodestra. Credo di poter dire che le abbiamo tutte scavalcate. Avevano un'altra motivazione».
Così il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, a margine di una conferenza stampa, intervenendo sulle polemiche relative alla demolizione dell'ex Cofa.