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Ricostruzione L’Aquila, parte ‘dalla bozza Legnini’ il confronto sul testo di legge

«La senatrice Pezzopane sarà l’elemento di raccordo con il territorio»

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Ricostruzione L’Aquila, parte ‘dalla bozza Legnini’ il confronto sul testo di legge

Giovanni Lolli

L’AQUILA. E’ partito ieri il confronto sul testo di legge sulla ricostruzione che dovrà essere approvato dal Parlamento.
Lo ha annunciato il vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, in apertura della riunione che si è tenuta nel pomeriggio di ieri presso la sede della Regione Abruzzo.
Oltre a tutti i rappresentanti delle categorie interessate al processo di ricostruzione, alla riunione erano presenti la senatrice Stefania Pezzopane e il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.
«La senatrice Pezzopane - ha detto Lolli - per espressa indicazione del sottosegretario Paola De Micheli sarà l'elemento di raccordo con il territorio, in modo da far arrivare sul tavolo di Palazzo Chigi, che dovrà dare l'assenso di massima ai contenuti della legge, un testo quanto più condiviso con la realtà locale».
In apertura dell'incontro, Lolli è tornato sui contenuti della precedente riunione avuta con il Sottosegretario, subito dopo la partecipazione al Consiglio comunale straordinario.
«Con il Sottosegretario De Micheli - ha detto - abbiamo discusso del problema della restituzione delle tasse ed abbiamo concordato che le invieremo una richiesta in cui chiediamo l'emissione di un provvedimento in grado di invalidare o annullare le circolari di Inps e Equitalia in attesa di un pronunciamento definitivo della Commissione europea sulla procedura di infrazione avviata nei confronti del governo italiano. Si tratta di una richiesta importante, perché i due enti potrebbero avviare, dal punto di vista amministrativo, il recupero delle somme mediante l'emissione di cartelle esattoriali».

LA BOZZA LEGNINI
Per quanto riguarda il testo di legge sulla ricostruzione, la senatrice Stefania Pezzopane ha confermato che allo stato esiste solo la bozza di legge elaborata da Giovanni Legnini prima di essere nominato al Csm. «Quella bozza - ha detto la Pezzopane - ha avuto l'assenso di Palazzo Chigi, ma è anche vero che parte delle misure in esso previste, quelle più urgenti, sono diventate legge con lo Sblocca Italia, la Legge di Stabilità e il milleproroghe, strumenti normativi che hanno previsto anche l'allocazione di risorse».
Si parte, dunque, dal "testo Legnini", che «può essere ampiamente emendabile, nel senso - ha spiegato Pezzopane - che può essere rivisto in base alle richieste e alle nuove esigenze del territorio».

Tra le proposte inserite nella bozza l’obbligatorietà per le imprese che vogliono partecipare alla ricostruzione l’iscrizione all’elenco prefettizio. Per gli affidamenti di lavori sopra i 500.000 euro rende obbligatoria la gara tra cinque ditte iscritte alla lista, tra cui almeno due con sede legale in Abruzzo. Tra i parametri da mettere in gara anche l’accelerazione dei tempi di realizzazione, e il miglioramento sismico ed energetico. Viene sancita una incompatibilità tra direttori dei lavori e responsabili unici dei progetti con imprese con le quali si sono avuti rapporti precedenti, per ovviare al cumulo di appalti da parte delle stesse poche ditte. I presidenti dei consorzi diventano incaricati di pubblici servizi e quindi costretti a rispettare le procedure pubbliche. Sono anche fissati criteri stringenti per i sub-appalti e sancite le risoluzioni contrattuali nel caso di imprese in procedure fallimentari, a beneficio di altri soggetti che nella graduatoria occupano posizioni successive. Un fondo pari al 4% delle somme per la ricostruzione sarà destinato al sostegno delle attività produttive e di sviluppo dei servizi turistici e di accesso al credito per le imprese e ad incentivare micro e piccole imprese per il trasferimento dei centri storici in via di recupero.
Pezzopane e Lolli hanno poi confermato che sulla legge è stato costituito un tavolo al quale partecipano il sindaco dell'Aquila, una delegazione di sindaci del cratere e i responsabili degli uffici speciali della ricostruzione e che «questo tavolo ha già esaminato le diverse richieste arrivate dalle associazioni di categoria, sindacati e soggetti, pubblici e privati, coinvolti nella ricostruzione. Ma è necessario - hanno concluso - che il confronto vada avanti in modo da consegnare al più presto al Sottosegretario una bozza di legge sulla quali arrivi l'assenso del Governo».