LA DENUNCIA

Trasporti. Privatizzazione Sistema, sindacati: «non ci sono garanzie». Chiesto incontro urgente con Regione

«Appalto con criterio massimo ribasso crea perplessità

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Trasporti. Privatizzazione Sistema, sindacati: «non ci sono garanzie». Chiesto incontro urgente con Regione

Camillo D'Alessandro




ABRUZZO. Una richiesta di incontro urgente è stata inoltrata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Uilt, Faisa- Cisal, Ugl Autofer, Filcams Cgil, Fisascat Cisl al presidente della Giunta Regionale, Luciano D'Alfonso, e al prefetto di Chieti, De Marinis, in merito agli sviluppi sulla privatizzazione della Società Sistema (gruppo Arpa) ovvero l’affidamento mediante gara dei servizi di pulizia autobus e immobili, nonché della movimentazione e rifornimento autobus.
La scelta di Arpa di aggiudicare l'appalto con il solo criterio del massimo ribasso secondo i sindacati mette a serio rischio gli attuali livelli occupazionali ma anche la qualità e la quantità dei servizi.

«Gli importi delle offerte delle ditte che si sono aggiudicate tutti i lotti in questione, infatti, sono nettamente inferiori ai relativi costi del personale», fanno notare i rappresentanti sindacali.
Questo rafforza la convinzione delle organizzazioni sindacali sulla insostenibilità dell'appalto e sulla garanzia del mantenimento dei livelli retributivi e contrattuali per i lavoratori e della continuità dei servizi e, allo stesso tempo mette seriamente in discussione la legittimità dell'aggiudicazione dell'appalto.
Sette giorni fa la società Sistema Spa, con una nota firmata dal presidente Michele Valentini, ha formalmente comunicato la cessazione dell’appalto a seguito dell’aggiudicazione definitiva della gara.

Ieri i sindacati hanno scoperto , nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti delle stesse imprese aggiudicatarie dei tre lotti messi a gara, che il subentro avverrà dal prossimo 1° maggio per quanto attiene il lotto 2 (L’Aquila, Sulmona e Avezzano) aggiudicato alla Unilabor (che svolgerà il servizio attraverso la consorziata Dema srl) e in data 1° giugno per quanto attiene i lotti 1 (Chieti, Pescara) e 3 (Teramo, Giulianova) aggiudicata alla ATI Lucente srl e Lux srl.
Nel corso della riunione, alla quale formalmente non ha preso parte la società appaltante Arpa Spa, secondo i sindacati «non sono emerse sufficienti garanzie in grado di assicurare e confermare gli attuali livelli occupazionali, i livelli retributivi, i diritti acquisiti ma anche la quantità e la qualità degli stessi servizi che oggi vengono effettuati».
I rappresentanti delle imprese aggiudicatarie («tra le quali figura l’impresa capofila dell’Ati aggiudicataria dei lotti 1 e 3 che versa in acclarate condizioni economiche negative tali da pregiudicare il rispetto del contratto di lavoro nel proprio ambito») secondo le sigle «non hanno fornito elementi credibili che siano in grado di assicurare nel tempo ai 56 lavoratori interessati che subentreranno nelle nuove società quelle specifiche tutele e garanzie oggetto di formali intese e verbali sottoscritti con la Regione Abruzzo, con la Società Arpa e, in sede di procedura di raffreddamento e conciliazione lo scorso 16 dicembre 2014, dinanzi al prefetto».