LETTERE PERDUTE

I misteri di Bussi, Mazzocca mostra il documento che smentisce il sindaco Lagatta

«Si mistificano i fatti. Il Comune era stato convocato»

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I misteri di Bussi, Mazzocca mostra il documento che smentisce il sindaco Lagatta

Lagatta e Febbo





ABRUZZO. C’è una nota del Ministero che chiama a Roma la Regione e pure il Comune  di Bussi con il sindaco Salvatore Lagatta. L’incontro si è tenuto il 15 aprile, al termine l’assessore Mario Mazzocca ha rilasciato alcune dichiarazioni entusiaste per il primo passo fatto verso la bonifica e la reindustrializzazione e la presentazione dei primi rendering di massima.
Il giorno dopo il primo cittadino di Bussi ha attaccato ferocemente l’assessore dichiarando di essere stato estromesso ed adombrando azioni poco trasparenti perché il Comune non era stato chiamato.
Oggi l’assessore Mazzocca con un profilo più basso mostra il documento della convocazione nel quale si evince che anche il Comune di Bussi era stato invitato alla riunione.
«Mistificazione dei fatti», denuncia Mazzocca riferendosi sia al sindaco di Bussi che a Forza Italia che gli è andato dietro.
Eppure i fatti raccontano che proprio sulle vicende più importanti che attanagliano l’Abruzzo (come le vicende energetiche di petrolio o Bussi) tutto si gioca sul filo di banali errori legati alla corrispondenza o inviata a più volte al destinatario sbagliato (vedi caso Sorgi per Ombrina) o magari non recapitate o non giunte a destinazione come forse in questo caso.
La domanda allora è: è possibile che situazioni così importanti che riguardano gli enti pubblici, l’ambiente e interessi enormi anche di privati debbano incappare in errorucci da principianti, sviste, misteriose scomparse di missive e chissà cos’altro?
Proprio lo Stato ha introdotto la posta certificata e dunque tutta la corrispondenza dovrebbe avvenire in “totale protezione” con la prova dell’avvenuto invio della missiva e relativa prova di ricezione.
Ecco perché allora facilmente si generano voci e sospetti (di cui si farebbe abbondantemente a meno) e si lascia spazio ai dietrologi che immaginano ben altri scenari.

L’assessore Mazzocca oggi invia la nota n.4374 del 7 aprile scorso nella quale il Ministero dell'Ambiente ha convocato la Regione Abruzzo - nelle figure del presidente D'Alfonso, del Vice Presidente Lolli e dell'Assessore Mazzocca -, l'Ispra (Istituto Superiore per la Promozione e la Ricerca Ambientale), il Commissario Delegato Adriano Goio ed il Sindaco di Bussi Salvatore Lagatta, alla riunione di ieri 15 aprile presso il Ministero medesimo.
 La riunione era finalizzata alla illustrazione, da parte dei tecnici della struttura commissariale, dei contenuti del «… Progetto preliminare di bonifica e messa in sicurezza delle aree interne del sito Solvay e i riscontri alle prescrizioni/osservazioni formulate nel corso della Conferenza dei Servizi del 6.2.2015 al progetto preliminare "Interventi di bonifica aree esterne Solvay in Bussi sul Tirino" … onde consentire di procedere celermente alla relativa istruttoria».
«La Regione, insieme agli altri, ha doverosamente partecipato, il Sindaco di Bussi no. Ritengo, perciò, che la dichiarazione rilasciata dai consiglieri Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri («Perché Mazzocca c’era a differenza del il sindaco di Bussi? Semplice, perché il primo cittadino non era stato convocato»), alla luce dell’allegato documento, non necessiti di alcun commento».
Resta da capire come mai presumibilmente quella con vocazione non sia arrivata a destinazione anche al sindaco…
 
«Faccio notare inoltre», ha aggiunto Mazzocca, «come all’incontro del 2 Aprile presso il Ministero dell’Ambiente la Regione Abruzzo non è stata convocata. Ergo, alla riunione, non ha partecipato alcun suo rappresentante. Ergo non può, la Regione, conoscere gli argomenti in tale sede discussi. Ergo non può, la Regione, in alcun modo «interpretare» quanto convenuto il 2 aprile scorso in quanto non invitata».
«Sulla paventata insorgenza di tanto ignoti quanto incomprensibili «futuri e forse insormontabili problemi», infine, spiega l’assessore regionale all’Ambiente, «ribadisco che la seduta di ieri ha rappresentato un evento importante: per la prima volta abbiamo potuto esaminare le proposte progettuali inerenti i progetti di 'bonifica e reindustrializzazione' delle aree interne al SIN ex 'Medavox', sottoposte nell'occasione anche ad un primo esame preliminare, ed abbiamo potuto apprendere, seppur in via preliminare, natura e consistenza dei chiarimenti - forniti dai tecnici della Struttura Commissariale ed a suo tempo richiesti dal Ministero - sul progetto inerente le aree esterne (prevalentemente, ma non solo, individuate nelle ex discariche '2a' e '2b'). Dopo aver recentemente e positivamente licenziato l'incombenza dei piani di caratterizzazione, è chiaro e incontrovertibile che si ha tangibile riscontro di un fatto nuovo, che si registra un sensibile passo in avanti, per altro il primo dopo tanto tempo; ovvero, l’evidenziazione di una proposta progettuale organica estesa sia alle aree interne che a quelle esterne. Una richiesta avanzata da tempo e ripetutamente da molti ed a cui ieri è stata data una prima risposta».

Bussi 15 Aprile (1)