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Sanità, via libera al registro dei tumori. Task force speciale su Bussi e Popoli

Stamattina la firma della convenzione

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Sanità, via libera al registro dei tumori. Task force speciale su Bussi e Popoli




ABRUZZO. Un passaggio decisivo ai fini dell'entrata in funzione del Registro Tumori Regionale dell'Abruzzo, prevista entro l'anno, è stato compiuto, questa mattina, a Pescara, presso la sede dell'Agenzia Sanitaria Regionale (ASR).
C’è stata infatti la firma da parte dell'assessore alla Programmazione Sanitaria, Silvio Paolucci, della convenzione, già approvata dai direttori generali delle Asl, relativa alla redazione del Disciplinare tecnico di funzionamento del Registro.
Istituito con decreto del Commissario ad acta, Luciano D'Alfonso, presso l'Agenzia sanitaria regionale, il Registro regionale dei Tumori rappresenta uno strumento fondamentale sia per monitorare l'andamento del fenomeno neoplastico che le prestazioni erogate ma anche per analizzare gli effetti dell'inquinamento sulla salute della popolazione.
E' previsto anche un gruppo di lavoro speciale che si occuperà di Bussi e di Popoli e, più in generale, dell'area interessata dalla megadiscarica dei veleni della Montedison. La task force avrà il compito di avviare un'indagine preliminare per la valutazione dei potenziali fattori di rischio cancerogeno nelle zone in questione.
«Nel caso di Bussi-Popoli», ha spiegato Paolucci, «l'assenza, in tempi passati, di uno strumento del genere non ha consentito di collegare e rendere collegabili alcuni eventi rispetto ad altri; tutti elementi legati alla salute delle persone. Pertanto questo strumento ci fa recuperare anche un pezzo di gravosissimo ritardo che poi hanno pagato gli abruzzesi».

«SCOMMETTIAMO SULLA BUONA SALUTE»
Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte lo stesso assessore Paolucci, il Commissario straordinario dell'ASR, Alfonso Mascitelli, il capo dipartimento del settore Politiche della Salute, Angelo Muraglia, e del direttore scientifico del Registro, Lamberto Manzoli, sono state ripercorse le tappe che hanno portato, nel giro di appena tre mesi, a creare i presupposti perchè l'Abruzzo diventi la quarta regione, dopo Friuli, Umbria e Veneto, ad attivare il Registro regionale dei Tumori.
«Quando si scommette sulla qualità in sanità, come in questo caso, - ha affermato l'assessore Paolucci - si scommette sulla buona salute dei cittadini. Pertanto, - ha proseguito - tutte le azioni di riordino, gli investimenti su strumenti innovativi come questo Registro ma anche la riconversione delle strutture sanitarie territoriali, la rete dell'emergenza-urgenza che sarà pronta al più presto, la delibera, ormai prossima, sulla programmazione dei tempi di attesa ed anche la scelta di concentrare alcuni servizi vanno nella direzione di elevare la qualità dell'offerta sanitaria».

«STRUMENTO DI PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI SANITARI»
«Il Registro - ha sottolineato Mascitelli - non è solo un obbligo, non è solo una banca dati statica e statistica di valenza regionale, ma uno strumento di programmazione dei servizi sanitari. Si potrà conoscere in tempo reale qual è l'esigenza dei cittadini e qual è la necessità di prevenzione primaria e secondaria, potendo valutare al contempo l'appropriatezza dei percorsi diagnostici».
Il commissario dell'Ars ha inoltre evidenziato che l'Abruzzo è una delle «poche Regioni tra quelle accreditate e in fase di accreditamento» e che «ogni passaggio è stato condiviso in tutte le sue fasi nella cabina di regia, con i rettori delle università e i direttori generali e da un gruppo di lavoro composto da 20 unità».
«Si chiama Registro - ha affermato Muraglia -, ma è qualcosa di più; non un quaderno, ma una struttura che ci consente di esaminare i dati sanitari e di poter programmare meglio e allocare le risorse laddove servono».
«Siamo partiti in ritardo - ha detto Manzoli - ma abbiamo recuperato benissimo e stiamo cercando di fare qualcosa di appropriato. Tra l'altro - ha concluso - abbiamo coinvolto anche i medici di medicina generale».